Menopausa: sintomi, cause, diagnosi, trattamenti e rimedi naturali

La menopausa è una fase della vita delle donne, nella quale l’apparato riproduttivo smette di svolgere la sua funzione principale. Gli ormoni non danno più input al ciclo mestruale, che termina. La presenza di estrogeni e progesterone diminuisce, provocando sintomi tipici di questa fase come perdita di elasticità della pelle e delle mucose.

Le ossa si indeboliscono a causa del veloce assorbimento del calcio, aumentano i grassi nel sangue e a queste problematiche si aggiungono anche fattori psicologici come nervosismo, insonnia, aumento di peso e vampate di calore. Andiamo ad approfondire l’argomento vedendo nel dettaglio le cause, fattori di rischio e che tipo di rimedi naturali si possono adattare per ridurre la sintomatologia.

Che cos’è la menopausa?

La menopausa è la parola con la quale si specifica la fine del ciclo mestruale delle donne.

La menopausa è preceduta da un momento che prende il nome di pre menopausa, che può durare anche anni durante i quali le mestruazioni sono irregolari e si manifestano dei sintomi come attacchi improvvisi di calore e sudorazioni notturne. Il periodo successivo viene chiamato post menopausa, che inizia dopo 6 mesi – 1 anno successivi alla totale mancanza di mestruazioni.

Generalmente si manifesta tra i 45 e i 53 anni ma ci possono anche essere casi di:

  • menopausa precoce entro i 40 anni;
  • menopausa prematura oscilla dai 40 ai 45 anni;
  • menopausa tardiva successivamente ai 53 anni.

Cause della menopausa

Ogni donna nasce con un numero prestabilito di ovociti, che nel corso della sua vita tendono a finire. Quando le ovaie smettono di produrre follicoli ovarici, cessa anche la produzione di estrogeni, momento che identifica il termine dell’età fertile. Ecco che a questo punto si manifestano i disturbi della menopausa. Questo momento è determinato geneticamente e lo si può prevedere tenendo conto dell’età in cui la propria madre è entrata in menopausa.

Interventi con conseguente rimozione delle ovaie o dell’utero, il tabagismo, terapie farmacologiche o chemioterpie, possono provocare la menopausa.

La brusca riduzione della stratificazione di estrogeni è collegata a vari eventi a carico del cuore e del cervello. Nel tempo possono quindi insorgere patologie come ipertensione e aterosclerosi, deficit di attenzione, concentrazione e memoria, attacchi improvvisi di calore, insonnia, ansia, osteopenia e osteoporosi, dolori articolari, perdita di massa muscolare.

La carenza ormonale coinvolge anche il funzionamento del metabolismo di grassi e zuccheri, che causa l’aumento del peso corporeo e una diversa distribuzione del grasso, concentrato nel girovita. Le ghiandole salivari sono meno abili e i cambiamenti a livello intestinale causano stitichezza, gonfiore e problemi digestivi.

Diagnosi

La diagnosi viene accertata nel momento in cui si ha un’assenza totale del ciclo mestruale per almeno un anno consecutivo. Il ginecologo prescrive degli esami del sangue per stabilire il livello degli ormoni coinvolti: la diagnosi finale si ha con il dosaggio degli estrogeni, che diminuiscono, e dell’ormone follicolo-stimolante che aumenta.

Sintomi della menopausa

La menopausa può presentarsi con sintomatologia di varia entità. In alcuni casi le mestruazioni cessano all’improvviso, mentre in altri casi si riducono durante la pre-menopausa con l’insorgenza di:

  • attacchi improvvisi di calore: sono brevi e improvvise, e riguardano il volto, il collo e il petto;
  • ipersudorazione: è collegata agli attacchi improvvisi di calore che si verificano durante la notte;
  • palpitazioni; 
  • dolori muscolari;
  • ciclo saltuario;
  • dolore durante i rapporti sessuali;
  • cambiamenti d’umore, depressione, ansia, stanchezza: collegati all’insonnia;
  • insonnia: causata dai cambiamenti ormonali e dagli attacchi improvvisi di calore notturni che disturbano il sonno;
  • disturbi all’apparato urinario e secchezza della mucosa vaginale;
  • cefalea collegata all’irritabilità e all’ansia;
  • calo desiderio sessuale;
  • calo della libido;
  • pelle più sottile, meno elastica e secca;
  • capelli fini e meno voluminosi.

Il problema dei sintomi della menopausa: quanto durano?

Alcune donne sentono in modo minore degli effetti della menopausa e questo in parte è anche dovuto allo stile di vita che si conduce, all’alimentazione e alla cura del proprio corpo che ci si prende fin dalla prima fase iniziale. Altre invece ne risentono in maniera maggiore e devono fare i conti con tutta la sintomatologia ad essa correlata.

