Passiflora: cos’è, proprietà, benefici, usi e controindicazioni

La passiflora è anche conosciuta come la “pianta del frutto della passione”, utilizzata principalmente come aiuto per contrastare ansia, stress e dolori mestruali. Le sue presunte proprietà benefiche sono utili anche per aiutare a conciliare il sonno, grazie alla sua azione calmante che sembra essere d’aiuto per apportare un effetto benefico sul sistema nervoso.

Considerata un buon coadiuvante alle terapie farmacologiche, aiuta a contrastare problemi come gastrite e dolori addominali. Andiamo a vedere in particolare di cosa si tratta, quali sono i suoi benefici, come viene utilizzata e che tipo di controindicazioni o effetti collaterali può provocare.

Che cos’è la passiflora? Caratteristiche

La passiflora è una pianta rampicante dal fusto sottile e ramificato. Le sue foglie e i suoi fiori sono colorati, i frutti dal colore giallo se maturi al loro interno hanno una polpa gelatinosa che contiene dei piccoli semi dalla forma appiattita e dal colore scuro. Questa pianta ornamentale è originaria delle zone tropicali del centro e sud America, e viene oggi coltivata in molti paesi dal clima temperato – caldo.

La passiflora viene utilizzata principalmente in medicina, omeopatia in quanto sembra essere in grado di rilasciare effetti benefici sul benessere fisico e psichico del nostro corpo.

Proprietà ed effetti benefici

La passiflora viene utilizzata come coadiuvante ai rimedi fitoterapici, erboristici, ma anche all’interno di formulazioni naturali da utilizzare in concomitanza a trattamenti farmacologici poiché sembra essere in grado di aiutare a contrastare diversi disturbi tra cui ansia, insonnia e in particolare:

  • può aiutare a contrastare insonnia e depressione: le proprietà sedative rendono la passiflora utile in presenza di insonnia provocata da stress o ansia. In questi casi si assume solitamente sotto forma di gocce e può provocare sonnolenza, dipendenza, senso di stordimento una volta svegliati;
  • può aiutare a contrastare ansia, stress e nervosismo: l’azione calmante la rende un buon coadiuvante ai trattamenti farmacologici in presenza di ansia e stress, a cui possono associarsi palpitazioni e sintomi come battiti irregolari o fiato corto. La sua azione che sembra agire sugli spasmi, aiuta a distendere la muscolatura. La passiflora viene pertanto consigliata anche per aiutare a lenire i dolori mestruali e i sintomi della menopausa;
  • può aiutare a mantenere in salute l’apparato gastro-intestinale: la gastrite è spesso provocata da fattori emotivi, ansia, stress e in questi casi la passiflora aiuta a ridurre il dolore, le contrazioni e gli spasmi al colon, anche laddove ci siano episodi di diarrea;
  • può aiutare a contrastare l’asma: viene utilizzata come rimedio naturale in concomitanza alle terapie farmacologiche per la lotta contro asma ed epilessia, perché sembrerebbe essere in grado di aiutare a rilassare il sistema nervoso;
  • può aiutare a contrastare l’azione svolta dai radicali liberi;
  • può aiutare a perdere peso: in concomitanza al consumo di diete ipocaloriche sembra essere in grado di ridurre gli stati ansiosi e di conseguenza il senso di fame. In questi casi bere infusi a base di passiflora, due o tre volte nell’arco della giornata, aiuta a calmare l’ansia e la fame nervosa;
  • può aiutare a proteggere la pelle: possiede proprietà cosmetiche, in particolare l’estratto dei fiori è indicato per pelli sensibili e irritate, grazie anche alle sue proprietà lenitive che aiutano a proteggere l’epidermide dai raggi solari. Per queste ragioni viene consigliato in caso di emorroidi e scottature.

