Abbondante salivazione: sintomi, cause, trattamenti e rimedi naturali

L’aumento della produzione di saliva non è può essere considerato una patologia ma un disturbo legato talvolta a una malattia oppure un sintomo temporaneo che non necessita di trattamenti farmacologici, e può essere risolto con l’aiuto di rimedi naturali. In realtà questo disturbo può provocare una sintomatologia che causa effetti negativi a livello sia fisico che psicologico nel paziente che ne soffre.

Diverse sono le cause che possono dare origine a questo problema, dalla difficoltà nel deglutire fino a traumi neurologici. Andiamo a vedere nello specifico di cosa si tratta, quali sono i sintomi, le principali cause e che tipo di trattamenti farmacologici e rimedi naturali si possono adottare per aiutare il paziente a convivere al meglio con questo disturbo.

Che cos’è la scialorrea?

Quando si parla di abbondante salivazione,in termini medici si intende quella sintomatologia che prende il nome di scialorrea. Si tratta in un’eccessiva produzione di saliva, una condizione che può essere causata da un eccessivo accumulo all’interno della bocca provocata da difficoltà nel deglutire (ovvero disfalgia).

L’aumento considerevole della produzione della saliva può essere determinato da vari fattori che non sempre sono legati a patologie. Quando ad esempio non mangiamo da molte ore e sentiamo in aria un profumo delizioso provenire dalla cucina, le nostre ghiandole iniziano a produrre saliva in risposta allo stimolo della fame e quindi in attesa di consumare il pasto. Anche episodi di “cinetosi”, prodotti da un eccessivo movimento in auto, in mare, possono spingere le nostre ghiandole a produrre molta più saliva.

È un problema abbastanza diffuso non solo tra gli adulti, ma anche nei bambini che hanno uno-due anni di età. Generalmente non provoca complicazioni e raramente segnala la presenza di una malattia. Una delle prime cause nei bambini è la dentizione. Quando iniziano a crescere i primi denti, il bambino può perdere saliva (o bava) dalla bocca. Se a questo disturbo si associano febbre e difficoltà nella deglutizione, potrebbe essere sintomo di una malattia come tonsillite, mononucleosi o mal di gola. Anche gli anziani spesso si ritrovano a dovere “combattere” con l’eccesso di salivazione e potrebbero utilizzare delle protesi dentali per porre rimedio al fastidio.

A cosa serve la saliva?

La saliva è composta per la maggior parte da acqua prodotta dalle ghiandole salivari situate all’interno del cavo orale. Queste sono presenti a coppie di tre e si distinguono in:

  • parotidi: che rilasciano secrezione sierosa pura;
  • sotto-mandibolari: che rilasciano secrezione mista;
  • sotto-linguali: che rilasciano secrezione mucosa.

La saliva serve a inumidire le pareti della bocca e il cibo prima di essere digerito, ma svolge anche una funzione di protezione dai batteri. Quando però c’è un’iperproduzione, alla base potrebbe esserci un problema della quale l’abbondante salivazione può essere solo un sintomo. Ecco perché è fondamentale parlarne con il medico per capirne le cause.

Quali sono le principali cause?

L’abbondante salivazione si può classificare in:

  • scialorrea primaria idiopatica: ovvero senza che ce ne sia una causa apparente. Si tratta di un fenomeno temporaneo durante il quale ci possono essere momenti in cui si produce una quantità eccessiva di saliva. Questo può accadere quando si vede del cibo, in caso di ansia e stress, quando si assaporano cibi amari o acidi. In tutti questi casi l’eccesso di saliva va via nel giro di pochi minuti senza alcuna conseguenza o complicazione;
  • scialorrea secondaria: ovvero causata da una patologia. Questo tipo di patologia può essere causata in gravidanza durante i primi tre mesi, da reflusso gastroesofageo, da patologie legate a organi che si occupano della digestione, infezioni del cavo orale, orecchioni, radioterapia, interventi chirurgici, disturbi neurologici, sostanze tossiche, tumori del cavo orale, effetto collaterale di alcuni farmaci.

In alcuni pazienti si manifesta senza che ci sia alla base una patologia e in altri casi può essere dovuta a un fenomeno temporaneo, che può diminuire in poco tempo. La scialorrea è un sintomo che si può presentare in diverse condizioni e può provocare complicazioni anche a livello psico-sociale.

