Mancanza di sonno: sintomi, cause e conseguenze, rimedi naturali e trattamenti

Gli effetti della mancanza di sonno sono molto pericolosi per il benessere psicofisico del nostro organismo. Dormire poco e male può provocare degli effetti sul nostro cervello, che possono diventare cronici e pericolosi. Quindi, è molto importante ricorrere alle adeguate terapie farmacologiche, a cui si possono anche affiancare dei rimedi naturali che possano aiutare a contrastare i disturbi del sonno e gli effetti negativi.

I disturbi del sonno colpiscono molte persone e possono ripercuotersi sulla qualità della vita, alternando le normali attività. La mancanza di sonno, infatti, può provocare stanchezza cronica, riduzione dell’attenzione e della concentrazione e indurre nervosismo e se perdura nel tempo, può avere dei gravi effetti sulla salute generale dell’organismo.

Scopriamo quali sono le cause, che tipo di sintomi si possono avvertire e quali sono i principali rimedi naturali e trattamenti farmacologici da intraprendere.

Effetti della mancanza di sonno sull’organismo

La mancanza di sonno può avere delle conseguenze notevoli sul nostro corpo. La necessità di dormire rientra tra i bisogni primari dell’uomo, così come mangiare e respirare. Mentre dormiamo, il nostro corpo rigenera la salute fisica e mentale, e si prepara per affrontare la giornata successiva. Durante il sonno, nei bambini e negli adolescenti vengono rilasciati gli ormoni che stimolano la crescita. Questi ormoni del sonno, aiutano anche a costruire la massa muscolare, a riparare i tessuti e le cellule. Pertanto il sonno è fondamentale per lo sviluppo.

La mancanza di sonno porta a un cattivo funzionamento del cervello, in particolare delle competenze cognitive ed emotive che vengono danneggiate. Se questa condizione si protrae nel tempo, si rischia di abbassare le difese immunitarie rischiando anche di sviluppare malattie croniche. Il sintomo più evidente è l’eccessiva sonnolenza, gli sbadigli continui e il nervosismo.

Sintomi mancanza di sonno

Conseguenze sul sistema nervoso centrale

Il sistema nervoso centrale funziona correttamente se viene garantito il giusto apporto di sonno. Durante il riposo, il cervello fa riposare i neuroni impegnati precedentemente e crea nuovi percorsi per affrontare il giorno seguente. Nei bambini e ragazzi, rilascia gli ormoni del sonno, utili per la crescita nella pubertà. Mentre si dorme, il corpo produce delle proteine che aiutano le cellule nella riparazione dei danni.

La mancanza di sonno fa sì che il cervello rimanga esausto e non può svolgere correttamente le sue funzioni. L’effetto più evidente è la sonnolenza, i continui sbadigli e la stanchezza. Non dormire bene può interferire con la capacità di concentrazione e di apprendimento. Il tutto avrà un impatto negativo sulla memoria a breve e lungo termine, sulla creatività e sulle decisioni, con continui sbalzi di umore.

Se questa condizione continua nel tempo, si possono innescare anche processi che portano a depressione, allucinazioni, attacchi di ansia e comportamenti impulsivi. Può anche manifestarsi il cosiddetto “microsonno”, quando ci si addormenta per pochi secondi o minuti senza accorgersene.

Conseguenze sul sistema immunitario

Il sistema immunitario durante il sonno produce anticorpi che combattono le infezioni, che utilizza per combattere batteri e virus. Le sostanze protettive stimolate dal sonno, danno quindi maggiore energia al sistema immunitario per difendersi dalle malattie.

Senza un sonno adeguato il sistema immunitario non ha la possibilità di costruire le sue barriere protettive, aumentano anche i tempi di guarigione. La mancanza di sonno prolungata può aumentare pertanto, il rischio di sviluppare malattie croniche come diabete e cardio vascolari. 

Conseguenze sull’apparato respiratorio

Non dormire come abbiamo detto può indebolire il nostro sistema immunitario e allo stesso tempo, rende maggiormente esposti ad eventuali problemi respiratori come influenza e raffreddori. Se si soffre di malattie polmonari croniche, si rischia di peggiorare la situazione.

Conseguenze sull’apparato digerente

La mancanza di sonno associata al mangiare troppo e alla mancanza di attività fisica, è uno dei fattori di rischio per l’obesità.  Ciò aumenta la produzione dell’ormone dello stress e abbassa i livelli dell’ormone “leptina”, che ha il compito di comunicare al cervello la quantità eccessiva di cibo consumato, aumentando, invece, la quantità dell’ormone che stimola la fame. Gli effetti della mancanza di sonno portano il corpo a rilasciare più insulina dopo i pasti, favorendo il deposito dei grassi e aumentando anche il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2.

Conseguenze sul sistema cardiovascolare

Dato che dormendo poco può aumentare il rischio di prendere peso, ci si espone maggiormente anche al rischio di contrarre malattie cardio vascolari. Il sonno ha un ruolo molto importante nella capacità del nostro corpo di guarire e riparare danni del cuore e vasi sanguigni. Gli effetti di una mancanza di sonno sono un rischio da non sottovalutare per problemi come pressione alta, ictus o malattie cardiache.