Dosaggio e assunzione giornaliera consigliata

La passiflora può essere consumata come tisana, tintura madre o infuso, un ottimo coadiuvante nella lotta contro diversi disturbi. Può essere assunta non più di un paio di volte al giorno e va preparata con 2 g di foglie essiccate da lasciare bollire in 100 ml di acqua. La bevanda va lasciata in infusione per circa 5 minuti, e prima di essere consumava va filtrata. Ottima da prendere prima di andare a dormire per aiutare a conciliare il sonno.

La tintura madre, invece, può essere somministrata in non più di 30 gocce, che devono essere diluite in mezzo bicchiere di acqua, fino a un massimo di tre volte al dì oppure 40 gocce prima di andare a letto. Ovviamente si tratta di indicazioni generiche che vanno concordate con il proprio medico sulla base della sintomatologia che lamentate e il vostro quadro clinico. Entrambe le preparazioni possono essere acquistate in erboristeria.

Utilizzi in medicina e omeopatia

Nella medicina popolare, la passiflora è largamente conosciuta come coadiuvante alle terapie farmacologiche  nella lotta contro isteria, depressione, disturbi gastrointestinali, agitazione e nervosismo. Per uso esterno, viene utilizzata in associazione a terapie contro le emorroidi e per effettuare bagni rilassanti. Nel campo omeopatico, si utilizza per aiutare a combattere ansia, insonnia e convulsioni. La passiflora può essere acquistata sotto forma di gocce e la posologia varia a seconda del tipo di disturbo su cui agire.

Le applicazioni però non sono approvate né supportate da ricerche scientifiche, pertanto potrebbero essere prive di efficacia o dannose per la salute. Ecco perché è opportuno sempre non cimentarsi in somministrazioni fai da te ma chiedere sempre un parere di un esperto.

Funziona davvero contro ansia e stress?

I flavonoidi contenuti nella passiflora svolgono un’azione calmante che sembra agire direttamente sul sistema nervoso concentrandosi nella zona del midollo spinale, il quale si occupa di regolare i movimenti del corpo ma anche il sonno. Le proprietà di questa pianta, fanno sì che venga utilizzata all’interno di formulazioni naturali in quanto sembra avere una buona capacità sedativa che aiuta a contrastare gli stati d’ansia, ma anche i disturbi del sonno, evitando risvegli durante la notte. Stimolando il sonno, i flavonoidi aiutano a non produrre dipendenza tanto meno la sensazione di intorpidimento al risveglio mattutino.

L’assunzione della passiflora potrebbe essere utile anche per aiutare a combattere angoscia, stress e ansia. L’azione ansiolitica potrebbe essere efficace anche in caso di nevrosi e in presenza di disturbi legati alla menopausa, solo se associata a relative terapie farmacologiche prescritte da un esperto.

Controindicazioni e possibili effetti collaterali

Il consumo della passiflora può provocare sonnolenza e se assunta in dosi eccessive può indurre la sedazione. Evitare l’assunzione in gravidanza poiché potrebbe stimolare le contrazioni uterine e in caso di sensibilità a uno dei suoi componenti. L’assunzione è controindicata nei bambini che hanno un’età inferiore ai 12 anni. 

Si sconsiglia l’utilizzo della passiflora in concomitanza a terapie farmacologiche a base di anticoagulanti, barbiturici e sedativi in quanto può aumentare l’effetto sedativo dei suddetti farmaci e causare un prolungamento del sonno. Se associata ad altre erbe come la melissa, può causare ipersonnia.

Dove acquistare la passiflora? Prezzo

La passiflora può essere acquistata in para-farmacia, erboristeria e sui siti on line sotto forma di estratto secco, come tintura madre, gocce, integratore indicato per la perdita del peso e nei negozi di cosmetica. Il prezzo varia a seconda della tipologia di prodotto e oscilla dai 4 ai 15 euro sotto forma di gocce, dai 9-15 euro come tintura madre, per i prodotti di cosmetica indicati per pelli sensibili si possono anche raggiungere i 50 euro.

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