I trattamenti farmacologici che vengono prescritti variano a seconda della causa e in alcuni casi non è necessario intraprende alcuna terapia, a meno che non ci siano gravi disagi psicologici e sociali dove si può anche intervenire chirurgicamente.

Sintomatologia

L’abbondante salivazione non è considerata una vera e propria malattia, ma piuttosto un sintomo riconducibile a problemi o patologie. Si manifesta in primo luogo con un eccesso di salivazione che provoca fastidio e disagio favorendo la comparsa dei seguenti sintomi:

  • ragadi;
  • screpolatura delle labbra;
  • alitosi;
  • problemi di linguaggio e deglutizione nei casi più gravi.

Questa sintomatologia può provocare nei pazienti affetti delle vere e proprie sindromi depressive a causa della condizione con cui sono costretti a vivere.

Abbondante salivazione in gravidanza

Durante la gravidanza il corpo della donna subisce dei cambiamenti e nei primi tre mesi può verificarsi un aumento della salivazione, al punto che è necessario doverla eliminare. Tra i vari cambiamenti che la donna subisce, si generano anche dei sintomi fastidiosi di cui apparentemente non se ne comprende il motivo. Tra questi c’è appunto la salivazione eccessiva, chiamata come abbiamo visto, scialorrea.

Fin da subito alcune donne percepiscono un aumento salivare che genera disagio nel corso della giornata, una costante formazione di saliva all’interno della bocca, che scorre tra le labbra. La saliva si presenta molto liquida, limpida e non aumenta la capacità digestiva perché contiene la stessa quantità di enzima che caratterizza la saliva ma in concentrazione più liquida.

Nelle prime settimane di gravidanza, quando occorre sottoporsi ai primi esami del sangue e visite ginecologiche, va raccontato al medico, cosicché il ginecologo possa valutare il quadro clinico dei sintomi e intervenire con qualche rimedio. Lo scopo di questo aumento di saliva è dovuto a una maggiore pulizia della bocca. La saliva ricca di enzimi, scioglie i virus che possono entrare attraverso la bocca e contiene tutta una serie di anticorpi che proteggono l’organismo da possibili infezioni.

La causa della scialorrea in gravidanza ha un’origine psico-emotiva che provoca questo aumento ma anche una causa meccanica, in quanto l’elevata concentrazione dell’ormone progesterone ostacola la deglutizione che provoca un accumulo di saliva.

Rimedi naturali e consigli utili

L’abbondante salivazione può essere contrastata solo dopo avere individuato e quindi rimosso la causa che l’ha scatenata. Per fare ciò, nei casi in cui non sia necessario ricorrere alla terapia farmacologica e solo dopo avere parlato con il proprio medico, si può intervenire con dei rimedi naturali. Tra quelli più consigliati troviamo:

  • frequente lavaggio dei denti: che aiuta a ridurre l’infiammazione delle gengive e le irritazioni del cavo orale. Lo spazzolamento può disidratare anche le mucose della bocca;
  • utilizzo di collutori a base alcolica: che aiutano a contrastare la produzione eccessiva di saliva;
  • alimentazione: diminuzione del consumo di farinacei dalla dieta;
  • evitare di masticare chewing gum;
  • consumare il succo del limone.

Trattamenti farmacologici

Per affrontare il problema dell’aumento della saliva si possono intraprendere delle terapie farmacologiche a base di farmaci anticolingerici che potrebbero però causare degli effetti collaterali. Se la causa è legata all’assunzione di un particolare farmaco, questo deve essere sospeso e sostituito con un altro. In alcuni pazienti potrebbe anche essere necessario rivolgersi a uno specialista, come un logopedista che può intraprendere un trattamento mirato per la riabilitazione, in presenza di problemi di deglutizione.

Nei pazienti che non ottengono beneficio da queste terapie farmacologiche può essere necessario intervenire chirurgicamente sulle ghiandole salivari. Talvolta vengono anche iniettate soluzioni a base di botulino direttamente nelle ghiandole, anche se raramente, avendo un effetto temporaneo di pochi mesi.

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