Sovrappeso: come valutarlo, rischi, dieta ipocalorica chetogenica

Con il termine sovrappeso si intende un eccessivo accumulo di chilogrammi, sulla base della propria altezza, rispetto agli standard fissati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il sovrappeso è particolarmente diffuso nel periodo odierno ed interessa soprattutto le categorie più sedentarie, spesso abituate ad un’alimentazione sregolata.

Nei casi di forte sovrappeso la condizione si trasforma in una vera e propria patologia mettendo a rischio le funzionalità dell’organismo e i processi cardiaci. Generalmente la condizione di sovrappeso non risulta tuttavia patologica e può essere contrastata attraverso una modifica dello stile di vita e del piano alimentare.

Sovrappeso: cos’è, come valutarlo e calcolarlo

Il sovrappeso si caratterizza in un’assunzione di calorie e grassi giornaliera superiore ai fabbisogni salutari per l’organismo. L’aumento di peso può arrivare a compromettere la mobilità e la flessibilità dei movimenti stessi, compromettendo il corretto funzionamento delle funzionalità cardiache, ormonali e riproduttive.

Per determinare lo stato di sovrappeso si utilizza generalmente l’Indice di massa corporea (IMC), ma anche l’Indice di volume corporeo, la bilancia, il Calibro di Skinfold, denominato anche “pinch test”, il peso idrostatico del soggetto, l’analisi di impedenza bioelettrica. Il sovrappeso comporta una serie di rischi e pericoli per la salute dell’organismo, più accentuati in caso di obesità critica.

Per valutare lo stato di sovrappeso si valuta con attenzione la misura del giro-vita, dal punto più stretto, alla misura dei fianchi, corrispondente al punto più largo, per un risultato confrontato con la percentuale di massa grassa.

Rischi e conseguenze per la salute dati dal sovrappeso

Il sovrappeso si dimostra particolarmente pericoloso per la salute in caso di obesità del soggetto. Le stime sui decessi parlano di un 20/40%, corrispondente al tasso di mortalità, tra i soggetti obesi che non cercando di correre ai ripari attraverso la dieta ipocalorica. Il sovrappeso viene classificato all’interno del rischio legato ad alcune patologie come il cancro, disturbi psicologici legati alla discriminazione sociale, rischio di infarto.

Le cause che portano a prendere troppo peso in eccesso

Tra le cause principali del sovrappeso si trovano l’iperalimentazione e l’ipometabolismo, responsabili di una vita sedentaria e di un’assunzione eccessiva di calorie giornaliere. Tra le cause secondarie si trovano anche: predisposizione genetica, disfunzioni del metabolismo, disfunzioni ormonali, alcolismo, insonnia, eventi stressanti, abuso di sostanze psicoattive, fumare, disturbi alimentari.

Rimedi contro il sovrappeso e dieta alimentare chetogenica

Per contrastare il sovrappeso è indispensabile procedere ad una modifica sostanziale del proprio stile di vita e dell’alimentazione. Una delle diete più efficaci per riuscire a non essere più in sovrappeso è la dieta chetogenica, mediante la quale si raggiunge la chetosi per un breve lasso di tempo, durante il quale si perdono rapidamente i chili in eccesso. Riuscire ad entrare in chetosi non è per niente facile, esistono però alcuni integratori naturali che aiutano nel raggiungimento dell’obiettivo, tra i più utilizzati vi sono Keto Guru e Keto Slim Fit, che risulta attualmente l’integratore più venduto per affiancare la dieta chetogenica.

Oltre alla dieta ipocalorica i soggetti in sovrappeso devono svolgere giornalmente attività fisica, optando nei casi più critici per un intervento di riduzione dello stomaco in grado di ridurre sostanzialmente non soltanto l’organo ma anche il senso di fame.

Sovrappeso e obesità: la chirurgia bariatrica è una soluzione?

Quando il sovrappeso sfocia nell’obesità uno dei rimedi più invasivi, oltre alla dieta ipocalorica, consiste nell’intervento chirurgico. La chirurgia bariatrica rappresenta un supporto in caso di obesità, andando a ridurre le dimensioni dello stomaco e, di conseguenza, anche la fame. Questa tipologia di intervento chirurgico viene chiamata anche ‘chirurgia dell’obesità’, applicata nei casi di forte sovrappeso a rischio per la salute dell’organismo.

La chirurgia bariatrica assicura la perdita di peso nel lungo periodo, se associata ad un corretto stile di vita alimentare, supporto psicologico e attività fisica. Intervenendo chirurgicamente per ridurre le dimensioni dello stomaco si limita anche la necessità di assumere alimenti da parte del paziente. Rispetto all’approccio conservativo la chirurgia bariatrica presenta costi sanitari inferiori, assicurando una perdita di circa 10/15 kg al mese per i soggetti in forte stato di obesità.

Tipologie di intervento della chirurgia bariatrica

La chirurgia bariatrica prevede diverse tipologie di intervento a seconda dei singoli casi. Gli interventi gastrorestrittivi riducono la capacità gastrica e la possibilità di assumere alimenti da parte del paziente. Questa tipologia di intervento si basa principalmente sulla separazione dello stomaco, fino a formare una tasca stretta e non dilatabile. In questo caso si opta per un bendaggio gastrico per limitare il senso di fame e favorire la perdita di peso.

Gli interventi misti si basano invece sulla tipologia gastrorestrittiva tramite un bypass gastrico, per ridurre anche in questo caso la necessità dell’assunzione di cibo, per favorire una perdita di peso progressiva nel lungo periodo. Gli interventi malassorbitivi riducono la capacità da parte dello stomaco di assimilare gli alimenti e l’energia.

In questo caso lo stomaco viene ridotto in modo irreversibile, modificando di conseguenza anche le funzionalità legate alla digestione. Il resto dello stomaco viene collegato alla parte finale dell’intestino tenue, dimostrandosi una procedura più invasiva rispetto agli interventi sopra descritti. Nei casi di forte obesità l’intervento chirurgico può dimostrarsi fondamentale per combattere anche il diabete, allungando le prospettive di vita.

Sovrappeso e testosterone maschile

Nei soggetti maschi in sovrappeso anche i livelli dell’ormone testosterone tendono a subire alcune drastiche variazioni. Una diminuzione ormonale di questo tipo la chirurgia bariatrica di rivela fondamentale per ripristinare i corretti valori di testosterone e nella cura contro l’ipogonadismo.

Effetti collaterali e controindicazioni dell’intervento chirurgico

Gli effetti collaterali e le controindicazioni della chirurgia bariatrica riguardano soprattutto la fertilità e la gestazione femminile. Le donne sottoposte a questa tipologia di interventi invasivi possono incontrare alcune problematiche come macrosomia fetale, preeclampsia, maggiormente predisposte al taglio cesareo. 

Nella maggior parte dei casi tuttavia, successivamente all’intervento di chirurgia bariatrica, non si registrano grandi complicazioni a livello gestionale, ma si consiglia di sottoporsi a controlli approfonditi. Tra le altre complicazioni dell’intervento si trovano: possibili emorragie, perforazione e lesione degli organi interni, trombo embolia venosa, fistola gastrica o intestinale, occlusioni intestinali, infezione cutanea dovuta alle ferite, insufficienza respiratoria, vomito, embolia polmonare, ernia nella sede d’incisione. 

La chirurgia bariatrica deve quindi essere preventivamente valutata dal personale medico specializzato, successivamente all’insufficiente perdita di peso attraverso la sola dieta ed esercizio fisico, in caso di obesità pericolosa per la salute dell’organismo.

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