Calcio: caratteristiche, proprietà e fabbisogno giornaliero

Il calcio è un minerale tra i più importanti e presenti naturalmente all’interno dell’organismo umano. Il calcio aiuta la crescita e la preservazione del tessuto osseo, dentale, delle attività enzimatiche, partecipando al corretto funzionamento del battito cardiaco, della coagulazione del sangue e del tessuto muscolare.

Nell’organismo umano la concentrazione di calcio varia dall’1,5 al 2%, mentre nelle ossa si trova circa il 99% del minerale. All’interno dei paragrafi successivi andiamo ad approfondire tutte le caratteristiche, le proprietà, i dosaggi giornalieri e le eventuali carenze di calcio.

Calcio: cos’è, a che cosa serve e caratteristiche

Il calcio si presenta come un minerale naturalmente presente all’interno dell’organismo umano, ma anche in alcuni alimenti. Il numero atomico del calcio è rappresentato dal 20, siglato in Ca. Il minerale viene utilizzato nell’estrazione dell’uranio, zinco, torio e zirconio come riducente.

Il calcio si presenta in natura come un metallo alcalino di colore grigio, quinto per importanza all’interno della crosta terrestre. Nell’organismo umano il calcio svolge diverse funzioni importanti, dalla regolazione degli enzimi, alla costruzione del tessuto osseo e dentale, fino alla regolazione del battito cardiaco e della coagulazione sanguigna. Nonostante la presenza naturale di calcio nell’organismo umano il minerale deve essere assunto giornalmente attraverso l’alimentazione. 

Fonti alimentari di calcio

Il calcio si trova in maggiori concentrazioni all’interno del latte e dei suoi derivati. Il minerale è presente anche in altri alimenti come: il tofu, ortaggi a foglie verdi, spinaci, cime di rapa, cavolo verde, mandorle, farina di carrube, lievito di birra, prezzemolo, latte di capra, crescione, noci brasiliane, fichi secchi, grano, crusca di frumento, semi di sesamo, semi di girasole, broccoli, olive, soia sottoposta a cottura, uva passa, datteri, prugne secche, ribes nero, sedano, arance, carote, riso integrale, orzo, anacardi, patate dolci, fagioli cotti.

Calcio nell’acqua

Il calcio si trova presente all’interno delle acque ricche di sali minerali in quantità piuttosto elevate. Diverse fonti suggeriscono tuttavia che il residuo di calcio presente nell’acqua non debba essere comparato con i livelli di assunzione alimentare, poiché non viene direttamente assorbito da parte dell’organismo.

Escrezione del calcio

Il calcio è un minerale espulso in parte dall’organismo attraverso le urine, le feci e il sudore. Il metabolismo del calcio mette in moto diverse interazioni e processi fisiologici legati soprattutto al sistema osseo. Il calcio sierico, chiamato anche calcemia, invece viene regolato dall’assorbimento intestinale, dai processi epatici di attivazione della vitamina D, dall’assorbimento e dalle secrezioni ad opera dei reni.

Calcio: quali sono i dosaggi giornalieri consigliati?

Il calcio deve essere assunto con regolarità, attraverso l’alimentazione, ogni giorno:

  • Lattanti fino ai 6 mesi: 400 mg
  • Lattanti dai 6 ai 12 mesi: 600 mg
  • Bambini da 1 a 3 anni: 800 mg
  • Bambini dai 4 ai 6 anni: 800 mg
  • Bambini dai 7 ai 9 anni: 800 mg
  • Adolescenti dai 10 ai 18 anni: 1300 mg
  • Adulti dai 19 ai 50 anni: 1000 mg
  • Adulti uomini dai 51 ai 70 anni: 1000 mg
  • Adulti donne dai 51 ai 70 anni: 1200 mg 
  • Oltre i 70 anni: 1200 mg
  • Donne in stato di gravidanza e allattamento: 1300 mg fino ai 19 anni; 1000 oltre i 19 anni

Carenza di calcio: quali sono i rischi?

Che cosa comporta una carenza di calcio? Dosi giornaliere insufficienti nei bambini possono portare all’insorgenza di rachitismo, ossia ad un ritardo nella crescita delle ossa e alla conseguente deformazione.

Nei soggetti adulti una carenza di calcio è responsabile dell’osteomalacia, ossia di un indebolimento delle ossa più o meno grave a seconda dei casi. La carenza del minerale può inoltre provocare spasmi muscolari, ipertensione, crampi muscolari, cancro al colon, osteoporosi. 

Controindicazioni degli integratori alimentari a base di calcio

Quando si riscontra una grave insufficienza di calcio si può ricorrere all’assunzione degli integratori alimentati specifici. Ma quali rischi presentano? In dosi inferiori ai 2000 mg gli integratori alimentari di calcio risultano ben tollerati dall’organismo. Dosaggi superiori possono provocare un aumento del rischio di calcoli renali, calcificazione dei tessuti molli. Gli integratori alimentari di calcio sono sconsigliati per i soggetti affetti da patologie cancerogene e iperparatiroidismo.

Eccesso di calcio

Un eccesso di calcio si dimostra piuttosto raro. La maggior parte dei sovradosaggi avviene in questo caso per via di somministrazione endovenosa, in grado di inibire l’assorbimento di zinco e ferro. Tra gli effetti collaterali delle assunzioni eccessive di calcio si trovano soprattutto rischi come l’ipotensione.

Carenza di calcio

Carenze di calcio possono provocare ritardi per quanto riguarda la crescita e la formazione ossea, aumentando il rischio di osteoporosi, con effetti collaterali di interazione anche per quanto riguarda l’assimilazione del fosforo.

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