Pesce azzurro: caratteristiche, proprietà benefiche, controindicazioni e prezzi

Il pesce azzurro è ricco di proprietà che possono fare bene alla salute del nostro organismo, un prezioso cibo che non dovrebbe mai mancare all’interno della nostra dieta mediterranea. Con il termine “pesce azzurro” si classifica una specie che possiede delle caratteristiche particolari: una colorazione blu-verde sul dorso e argentata sul ventre, tipica dello sgombro, delle sardine, delle alici e del tonno.

In genere si tratta di piccoli pesci, altamente digeribili e ricchi di proprietà nutrizionali. Andiamo a vedere nello specifico quali sono le principali tipologie, che tipo di caratteristiche e proprietà possiedono, come possono essere consumati in cucina e quali potrebbero essere le controindicazioni.

Caratteristiche pesce azzurro

Il pesce azzurro è una varietà pescata prevalentemente nel mare Mediterraneo e che da sempre popola le nostre tavole perché favorisce la digestione, ricco di grassi con effetti benefici sulla nostra salute, vitamine e sali minerali. A questa categoria appartengono diverse categorie di acqua salata, tutte rappresentate dalla stessa colorazione blu e argentata.

Tra le varie connotazioni, c’è anche quella di essere presente nei mari italiani in notevoli quantità, sia in piccole che in grandi dimensioni, ma soprattutto di essere venduto a un buon prezzo di mercato e pertanto considerato un “pesce povero”. Ciò che rende davvero interessante questo pesce sono i numerosi effetti benefici che sembrano essere un valido aiuto per mantenere in salute il nostro organismo.

Tipologie di pesce azzurro

Nonostante il pesce azzurro raggruppi tante varietà di pesce, questi possono avere diverse dimensioni come nel caso della ricciola, del tonno, del pesce spada e della palamita. Merluzzo e salmone, non fanno parte di questa categoria, ma essendo ricchi anche loro di omega 3, vengono considerati alla stregua del pesce azzurro. Il pesce azzurro pescato nelle acque del Mediterraneo, presenta un colore verde/blu sul dorso, argentato sule ventre e privo di squame. I pesci che ne fanno parte sono:

  • alici e acciughe: sono pesci che costano davvero poco, molto ricchi di sali minerali, con un colore grigio scuro e azzurro sul dorso. Possono essere consumati marinati;
  • aguglia: la cui carne contiene pochi grassi, ricco di proteine, si presenta con un colore verde intorno alla lisca;
  • aringa: un pesce ricco di sali minerali che viene solitamente consumato affumicato e sotto sale;
  • merluzzo: ricco di vitamine B6, B12, D ottima per aiutare a mantenere in salute le ossa;
  • sgombro: pesce ricci di proteine, sali minerali e vitamina D, ricco di omega 3. Nonostante sia molto energetico spesso si ha difficoltà nel digerirlo;
  • sardine: spesso confuse con le alici o acciughe, ma rappresenta il pesce più economico e ricco di sostante benefiche. Solitamente viene utilizzato per la preparazione di condimenti per pasta;
  • tonno: molto ricco di omega 3 e minerali come selenio, fosforo, potassio, proteine e vitamina B12;
  • pesce spada: un pesce di notevoli dimensioni, venduto a tranci e riconoscibile per la sua spina dorsale a X.

Proprietà ed effetti benefici

Questa categoria di pesci contiene un buon apporto di proteine e grassi benefici per la salute. Le calorie sono notevoli e quindi per non appesantire troppo l’organismo è opportuno scegliere sempre dei metodi di cottura leggeri, evitando le fritture e non esagerando con i condimenti.

Tutti i pesci che fanno parte di questa specie sono ricchi di omega 3, sali minerali e vitamine del gruppo B,D,E. Caratteristica fondamentale è il potere saziante, che lo rende ideale per coloro che seguono delle diete per perdere peso. I principali effetti benefici sono:

  • può aiutare a proteggere il cuore: grazie ai grassi contenuti nelle carni, il pesce azzurro può aiutare a controllare i livelli di trigliceridi nel sangue;
  • può aiutare a regolare il funzionamento della tiroide: responsabile del funzionamento del metabolismo. Il consumo regolare ha un effetto benefico sul funzionamento dell’organismo;
  • può aiutare a contrastare l’invecchiamento precoce e malattie neuro-degenerative;
  • può aiutare a proteggere la vista: in quanto i grassi contenuti al loro interno contribuiscono allo sviluppo del sistema nervoso e oculare nei bambini, durante la gravidanza;
  • può aiutare la digestione: in quanto sono privi dei tessuti muscolari difficilmente digeribili, tipici della carne, molluschi e crostacei.

Assunzione settimanale consigliata

Il pesce azzurro può essere consumato almeno due volte a settimana all’interno di una dieta varia, equilibrata e sana. Meglio prediligere pesci di piccole dimensioni e limitando il consumo di quelli di taglia più grande come tonno, pesce spada e ricciola per scongiurare l’accumulo del mercurio nei tessuti.

Come scoprire se il pesce azzurro è fresco?

Al momento dell’acquisto del pesce azzurro è sempre bene capire se si tratti di pesce fresco o meno. Per capire ciò ci sono alcune caratteristiche che ne determinano la freschezza:

  • occhio vivo dal colore brillante;
  • superficie verde e blu;
  • branchie dal colore rosso vivo;
  • ventre gonfio e intatto.

Se il pesce ha un aspetto opaco, molliccio, emana cattivo odore e l’occhio è velato, allora è meglio non acquistarlo. Se invece, volete acquistare del pesce a tranci assicuratevi che la carne sia bene attaccata alla lisca.

Come si prepara il pesce azzurro?

Il pesce azzurro è considerato un pesce povero, tipico della dieta dei pescatori pervia del suo costo molto economico. Un alimento che si può deteriorare in poco tempo a causa dei grassi che lo compongono e per questo è bene consumarlo in fretta. Non va mai consumato crudo, appena pescato perché può contenere batteri e parassiti pericolosi per il nostro corpo, ecco perché è obbligatorio congelarlo prima di essere consumato.

Alcune specie possono essere affumicate come il salmone, le aringhe e così facendo conservano intatte le proprietà nutritive. Per assaporare meglio le carni, si può cuocere al vapore, al cartoccio, cotture brevi anche in padella con l’aggiunta di un po’ di condimento oppure alla griglia o al forno. Evitate la frittura che rende il pesce meno salutare. Deve essere consumato in luoghi sicuri, specie se si decide di mangiare sushi. Altre tipologie si possono trovare pronte in scatola come nel caso di sardine, sgombro, tonno, alici al naturale o con l’aggiunta di olio d’oliva.

Controindicazioni e possibili effetti collaterali

Il pesce azzurro non sembra presentare particolari controindicazioni tranne che in casi particolari in cui il soggetto che lo consuma ha un’intolleranza o manifesta forme allergiche a livello cutaneo. La raccomandazione è quella di consumare sempre pesce fresco o surgelato che sia però di sicura provenienza. 

Dove acquistare il pesce azzurro? Prezzo

Il pesce azzurro deve essere acquistato fresco in pescheria, al mercato ittico, per potere godere a pieno delle sue proprietà nutrizionali e benefici che rilascia al nostro organismo. In alternativa è anche possibile acquistarlo surgelato presso supermercati e ipermercati.

Il prezzo varia a seconda della tipologia ma in linea di massima il pesce azzurro più economico sono le sardine, mentre quelli più costosi sono pesce spada e salmone. Ovviamente è possibile anche acquistare le versioni di pesce già pronto in scatola sugli scaffali dei supermercati oppure consumare del buon sushi. Indicativamente i prezzi variano sui 14,50 €/kg per il pesce fresco, più economico nelle versioni inscatolate.

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