Manganese: cos’è, a cosa fa bene, benefici, utilizzi e controindicazioni

Il manganese è classificabile come uno tra gli oligoelementi fondamentali per il benessere dell’organismo umano, in natura lo si trova soprattutto nelle rocce e nell’acqua, ma anche in piccole percentuali nell’aria. Scopriamo a cosa serve, quali disturbi fisici e psicologici può aiutare a contrastare e che effetti collaterali può avere se assunto in dosi eccessive.

Cos’è il manganese e a cosa serve?

Il manganese è un elemento chimico fondamentale per tutti gli organismi viventi. Nelle piante, viene rilasciato attraverso l’acqua o i fertilizzanti, utile per evitare l’ingiallimento delle foglie e il rischio di morte dell’intera pianta, quindi per garantire un’abbondante fioritura e un’ottima resa delle coltivazioni.

Negli animali e nell’uomo invece, ha un preciso ruolo biologico in quanto aiuta a regolare il metabolismo delle proteine, degli zuccheri e del colesterolo. In particolare:

  • può favorire la crescita delle ossa;
  • può aiutare il funzionamento del sistema nervoso;
  • può agire sulla fertilità;
  • può svolgere una funzione antiossidante e si assorbe nell’intestino cosicché minerali come il ferro ne possono rallentare l’assorbimento;
  • può aiutare a mantenere una corretta attività cerebrale;
  • può aiutare a sviluppare la formazione del collagene della pelle.

Una sua carenza nell’organismo può causare infertilità, ritardo nello sviluppo osseo, compromissione della cartilagine, disfunzioni del metabolismo, stanchezza, dolori articolari, irritabilità, sensazione di stress accompagnata da fischi nelle orecchie. Generalmente può essere causata da cattiva alimentazione, eccessiva sudorazione, contraccettivi orali e uso di antiacidi.

Carenza di manganese: cause e sintomi

La carenza di manganese è molto rara nelle persone sane e spesso è riconducibile a fattori ereditari, cattiva alimentazione, patologie epatiche, eccessiva sudorazione, uso di contraccettivi orali e antiacidi. I sintomi da carenza di manganese sono diversi. Il più caratteristico è il cambiamento a livello delle ossa e delle cartilagini.

Una carenza nell’organismo può causare infertilità, ritardo nello sviluppo osseo, compromissione della cartilagine, disfunzioni del metabolismo, stanchezza, dolori articolari, irritabilità, sensazione di stress accompagnata da fischi nelle orecchie, riduzione del colesterolo HDL e della tolleranza al glucosio.

Secondo alcune fonti, sulla base di studi effettuati sugli effetti sul sistema nervoso sembrerebbe, che una carenza di manganese possa avere un collegamento con l’epilessia. In gravidanza è opportuno controllare i livelli per evitare di provocare danni ossei e malformazioni sul nascituro.

Proprietà ed effetti benefici

Come abbiamo già detto, il manganese è importante per il benessere del nostro organismo e sembra essete in grado di rilasciare notevoli effetti benefici sul nostro organismo. Per questo motivo viene spesso utilizzato come ingrediente di formulazioni naturali, in quanto sembra essere un buon coadiuvante se utilizzato in affiancamento alle terapie farmacologiche, per aiutare a contrastare diversi disturbi. Nello specifico:

  • può agire sul sistema nervoso: utile per la funzione cerebrale soprattutto per la trasmissione degli impulsi nervosi;
  • può aiutare a regolare il metabolismo e la glicemia;
  • può agire sul sistema immunitario: in particolar modo può aiutare a contrastare i disturbi stagionali come raffreddore e influenza, mal di gola, ma anche tosse;
  • può agire sulla crescita ossea: in quanto aiuta a favorire la calcificazione;
  • può avere proprietà antiossidanti: aiuta a ridurre il rischio legato ai radicali liberi;
  • può favorire l’assorbimento del ferro e l’utilizzo delle vitamine;
  • può aiutare a combattere i reumatismi infiammatori, ipertensione, emicranie e disturbi cardiovascolari;
  • può aiutare a contrastare efficacemente l’asma allergica.

Utilizzi con rame, cobalto e zolfo

Il manganese può essere utilizzato associato al rame o altri minerali in presenza di:

  • infiammazione alle vie respiratorie;
  • influenza in fase acuta abbinato a rame, a zinco e magnesio;
  • variazione del timbro vocale e faringiti acute: abbinato a rame e bismuto;
  • coliti infettive: alternato al Manganese Cobalto e allo zolfo;
  • ipomenorrea: in presenza di ciclo irregolare e flusso scarso, alternato a zinco-rame;
  • cistiti: per la prevenzione e in fase acuta abbinato al rame.
  • ferite infette per favorire la cicatrizzazione e per le piaghe da decubito, per via orale.

