Irritabilità: sintomi, cause, diagnosi, trattamenti e rimedi naturali

L’irritabilità è un disagio che accomuna sia donne che uomini, che può incidere negativamente sulla quotidianità di chi ne è affetto. Può essere riconducibile a diverse problematiche sia a livello fisico che psicologico. Non tutti hanno le stesse reazioni agli eventi e tuttavia questo può diventare un problema che provoca una sintomatologia piuttosto varia.

Andiamo a vedere nello specifico di cosa si tratta, quali sono le caratteristiche di questa patologia e che tipo di rimedi naturali si possono intraprendere per aiutare a contrastare la sintomatologia.

Che cosa si intende per irritabilità?

L’irritabilità è un disturbo che può colpire qualsiasi individuo in alcuni periodi dell’anno, specialmente quando si è più nervosi, sotto stress o ansia. Questo disturbo tende a peggiorare con il tempo, per cui è importante trovare la causa e intervenire con terapie farmacologiche supportate anche da qualche rimedio naturale, nei casi meno severi. Negli ultimi anni, sono molte le persone affette da irritabilità e le cause possono essere molteplici. Se all’irritabilità si aggiungono anche ansia e depressione, ecco che il problema oltre che fisico può avere delle ripercussioni psicologiche.

Principali cause

Le cause che stanno alla base dell’irritabilità possono essere di varia natura e possono riguardare fattori psicologici, fisici e sociali. In particolare:

  • malattie mentali: che derivano da problemi all’interno del proprio nucleo famigliare, o sul lavoro;
  • difficoltà economiche;
  • diete fai da te sbagliate o troppo rigide che provocano senso di fame;
  • stress e mancanza di sonno;
  • mancanza di svago e tempo libero;
  • ciclo mestruale;
  • carenza di vitamine o sali minerali come magnesio e vitamina B;
  • emotività, il modo con cui si affrontano le relazioni, lo stress possono ripercuotersi sulla salute mentale.

Sintomi dell’irritabilità

L’irritabilità è un disturbo che può essere associato a stati emotivi negativi, patologie oppure a caratteristiche dell’ambiente esterno. I sintomi più frequenti riguardano le donne ma possono anche coinvolgere gli uomini. Il disturbo può manifestarsi durante gli sbalzi ormonali tipici dell’adolescenza, del periodo pre-mestruale, in menopausa oppure in andropausa. Si tratta di una patologia che indica uno stato di malessere a cui si possono associare sintomi come:

  • ansia e depressione per cause diverse, ma collegate tra di loro;
  • dolori addominali e spasmi muscolari;
  • tachicardia;
  • difficoltà respiratorie;
  • stanchezza;
  • nausea;
  • sudorazione eccessiva;
  • paura, angoscia e nervosismo;
  • mancanza di concentrazione;
  • frustrazione, apatia, malessere generale;
  • tristezza;
  • difficoltà ad adattarsi ai cambiamenti;
  • fastidi e preoccupazioni di vario tipo.

Nei casi più severi si possono anche presentare mal di testa, ulcere e disturbi sessuali. Questa sintomatologia può modificare i comportamenti e le abitudini della persona, portandola ad avere difficoltà nella propria vita. Il disturbo, inoltre può essere associato anche a una cattiva o scorretta alimentazione povera di sostanze nutritive, con carenze di vitamine e sali minerali. Il nostro consiglio è quello di integrare le carenze all’interno della propria dieta, in modo da aiutare a sostenere l’organismo, e potere aiutare a limitare i sintomi dell’irritabilità.

Linee guida sull’alimentazione

Come abbiamo visto, l’irritabilità è un disturbo molto spesso sottovalutato, che si manifesta con un’eccessiva reazione al limite della rabbia, verso stimoli esterni. Coloro che soffrono di irritabilità possono essere infastiditi da qualsiasi cosa e se questo disagio viene trascurato può trasformarsi in uno stato emotivo cronico. Poche persone sono a conoscenza del fatto che anche se si tratta di una condizione psicologica, questa se viene trascurata può avere delle conseguenze negative sul fisico e sulla salute. Si possono manifestare tremori alle mani e anche attacchi di panico.

