Equiseto: proprietà, come si utilizza, controindicazioni

L’equiseto appartiene alla famiglia delle Equisetaceae, in genere di piante vascolari Pteridofite, più conosciute come ‘code di cavallo’. L’utilizzo dell’equiseto vanta diverse proprietà benefiche per la salute dell’organismo, spesso integrato all’interno della formulazione di diversi integratori alimentari. Ma quali sono le caratteristiche specifiche dell’equiseto, come si utilizza e quali sono le eventuali controindicazioni? Andiamo ad approfondire il tutto nel corso dei paragrafi successivi. 

Equiseto: caratteristiche e descrizione

L’equiseto è una specie vegetale appartenente alla famiglia delle Equisetaceae, caratteristicamente denominata anche ‘coda di cavallo’, tra le piante più antiche presenti sul pianeta terrestre. L’equiseto è una pianta perenne che tende ad appassire durante la stagione invernale in prossimità dei climi più miti.

Le gemme dell’equiseto si trovano in una posizione sotterranea, mentre dal fusto si diramano radici annue. Le dimensioni dell’equiseto possono variare a seconda delle differenti specie, raggiungendo generalmente dai 20 cm fino ad un metro e mezzo di altezza, arrivando anche a 8 metri nel caso delle piante tropicali.

Le foglie dell’equiseto non presentano una funzione fotosintetica, denominate megafille proprio per tale motivo. L’equiseto è diffuso in tutti i continenti, fatta eccezione per le aree territoriali dell’Antartide e dell’Oceania. La specie predilige terreni prevalentemente umidi e sabbiosi, ma anche argillosi e semi-acquatici a seconda delle specie.

Proprietà benefiche dell’equiseto

La pianta dell’equiseto è conosciuta per i suoi molteplici effetti benefici per l’organismo. L’equiseto vanta diversi principi attivi tra cui il potassio, il magnesio, il calcio, l’acido silicico, la saponina e i glucosidi flavonici, ma anche tannini e alcoloidi in quantità minime. Dal punto di vista salutare le proprietà dell’equiseto e la presenza dei sali minerali contribuiscono al corretto funzionamento del metabolismo delle ossa. 

L’equiseto favorisce la remineralizzazione a livello osseo e articolare, ma anche delle unghie e dei capelli. L’equiseto si dimostra efficace in caso di unghie fragili, perdita temporanea dei capelli, alopecia, per l’accrescimento osseo, in caso di artrosi, fratture ossee, tendiniti. Grazie alle sue proprietà diuretiche la pianta viene utilizzata anche per depurare l’organismo dalle scorie metaboliche, presentando un’azione astringente per i vasi sanguigni, per il rassodamento della pelle e l’incremento della produzione di collagene.

L’equiseto vanta anche un’azione cicatrizzante in caso di ferite, ottimo anche per contrastare gli inestetismi cutanei come la cellulite e l’invecchiamento cutaneo all’interno delle formulazione di diversi cosmetici in crema e lozioni. Laspecie trova largo impiego anche negli ingredienti di integratori alimentari specifici contro il dolore articolare come OsteoMed in capsule, da assumere con frequenza giornaliera per combattere l’osteoporosi. 

Equiseto: metodi di utilizzo e integratori

Come utilizzare l’equiseto per trarre tutti i suoi benefici sulla pelle e per l’organismo? L’equiseto può essere utilizzato sotto forma di infuso nei seguenti dosaggi: 1 tazza di acqua, 1 cucchiaio raso di prodotto acquistabile in erboristeria. In campo erboristico l’equiseto si trova spesso aggiunto alla formulazione degli integratori di potassio, acquistabili presso farmacie, parafarmacie, erboristerie e store digitali.

Habitat dell’equiseto e proprietà magiche

L’equiseto si trova soprattutto nelle zone campestri, dove cresce a livello spontaneo. Nella maggior parte dei casi la specie predilige terreni incolti e umidi, nei pressi di fossati, in aree argillose e sabbiose. Tra le specie presenti in natura la pianta fa parte delle più antiche. Sin dall’antichità l’equiseto viene utilizzato all’interno di riti magici per la realizzazione di diversi preparati e ‘pozioni’.

Controindicazioni ed effetti collaterali dell’equiseto

L’equiseto è controindicato in caso di gravidanza e allattamento. Nella maggior parte dei casi l’equiseto viene tuttavia ben tollerato dall’organismo. La sua assunzione può inoltre entrare in interazione con farmaci diuretici e i medicinali per l’ipertensione.

L’unico rischio di tossicità dell’equiseto viene spesso confuso con le altre varianti della specie, non adatte all’assunzione alimentare o topica sulla pelle.

Lascia un commento

Continuando la navigazione sul sito, accetti l'utilizzo dei cookie come specificato nella cookie policy, in alternativa ti invitiamo a consultare la nostra cookie policy.. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi