Asma: sintomi, diagnosi e trattamenti

L’asma consiste in un’infiammazione cronica che colpisce le vie aeree. La patologia si concentra soprattutto sui bronchi, provocando un’ostruzione più o meno grave a seconda dei sintomi. L’asma si caratterizza in un aumento delle resistenze che si trovano nelle vie aeree, causate nella maggior parte dei casi da una reazione allergica.

Asma: caratteristiche e sintomi

Come spiegato nelle righe precedenti l’asma è una patologia che colpisce le vie aeree, andando ad ostruire in particolar modo i bronchi in forma più o meno critica. Nella maggior parte dei casi il disturbo viene innescato da una reazione allergica, mentre talvolta l’asma può assumere anche caratteri cronici. Il disturbo è stato ufficialmente riconosciuto come patologia intorno al al 450 a.C.

L’asma presenta un processo infiammatorio in conseguenza al quale i bronchi si contraggono. Ad ostruire i bronchi è soprattutto l’accumulo di liquidi e muco, provocando una riduzione degli spazi liberi all’interno delle vie respiratorie. L’asma bronchiale provoca una serie di sintomi quali:

  • tosse
  • difficoltà di respirazione 
  • senso di oppressione nell’area toracica
  • respiro sibilante oppure fischiante
  • naso chiuso 

All’interno della popolazione mondiale l’asma è particolarmente diffusa e spesso trattata farmacologicamente. I sintomi dell’asma vengono spesso confusi e fraintesi dal paziente stesso prima di una diagnosi concreta.

Cause e diagnosi dell’asma

In presenza di sintomi persistenti come tosse, respiro sibilante o fischiante è opportuno rivolgersi al proprio medico curante per diagnosticare precocemente l’asma. Il disturbo può insorgere a qualsiasi età, ma i trattamenti disponibili consentono ai soggetti affetti di vivere una vita assolutamente normale. Per diagnosticare l’asma si possono osservare alcuni sintomi correlati persistenti per oltre un mese, come:

  • tosse e respiro sibilante o fischiante in presenza di sforzi ed esercizio fisico
  • sintomi persistenti dopo i 3 anni di età
  • sintomi presenti in correlazione all’utilizzo di sostanze inquinanti
  • sintomi presenti in conseguenza al fumo di sigaretta
  • tosse notturna
  • raffreddore protratto per oltre 10 giorni consecutivi

Le cause dell’asma più frequenti si dimostrano essere l’allergia ai pollini, inquinamento, fumo di sigaretta, reazioni allergiche a farmaci quali aspirina e betabloccanti, acari, virus e batteri. Nei soggetti predisposti il corredo sintomatico dell’asma provoca vere e proprie crisi respiratorie. Tra le cause individuali dell’asma si trovano:

  • predisposizione genetica e forma ereditaria, dove la madre presenta spesso una forma preponderante
  • sovrappeso
  • atopia
  • etnia
  • iperresponsività delle vie aeree

Chi soffre di asma risulta maggiormente soggetto al reflusso gastroesofageo. La diagnosi dell’asma prevede un’anamnesi accurata e alcuni strumenti di valutazione, come la spirometria. 

Misure obiettive per la valutazione dell’asma

Molti pazienti asmatici scelgono di sottoporsi alla misurazione del PEF, ovvero la registrazione dei sintomi del disturbo per ottenere una valutazione specifica del punteggio. Attraverso il PEF si possono valutare gli indici di una crisi asmatica, sia dal punto di vista del soggetto che dal punto di vista del medico per la prescrizione della terapia più idonea.

La forma lieve/cronica di asma prevede l’insorgere delle crisi all’incirca una o più volte nell’arco di un mese, compromettendo la quotidianità e il riposo notturno. La forma moderata/cronica di asma presenta invece una frequenza dei sintomi quotidiana, sfociando in crisi di media entità per più di due volte al mese. La forma grave/cronica di asma prevede frequenti crisi respiratorie in grado di limitare l’attività fisica quotidiana e il riposo notturno.

Asma: cura e trattamenti

Dal punto di vista terapeutico l’asma deve essere seguita come una patologia in forma cronica. Molto spesso vengono prescritti al soggetto farmaci antistaminici di fondo da assumere con regolarità continua, farmaci al bisogno da assumere soltanto in caso di necessità.

In altri casi possono rivelarsi efficaci i farmaci inalatori a base di cortisone, in uso dagli anni Settanta. Tra i test clinici da eseguire in caso di asma si trovano i test cutanei allergologici, come il prick tes, grazie al quale valutare la presenza degli anticorpi  la risposta agli allergeni.

I farmaci corticosteroidi vengono utilizzati per via inalatoria in caso di asma e raggiungono i bronchi con effetto immediato, presentando meno effetti collaterali rispetto ai trattamenti per via orale. I farmaci broncodilatatori, si a breve che a lunga durata, intervengono dilatando la muscolatura liscia bronchiale, liberando così le vie aeree. I farmaci antinfiammatori non steroidei vengono utilizzati nel lungo periodo, dimostrandosi i più efficaci in caso di asma cronica grave o moderata.

Il metodo migliore per utilizzare i farmaci inalatori consiste nel portare indietro il busto e respirare profondamente, agitando il farmaco prima di portarlo alla bocca. Al momento dell’inalazione del farmaco è necessario trattenere il respiro per circa 10 secondi prima di espirare, ripetendo l’operazione una seconda volta dove previsto dalla propria terapia.

Rimedi alternativi contro l’asma

L’asma viene spesso trattata anche con rimedi alternativi, come quello dell’agopuntura, tecniche di respirazione e di rilassamento, tecniche omeopatiche, risultando non sempre efficaci secondo la maggior parte degli studi medici. In caso di allergia alla polvere e forme di asma conseguenti si consiglia di provvedere alla corretta pulizia degli ambienti, eliminando eventuali oggetti responsabili di un accumulo di polvere eccessiva, come i tappeti.

Ogni soggetti asmatico dovrebbe inoltre tenersi lontano da sostanze irritanti per le vie respiratorie come vernici fresche, peli di animali, fumo, pollini, sostanze chimiche. Nonostante i trattamenti farmacologici sopra descritti per la cura dell’asma non esiste ancora un vero e proprio metodo risolutivo contro la patologia.

Asma e alimentazione in gravidanza

La prevenzione nel lungo periodo e i controlli medici risultano necessari per affrontare la quotidianità al sicuro da crisi asmatiche pericolose. L’asma prevede spesso il trattamento aerosol per liberare i bronchi e migliorare la respirazione. Alle gestanti asmatiche viene spesso suggerita una modifica del proprio regime alimentare, escludendo tutti gli alimenti a forte rischio allergizzante per la propria salute e quella del feto.

In questo caso, il regime alimentare delle donne in stato di gravidanza che soffrono di asma, viene denominato ‘dieta ipoallergenica elementare’, consigliata dai medici soltanto in caso di asma cronica di grave entità. Ai soggetti asmatici obesi viene invece prescritta una dieta alimentare ipocalorica per ridurre il corredo sintomatico e la gravità del disturbo.

La dieta alimentare contro l’asma prevede l’assunzione di alimenti ricchi di antiossidanti in grado di intervenire anche contro i radicali liberi, le infiammazioni, i livelli di colesterolo, i livelli glicemici, a prevenzione di ulteriori patologie come l’aterosclerosi.

Acqua e sale per curare l’asma

Per tenere sotto controllo l’asma si può optare anche per il rimedio naturale a base di acqua e sale. Ma come funziona? I lavaggi a base di acqua e sale si dimostrano particolarmente efficaci in caso di asma e raffreddore, servendosi di una soluzione salina e di una siringa monouso priva di ago. Un altro rimedio a base di acqua e sale prevede l’assunzione mattutina di due bicchieri di acqua in aggiunta ad una punta di sale per almeno 15 giorni.

Asma: i rimedi della nonna

I rimedi naturali della nonna, tramandati per generazioni per via orale, possono alleviare i sintomi dell’asma. Tra questi si trova l’assunzione di succo di ribes nero, dal potere antinfiammatorio. Anche gli oli essenziali vantano diverse proprietà benefiche per le vie respiratorie tra cui quelli a base di chiodi di garofano, limone, lavanda, camomilla e origano. 

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