Biancospino: cos’è, benefici, utilizzi, dosaggi e controindicazioni

Il biancospino è una pianta ricca di proprietà che sembrano essere in grado di rilasciare effetti benefici per il nostro organismo in quanto aiutano a conciliare il sonno, proteggere il cuore e calmare gli stati di ansia. Viene considerato un antiossidante naturale, poiché aiuta la circolazione sanguigna, la digestione e i suoi principali utilizzi sono anche cosmetici.

Nell’antichità era considerato una pianta sacra, utilizzata per addobbare gli altari durante le cerimonie nuziali. Oggi viene prevalentemente utilizzato in campo cosmetico e come rimedio naturale per aiutare a contrastare diversi disturbi. Scopriamo cos’è, quali sono i suoi principali effetti benefici e che tipo di effetti collaterali o controindicazioni può avere.

Che cos’è il biancospino e a cosa serve?

Il biancospino è una pianta molto diffusa nel territorio europeo, in Africa e nell’Asia occidentale. Cresce spontaneamente e da secoli è conosciuta per le sue proprietà. Considerata una pianta sacra, veniva utilizzata non solo nelle cerimonie ma anche per celebrare riti propiziatori e magici. Da sempre è conosciuta come la “pianta che aiuta il cuore”, in quanto sia le sue foglie che i fiori contengono degli antiossidanti che aiutano a contrastare l’azione dei radicali liberi, a combattere malattie cardiovascolari e il colesterolo

Quando si parla di biancospino, si pensa subito alla somministrazione per via orale tramite le gocce, ma esistono anche altre formulazioni che sfruttano i suoi possibili benefici attraverso gli estratti di questa pianta, specialmente se assunti in concomitanza alle dovute cure farmacologiche. La pianta, inoltre, sembra anche essere in grado di rilasciare proprietà sedative e ansiolitiche che aiuterebbero a rilassare il sistema cardiocircolatorio.

I suoi principi attivi aiutano a migliorare il flusso della circolazione sanguigna, a ridurre la pressione e questo fa sì che il biancospino possa essere utilizzato da coloro che soffrono di ipertensione, tachicardia ma anche da coloro i quali sono molto nervosi, poiché sarebbe in grado di rilasciare effetti benefici per gli stati di agitazione, insonnia e ansia.

Proprietà terapeutiche della pianta

Il biancospino come abbiamo detto possiede numerose proprietà e se assunto in affiancamento a cure farmacologiche:

  • può svolgere un’azione cardio-protettiva: in quanto aiuta a proteggere cuore e arterie specie in coloro che sono ipertesi;
  • può aiutare a diminuire il battito cardiaco;
  • può aiutare a ridurre il gonfiore alle caviglie e la pressione arteriosa con tutti i sintomi correlati;
  • può svolgere un’azione sedativa: in quanto sembra essere in grado di agire sul sistema nervoso centrale, aiutando a calmare stati di agitazione, tensione e favorendo il sonno;
  • può aiutare a combattere l’azione dei radicali liberi riducendo il colesterolo.

I principi attivi del biancospino sono contenuti nei fiori che possono essere utilizzati come infuso ma anche nelle foglie e nei frutti, solo se consumati freschi. In commercio si possono trovare gli estratti sotto forma di infusi, tisane, decotti o tintura madre. Gli estratti vengono molto utilizzati anche in cosmetica per la preparazione di creme per tutti i tipi di pelle.

Utilizzo del biancospino: tisana, gocce e compresse

Il biancospino può essere utilizzato come sciroppo, tisana, in foglie, bacche o fiori. Si possono preparare infusi o impacchi per aiutare ad aumentare l’effetto calmante, in caso di irritazioni della pelle o prurito. La tintura madre invece viene utilizzata come rimedio naturale. In cosmetica è utilizzato come ingrediente per la preparazione di unguenti e creme da applicare sulla pelle. 

La medicina popolare utilizza il biancospino per aiutare a contrastare diversi disturbi tra cui l’ipertensione, le aritmie cardiache ma anche come rimedio naturale per aiutare a calmare stati di ansia. Nell’omeopatia viene utilizzato per aiutare a ridurre l’infiammazione, diminuire le fragilità capillari e per favorire la produzione del collagene utile per il funzionamento delle articolazioni. Ovviamente all’utilizzo del biancospino devono essere associate le terapie farmacologiche prescritte dal medico, e beneficiare così di tutte le proprietà di cui abbiamo parlato.