Possibili cause

La mancanza di sonno può essere legata a diverse cause, come ad esempio:

  • per problemi in ambito lavorativo o familiare;
  • per delle scadenze o impegni da dovere rispettare;
  • per un ambiente troppo rumoroso o con una temperatura poco gradevole;
  • per l’utilizzo di dispositivi elettronici prima di andare a dormire, lasciati in camera da letto;
  • per depressione, apnea notturna o dolori;
  • perché ci si prende cura di una persona nelle ore notturne;
  • per abuso di caffeina, alcolici o sostanze eccitanti.

Consigli utili

Il migliore rimedio è trovare la causa che sta alla base del disturbo e capire come potere intervenire. Prima di passare a una terapia farmacologica si possono adottare degli accorgimenti che possono migliorare la qualità del sonno:

  • andare a letto e svegliarsi sempre allo stesso orario;
  • utilizzare la camera da letto solo per dormire;
  • ridurre il consumo di nicotina, caffeina, alcol nel corso della giornata;
  • svolgere attività fisica regolare, ma non 3-4 ore prima di andare a dormire;
  • esporsi al sole perché favorisce il corretto ritmo cardiaco.

Quando la mancanza di sonno diventa cronica?

Quando seguendo questi accorgimenti di cui abbiamo parlato, il problema non dovesse migliorare, allora è bene chiedere il parere di un medico specialista il quale a seguito di una visita, potrà consigliarvi la corretta terapia farmacologica, iniziando dalla melatonina. Successivamente può consigliare dei farmaci che favoriscono la comparsa del sonno.

Ci sono persone che hanno difficoltà nell’addormentarsi ma che poi dormono regolarmente, altre che manifestano delle difficoltà a mantenere un sonno costante e prolungato, e altre ancora che possono svegliarsi presto nelle prime ore del mattino, non riuscendo più ad addormentarsi. In questo ultimo caso potrebbe essere un problema legato a un disturbo depressivo e quindi potrebbe essere necessario ricorrere ad antidepressivi, su indicazione medica.

Diagnosi e visita specialistica

L’aiuto di un medico specialista è fondamentale quando la persona si rende conto che la mancanza di sonno non è un evento sporadico e occasionale, ma piuttosto frequente o continuo. I disturbi che una persona avverte possono essere diversi pregiudicando talvolta anche la qualità della vita.

Rivolgendosi a un medico del sonno verrà consigliato un apposito esame che registra una serie di parametri come frequenza cardiaca, attività cerebrale, tono muscolare, respiro, movimenti oculari, al fine di ottenere una diagnosi e una valutazione complessiva sia a livello qualitativo che quantitativo del sonno.

Trattamenti farmacologici

I trattamenti farmacologici che vengono consigliati solitamente sono a base di benzodiazepine, che possono risultare efficaci per indurre il sonno, che però possono causare a lungo andare una dipendenza. Ecco perché è sempre opportuno stabilire una terapia con un medico e non sottoporsi a trattamenti fai da te. I trattamenti non farmacologici, invece, consistono nello stabilire una sorta di regole del sonno che possono comportare:

  • un cambiamento dello stile di vita: esporsi regolarmente alla luce solare, evitare il riposino pomeridiano, attività fisica serale, ridurre il consumo di nicotina, caffeina e alcol nel corso della giornata, consumare una cena leggera, andare a dormire sempre allo stesso orario, evitare la tv o l’uso di dispositivi elettronici in camera;
  • in caso di problemi legati a stress si può seguire un percorso psico-terapeutico adeguato.

Linee guida sull’alimentazione

Quando si soffre di mancanza di sonno, può essere necessario intervenire sull’alimentazione. Sono da preferire alimenti rilassanti accompagnati da un solo carboidrato a cena:

  • zucchine, fagiolini, pesto, patate bollite e condite con olio, sale e prezzemolo;
  • zucchine marinate;
  • macedonia di frutta accompagnata con pinoli o mandorle;
  • risotto con la lattuga oppure riso con le zucchine;
  • mela caramellata;
  • vin brûlé;
  • patate e porri.

Rimedi naturali

Si può ricorrere all’utilizzo di rimedi naturali da coadiuvare alle cure farmacologiche per aiutare a contrastare la sintomatologia provocata dalla mancanza di sonno. L’utilizzo di piante officinali, può aiutare a rilassare il sistema nervoso, muscolare o circolatorio, favorendo il sonno e migliorandone sia la durata che la qualità. Tra le piante rilassanti troviamo:

  • melissa: ideale per aiutare a calmare stati di ansia e per rilassare la muscolatura. Viene consigliata quando la mancanza di sonno è legata a stanchezza eccessiva, nervosismo, sindrome premestruale, spasmi e tensione muscolare;
  • passiflora: può aiutare a calmare stati di ansia, senso di angoscia, e nevrosi;
  • biancospino e tiglio: utili per aiutare a calmare pazienti molto nervosi, che presentano tachicardia, palpitazioni, angoscia e agitazione;
  • valeriana: le radici possiedono possibili proprietà sedative, rilassanti che possono aiutare a migliorare la qualità del sonno in caso di ansia;
  • escolzia: può aiutare a migliorare la qualità del sonno e la durata.
  • luppolo: grazie al suo possibile effetto calmante e sedativo, può aiutare a migliorare il sonno e sembra essere in grado di rilasciare possibili effetti benefici sul sistema nervoso;
  • latte tiepido: grazie all’elevato contenuto di triptofano, bevuto prima di andare a letto può aiutare a prendere sonno più facilmente.

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