Per qualsiasi tipo di somministrazione si consiglia sempre di consultare il medico o un naturopata per stabilire la natura dei sintomi e quale posologia possa essere più adatta in riferimento al quadro clinico del paziente.

Ruolo biologico

Il manganese partecipa attivamente a numerosi processi biologici fra cui:

  • coagulazione;
  • attività tiroidea;
  • fertilità;
  • sistema immunitario;
  • colesterolo e glicemia;
  • formazione delle ossa;
  • epilessia e deficit neurologici;
  • diabete mellito;
  • ritardi della crescita;
  • ulcere;
  • insufficienza renale;
  • infarto del miocardio;
  • tumori.

L’importanza del manganese nella produzione di acciaio e ferro

L’utilizzo del manganese  è importante anche per la produzione di acciaio e ferro. Infatti, viene utilizzato:

  • per la produzione di leghe di alluminio, rame, titanio ed acciaio inossidabile. Il manganese, inoltre, può essere parte di leghe di zinco, oro, argento e bismuto;
  • per la decolorazione del vetro;
  • per realizzare un pigmento di colore marrone per terre naturali e vernici;
  • in ambito clinico è utilizzato come disinfettante e per la purificazione delle acque, per inibire gli odori;
  • in agricoltura per la realizzazione dei fungicidi;
  • per la produzione di batterie a secco.

Alimenti in cui è presente il manganese

Negli alimenti è presente in maggiori quantità in prodotti come:

Modalità d’uso degli integratori e dosaggio consigliato giornaliero

Il manganese si trova in commercio sotto forma di integratore alimentare, in pasticche, in fialette monodose oppure in gocce. Il contenuto delle fiale va somministrato sotto la lingua e poi deglutito dopo qualche minuto. Essendo insapore lo si può somministrare anche ai bambini, esclusivamente sotto suggerimento del pediatra. Le quantità da integrare variano a seconda che si usi per prevenzione o per velocizzare la guarigione.

La dose solitamente raccomandata oscilla dai 2 ai 4 mg al giorno. Chiedete sempre un consulto al vostro medico prima di acquistare qualsiasi integratore in commercio, e di cimentarvi in somministrazioni fai da te. Ricordate che l’integratore non sostituisce la vostra regolare alimentazione.

Interazioni con alimenti, farmaci e integratori

L’assunzione di cibi, integratori contenenti ferro, calcio e fosforo possono creare difficoltà nell’assorbimento di questo oligoelemento. Coloro i quali sono affetti da ipertensione acuta possono avere problemi di accentuazione della patologia. Anche l’assunzione della pillola anticoncezionale può limitare l’assorbimento del manganese.

Quando si assumono integratori a base di manganese è opportuno sapere che questi possono provocare disturbi nell’assorbimento di altri farmaci, se si sta seguendo una terapia farmacologica. Una dieta light, antiacidi e lassativi possono ridurre la capacità di assorbire l’oligoelemento, mentre un maggior consumo di latticini tende a farne aumentare l’assorbimento nell’intestino.

Anche molti cibi di origine vegetale e integratori che contengono magnesio possono leggermente diminuire l’assorbimento del manganese contenuti nell’acqua o nel cibo, che vanno quindi consumati almeno due ore prima.

Effetti collaterali: tossicità

L’eccesso di questo minerale può avere effetti negati sulla salute del nostro organismo. Si parla infatti di un avvelenamento cronico di manganese che avviene per inalazione di fumo o polvere, per lunghi periodi di tempo. Danni che ne derivano coinvolgono principalmente il sistema nervoso, infatti l’avvelenamento provoca effetti permanenti e si ritiene che i suoi derivati possano essere cancerogeni.

Nell’industria metalmeccanica, gli operai che sono esposti frequentemente ai fumi sono vittime di casi di morbo di Parkinson e per questo motivo l’OMS ha inserito il manganese tra le sostanze tossiche e pericolose. In seguito all’intossicazione si sono registrati vari sintomi come debolezza, diminuzione di appetito, depressione, anemia, crampi alle gambe, sonnolenza, episodi di violenze, irritabilità e in casi più gravi può portare alla schizofrenia o malattie neuro-degenerative. Questo tipo di intossicazione prende il nome di “pazzia da manganese”.

Dove si compra il manganese? Prezzo degli integratori

Il manganese è acquistabile in tutte le para-farmacie, erboristerie e negozi specializzati nella vendita di integratori naturali. Si può trovare in commercio sotto forma di flaconcini (gocce) oppure in fialette monouso, a un costo che oscilla dai 15 euro ai 100 euro per integratori di alta qualità. Vi ricordiamo di chiedere sempre il parere del medico o di un naturopata che saprà consigliarvi il prodotto più adatto alle vostre esigenze.

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