Dosaggio giornaliero consigliato

Il biancospino può essere consumato come tisana per un massimo di due volte al giorno, per circa sei settimane. Basta mettere in infusione un cucchiaio di fiori e foglie, in una tazza di acqua bollente per una decina di minuti. Per quanto riguarda la tintura, invece, la posologia consigliata è di 20-40 gocce, per due volte al giorno.

L’estratto secco può essere assunto una volta al giorno, lontano dai pasti per almeno sei settimane. Ovviamente, sono delle indicazioni generiche, nel caso specifico e a seconda del bisogno, è sempre opportuno parlarne con un esperto prima di procedere alla somministrazione.

Proprietà ed effetti benefici

Il biancospino come abbiamo detto, è ricco di proprietà e sembra essere in grado di rilasciare notevoli effetti benefici sul nostro organismo. Anticamente, i monaci lo utilizzavano per preparare infusi e sciroppi per sedare diversi sintomi, grazie alle sue proprietà sedative e calmanti. Oggi invece, è molto utilizzato come ingrediente per la preparazione di formulazioni naturali, in quanto sembra essere un buon coadiuvante se usato in affiancamento alle cure farmacologiche per alcune problematiche. In particolare:

  • può aiutare a favorire il benessere del cuore: in quanto aiuta a proteggere il sistema cardiovascolare dal rischio dell’aterosclerosi, e aiuta a favorire la diminuzione dei livelli di colesterolo;
  • può aiutare a ridurre la pressione sanguigna;
  • può svolgere un’azione antinfiammatoria e antiossidante: aiuta a combattere lo stress, l’infiammazione cronica e diversi disturbi cardiovascolari, se assunto in associazione a cure farmacologiche;
  • può aiutare a calmare ansia e insonnia: in quanto aiuta a ridurre la sensazione di tensione nervosa, a contrastare l’insonnia e lo stress;
  • può essere utilizzato per aiutare a contrastare disturbi di stomaco legati alla digestione, per aiutare a calmare gli spasmi nervosi;
  • può aiutare a favorire il benessere della pelle: in quanto aiuta a contrastare la formazione di foruncoli, piccole ferite, punture di insetti e può essere applicato come unguento.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Il biancospino non sembra avere particolari controindicazioni ma non è consigliato l’utilizzo in caso di pressione bassa. Come tutte le erbe medicinali, contiene dei principi attivi che possono provocare degli effetti collaterali e scatenare reazioni se si assumono contemporaneamente farmaci o  integratori, oppure in caso di allergie o intolleranza.

I principali effetti collaterali si manifestano come disturbi di stomaco quali nausea, specie in coloro che soffrono di gastrite e ulcera, mal di testa, vertigini e palpitazioni.

Precauzioni sull’utilizzo del biancospino

Secondo alcune fonti sembrerebbe che il biancospino utilizzato nel dosaggio giornaliero consigliato, possa essere un ottimo rimedio naturale che comunque deve essere assunto con prudenza. Non va utilizzato durante la gravidanza e l’allattamento, e soprattutto non deve essere somministrato ai bambini senza prima avere chiesto un consulto.

Prestate attenzione alla somministrazione in concomitanza a terapie a base di farmaci per il cuore o la pressione sanguigna, in quanto potrebbe amplificarne o ridurne l’effetto. Se durante il trattamento si avvertono particolari disturbi è bene sospendere la somministrazione e parlarne con il medico, avendo cura di annotare tutti i sintomi.

Dove acquistare il biancospino? Prezzo online e in farmacia

Il biancospino può essere acquistato in farmacia, in para-farmacia, in erboristeria, nei supermercati, sui siti online oppure sui siti e-commerce e nei negozi specializzati nella vendita di prodotti biologici. In commercio lo si può trovare sotto forma di tisane, infusi, sciroppi, compresse per uso interno, oppure come ingrediente di creme per il viso e il corpo, shampoo. Questi prodotti hanno un costo che oscilla dai 5 euro ai 100 euro, a seconda della tipologia e dell’utilizzo.