In realtà tutti i sintomi si presentano in modo aggressivo e frequente nella premenopausa e durano fino a circa 2 anni dalla menopausa effettiva, per poi mano mano diminuire fino a scomparire del tutto. Non esiste una durata valida per tutte le donne, perché ognuna è differente dall’altra. I rimedi ai sintomi sono tantissimi, tutti in commercio sotto forma di integratori alimentari che consentono di vivere una vita più serena.

Gran parte del disagio sia fisico che psicologico che si vive in questo periodo è anche legato all’approccio mentale che si adotta. Solo affrontando fin da subito le paure si possono ottenere le giuste soluzioni tornando alla serenità di un tempo, anche nel rapporto con il proprio partner.

Fattori di rischio

Alla menopausa oltre ai classici sintomi vengono talvolta associate alcune patologie come ipertensione, ipercolesterolemia, iperglicemia e osteoporosi. È necessario da parte della donna, una maggiore attenzione all’alimentazione, alla pratica di esercizio fisico e all’esecuzione di controlli clinici periodici. 

Con l’arrivo della menopausa il quadro clinico si modifica. Gli estrogeni aiutano a mantenere i livelli di colesterolo “buono” e “cattivo” in equilibrio, ma la loro scomparsa causa invece l’aumento del colesterolo cattivo a danno di quello buono. Questo fenomeno, codiuvato all’aumento del peso corporeo e della pressione sanguigna, più un elevato rischio di diabete, fa sì che la probabilità di incorrere in ictus o infarto aumenti. Ossa, cuore e vasi sanguigni sono le strutture che risentono di più di queste condizioni.

Durante la menopausa possono verificarsi, anche quando le mestruazioni sono cessate, perdite ematiche. In genere si tratta di un disturbo di passaggio, ma che è bene fare presente al proprio ginecologo, il quale approfondirà la questione attraverso una isteroscopia ed eventuale esame istologico.

Alimentazione consigliata in menopausa

Vediamo nello specifico quali sono i cibi utili per contrastare la sintomatologia tipica della menopausa:

  • soia, noci, mandorle;
  • olio extravergine di oliva oppure di lino;
  • pesce azzurro e alghe;
  • carni bianche per contrastare la sudorazione e proteggere da malattie cardiovascolari;
  • verdura e frutta di stagione;
  • frutti rossi;
  • cereali integrali e legumi;
  • salmone;
  • cioccolato extra fondente: per il buon umore ed equilibrare il metabolismo.

Rimedi naturali contro i sintomi della menopausa

Utilizzare erbe mediche in menopausa può essere un ottimo alleato per migliorare il buon umore, idratare la pelle e le mucose, rallentare l’osteoporosi e calmare gli attacchi improvvisi di calore e le palpitazioni. In particolare, per ridurre i sintomi della menopausa e sotto indicazione medica, può essere utile:

  • la liquirizia, passiflora;
  • il trifoglio rosso contro gli attacchi improvvisi di calore, la secchezza vaginale e l’osteoporosi;
  • la salvia, ginseng, menta piperita;
  • la fitoterapia;
  • ridurre il consumo di carboidrati perché lo zucchero in essi contenuto può ridurre gli attacchi improvvisi di calore;
  • semi di chia per ridurre il gonfiore addominale e perdere peso;
  • grano, verdure e integratori a base di maca per contrastare la secchezza vaginale.

Ricordate però che il fai da te può essere pericoloso che qualsiasi cambiamento nella dieta alimentare deve essere fatto su stretta indicazione di un nutrizionista. Pertanto rivolgetevi sempre a un medico prima di acquistare integratori o apportare modifiche al vostro regime alimentare.

Alimenti da evitare in menopausa

Gli alimenti da limitare nella dieta in menopausa sono:

  • latte e derivati;
  • cereali e zuccheri raffinati;
  • grassi idrogenati;
  • dolci;
  • carne rossa;
  • bibite dolci e gassate;
  • tè (ad esclusione di quello verde) e caffè.

Le cure farmacologiche

In commercio si trovano terapie ormonali sotto forma di pillole, cerotti, gel o spray che modificano le alterazioni ormonali combattendo i disturbi collegati alla menopausa.

Questi trattamenti farmacologici vanno prescritti da uno specialista, sono personalizzati sia dal punto di vista della formulazione che della durata e dosaggio. In genere sono consigliati solo alle donne che hanno problemi come attacchi di calore che interferiscono con il sonno.

La durata è di circa 5 anni e può essere causare tumori al seno. Per questo è sconsigliata alle donne che hanno già una diagnosi di cancro o casi in famiglia.

Negli ultimi anni sono state scoperte delle molecole in grado di interferire con le conseguenze della menopausa a livello intimo. La vitamina D e il calcio contrastano invece l’osteoporosi.

Farmaci contro la depressione possono ridurre la sensazione di calore e il testosterone migliorare la sessualità e l’umore. Per contrastare i sintomi legati alle parti intime possono essere utilizzate creme specifiche. 

Tutte le terapie farmacologiche vanno somministrate e prescritte da un medico, il quale indicherà anche una dieta sana e bilanciata coadiuvata da una regolare attività fisica, proibendo fumo ed alcol.

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