Trifoglio rosso: proprietà, utilizzi, controindicazioni

Il trifoglio rosso, dal nome scientifico Trifolium pratense, presenta diverse proprietà benefiche per l’organismo. La specie viene coltivata come pianta da foraggio in tutto il mondo, ampiamente sfruttata dalle popolazioni passate come quelle degli egizi e dei romani. Andiamo ad approfondire tutte le caratteristiche, i benefici, gli utilizzi e le controindicazioni del trifoglio rosso nei paragrafi successivi.

Caratteristiche e descrizione

Il trifoglio rosso, chiamato anche Trifolium pratense, è una pianta erbacea perenne in grado di raggiungere fino ai 30 cm di altezza. La specie resiste alle temperature più rigide invernali, fino a 2600 metri sopra il livello del mare.

Il trifoglio rosso aderisce con semplicità ai diversi terreni e viene utilizzato anche come erba da foraggio in diverse aree del mondo. Il trifoglio rosso soffre il clima secco e i ristagni. I fiori della specie assumono una colorazione rosa, mentre le radici possiedono capacità di fissazione dell’azoto atmosferico in ammonio, utile per la formazione delle proteine delle piante.

Proprietà benefiche del trifoglio rosso

Il trifoglio rosso è una delle specie maggiormente venerate in passato dalle popolazioni greche e romane. La pianta veniva associata a proprietà fertili per l’organismo umano e alle sue proprietà mediche. Le foglie del trifoglio rosso contengono la maggior parte delle sue proprietà benefiche tra cui una ricca quantità di cromo, calcio, magnesio, vitamina K, vitamina A, vitamina E, vitamina C, vitamina B12

Il trifoglio rosso è inoltre ricco di isoflavoni, importanti dal punto di vista della regolazione ormonale per l’organismo umano, utile per contrastare i sintomi della menopausa femminile, dall’azione antiossidante contro l’invecchiamento cutaneo e i radicali liberi

La specie vanta modeste quantità di cumarine, utili per la circolazione sanguigna, per ridurre i livelli di colesterolo LDL, per prevenire le patologie cardiache. L’assunzione del trifoglio rosso si dimostra un coadiuvante per la fertilità, una sorta di estrogeno femminile naturale.

Utilizzi della pianta

Il trifoglio rosso può essere utilizzato in cucina per la preparazione di primi piatti, ma anche in campo fitoterapico per la formulazione di diversi integratori alimentari. Tra questi troviamo Nonacne in pillole per la prevenzione e il trattamento dell’acne cutanea e degli inestetismi più comuni della pelle tra cui brufoli, pustole, punti neri e infiammazioni.

Effetti collaterali e controindicazioni del trifoglio rosso

Il trifoglio rosso presenta alcuni effetti collaterali e controindicazioni per la salute. La sua assunzione viene sconsigliata ai soggetti affetti da tumore al seno, cancro alla prostata, fibromi uterini, endometriosi. Il trifoglio rosso non deve inoltre essere assunto in stato di gravidanza e allattamento. 

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