L’alimentazione gioca un ruolo molto importante perché può aiutare chi si trova in uno stato d’animo che lo rende irritabile. Prima di ricorrere a qualsiasi tipo di farmaco senza chiedere un parere di un esperto, si può iniziare curando la propria alimentazione e consumando dei cibi naturali che grazie alle proprietà di cui sono ricchi, possono avere un effetto positivo sull’organismo. I principali alimenti che possono aiutare a contrastare l’irritabilità sono:

  • l’albicocca: che possiede delle proprietà che possono aiutare a rigenerare i tessuti e i nervi, aiutando anche a equilibrare le reazioni nervose;
  • l’avocado: è un alimento facilmente digeribile che aiuta a equilibrare i nervi, e può essere consumato a insalata oppure come dessert;
  • la barbabietola: consigliata perché può fornire molta energia e perché ricca di sali minerali. Aiuta a migliorare lo stato psico-fisico e a ridurre il nervosismo;
  • il cavolo: due bicchieri di succo di cavolo al giorno possono aiutare a contrastare la sintomatologia;
  • la lattuga: contiene il lattucario che possiede effetti simili a quelli dell’oppio, può avere proprietà sedative e quindi consigliata nei casi in cui l’irritabilità è associata all’insonnia;
  • la mela: possiede numerose proprietà che possono avere effetti benefici sull’insonnia, cefalea e irritabilità;
  • la melanzana: si tratta di un calmante naturale che può avere effetti positivi anche sul cuore;
  • la pesca: un frutto molto energetico, con possibili effetti sedativi e antispasmodici naturali;
  • il prezzemolo: che può aiutare a equilibrare i nervi;
  • il sedano: consigliato per aiutare a contrastare il nervosismo, l’astenia e lo stress;
  • la soia: consigliata per coloro che sono sottoposti a stress da eccessivo lavoro, che presentano carenze di sali minerali e vitamine ma anche per aiutare a contrastare l’irritabilità.

I rimedi naturali non vanno intesi come sostituti delle terapie farmacologiche prescritte dal medico, ma sono dei coadiuvanti che vanno associati per aiutare a migliorare la sintomatologia. Chiedendo il parere di un esperto si può anche ricorrere all’argilla, da assumere per via orale, sciogliendone una quantità pari a un cucchiaino di caffè in un bicchiere di acqua, ogni giorno dai 10 ai 20 giorni.

La diagnosi

Non appena si manifestano i primi sintomi il nostro consiglio è quello di rivolgersi a un esperto, che mediante una visita, delle analisi e alcuni esami, potrà arrivare alla diagnosi.

Quando il medico avrà constatato che si tratta di irritabilità potrà intervenire con la terapia più adatta per contrastare il disturbo. Ricordate che la tempestività è fondamentale per evitare che con il trascorrere del tempo il problema possa peggiorare.

Trattamenti e consigli utili

Lo stile di vita, senza dubbio, influenza il nostro organismo e lo stato d’animo, principale causa dell’irritabilità. Per intervenire sulla sintomatologia, possono essere prescritti dei farmaci specifici a maggior ragione se la causa è legata a fattori psicologici e può essere consigliato di:

  • respirare lentamente per favorire il rilassamento del corpo;
  • praticare esercizio fisico;
  • stare a contatto con la natura;
  • dormire abbastanza e bene;
  • dedicare un po’ di tempo libero per se stessi;
  • seguire una sana alimentazione ricca di frutta, verdura, legumi e acqua;
  • fare della meditazione.

Rimedi naturali

L’irritabilità è una di quelle patologie per cui esistono dei rimedi naturali, che possono aiutare a ridurre i fastidi. La natura offre erbe e radici come la melissa, valeriana, lavanda, camomilla, passiflora e biancospino che possono avere un effetto calmante.

Queste erbe si possono usare come calmanti naturali sotto forma di tisane, infusi e decotti. Per scegliere quello più adatto alle proprie esigenze è bene rivolgersi a un esperto che potrà consigliare i migliori rimedi di fitoterapia. Il consumo di tisane e infusi può essere un buon supporto alle terapie farmacologiche e tra i rimedi naturali più efficaci per aiutare a contrastare l’ansia, l’irritabilità e l’insonnia, possiamo trovare:

  • la melissa: un possibile calmante naturale che può aiutare ad addormentarsi serenamente;
  • la valeriana: una pianta conosciuta per le sue possibili proprietà rilassanti, che sembrano essere in grado di aiutare a rilassare l’organismo oltre che a svolgere una possibile azione come sonnifero naturale;
  • la passiflora: un possibile sonnifero naturale che sembra essere in grado di aiutare a equilibrare le emozioni;
  • il biancospino: preparato come tisana può avere un effetto sedativo, e sembra essere in grado di aiutare a prendere sonno oltre che distendere i nervi;
  • la lavanda: il suo profumo viene utilizzato in aromaterapia per aiutare a contrastare il nervosismo. Si possono ottenere maggiori benefici utilizzando la lavanda essiccata, all’interno di sacchetti da poggiare accanto al cuscino.

Si consiglia sempre di chiedere il parere di un erborista e di avvisare il proprio medico quando si decide di assumere delle erbe, in quanto pur essendo dei prodotti naturali possono comunque avere degli effetti collaterali o delle controindicazioni, legate all’assunzione di altri farmaci o allergie.

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