Potassio: proprietà, caratteristiche, come assumerlo, controindicazioni

Il potassio è un micronutriente indispensabile per il corretto funzionamento dell’organismo. Si tratta di un minerale presente nel liquido intracellulare, in quello extracellulare e nel circolo sanguigno.

Il potassio partecipa a diverse attività volte al mantenimento delle normali funzionalità corporee, in particolar modo quelle muscolari. Questo è il motivo per il quale, il minerale, è particolarmente concentrato a livello muscolare (compreso il cuore). Il giusto apporto di potassio è indispensabile per la vita umana e un’eventuale carenza può risultare distruttiva per l’uomo. A seguire, scenderemo nei dettagli e approfondiremo ogni caratteristica legata ai ruoli del potassio, alla sua assunzione e a eventuali controindicazioni riguardanti il sovradosaggio.

Potassio: cos’è e a cosa serve

La sigla chimica del potassio è rappresentata dalla lettera K e il suo comportamento di minerale libero, come all’interno del corpo umano, si dimostra molto simile a quello del sodio. Non a caso i due atomi sono associati e mutualmente dipendenti come dimostrato dall’esistenza della pompa sodio-potassio. La forma attiva del minerale è K+, cioè, uno ione di carica positiva molto reattivo.

La pompa sodio-potassio è una proteina trasportatrice, che sfruttando l’energia dell’ATP, attiva un’omeostasi che vuole la maggior parte del sodio all’esterno della cellula e grandi quantità di potassio all’interno. La sua funzione è quella di mantenere l’equilibrio delle concentrazioni dei due elementi, così che entrambi possano trovarsi nel “posto loro assegnato” e svolgere le loro attività nella sede stabilita.

Il potassio è un minerale presente naturalmente all’interno dell’organismo umano ed è in grado di svolgere diverse funzioni importanti. Il potassio partecipa alla contrazione cardiaca e muscolare, regolarizza la quantità dei sali minerali e dei fluidi, i livelli pressori, riduce il rischio di sviluppare calcoli renali e la perdita del tessuto osseo (osteoporosi) tipica della tarda età e del periodo della menopausa. Il potassio si dimostra inoltre fondamentale per ridurre i rischi a cui espone un’eccessiva quantità di sodio. L’importanza del sodio, però, si rivela anche nei ruoli che ha nell’equilibrare il ph, nei processi neuronali e nel bilancio dei liquidi.

Quantità ideali di potassio

L’assunzione giornaliera consigliata per gli adulti pari a 2.000 mg. Il dosaggio giornaliero di potassio a seconda dell’età del soggetto:

  • 0,7 grammi per i neonati
  • 1,7 grammi per i bambini da 1 a 3 anni
  • 2,4 grammi per i bambini dai 4 ai 6 anni
  • 3,0 grammi per i bambini tra i 7 e i 10 anni
  • 3,9 grammi per i bambini dagli 11 anni in poi

Alimenti ricchi di potassio

Il potassio può essere assunto naturalmente grazie all’alimentazione, oppure sotto forma di integratori specifici in presenza di carenze. I cibi ricchi di potassio sono:

  • Avocado;
  • Salmone;
  • Spinaci;
  • Frutta secca;
  • Latticini;
  • Piselli;
  • Cereali;
  • Soia;
  • Pollo;
  • Frutta secca;
  • Patate;
  • Caffè;
  • Thè;
  • Banane;
  • Fagioli;
  • Lenticchie;
  • Ceci.

Trattandosi di un elemento piuttosto ubiquitario, con l’aiuto di una buona e sana alimentazione, è facile apportare le quantità di potassio adeguate e utili alla salute. Occhio, però, ad eventuali carenze o eccessi.

Alti livelli di potassio

Gli eccessi di potassio vengono normalmente smaltiti dai reni, mentre in caso di un malfunzionamento del sistema renale o di trattamenti farmacologici che ne compromettono l’attività, possono essere riscontrati alti livelli del minerale nel sangue con conseguente accumulo (ipercalemia). Questa condizione è causa di serie patologie cardiache. É importante, dunque, integrare all’interno della propria dieta le giuste dosi di potassio per assicurare all’organismo un equilibrato apporto del minerale.

Bassi livelli di potassio

Il rischio di una carenza di potassio si dimostra raro, in quanto una normale alimentazione riesce a far fronte al fabbisogno quotidiano dell’elemento, ma qualora si verificasse, non tarderebbe a provocare un corredo sintomatico caratterizzato da spossatezza generale, alterazioni dell’umore, debolezza muscolare, battito cardiaco irregolare, problemi neurologici, mal di stomaco, nausea e vomito. In generale, si verificherebbe un deficit delle funzionalità riservate al potassio.

Integratori a base di potassio: dove trovarli e quanto costano

Per quanto una carenza di potassio sia difficilmente verificabile, in caso sopraggiunga, sarà saggio correre ai ripari. Insieme al medico curante, infatti, è possibile valutare l’opzione di integrare il minerale attraverso composti naturali che ne assicurino l’assunzione in maniera veloce e immediata. Gli integratori a base di potassio possono essere esclusivi dell’elemento o in combinazione con altri. Esistono integratori a base di potassio e magnesio pensati per fronteggiare i mesi più caldi, ridonando all’organismo tutto il suo vigore. Questi integratori si trovano in farmacia, parafarmacia, erboristeria e negozi di articoli biologici. I prezzi variano considerevolmente, partendo da un minimo di 8 euro ad un massimo di 150.

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