Raffreddore: sintomi, cause e tipologie, cure e rimedi naturali

Il raffreddore, chiamato anche raffreddore comune, consiste in una rinofaringite acuta infettiva virale.  A causare il raffreddore è il rhinovirus, in grado di penetrare per via aerodiffusa. Il disturbo colpisce tutta la popolazione mondiale, in media anche per più volte nell’arco di un anno, ed è considerata come una delle affezioni infettive più diffuse. Andiamo quindi ad approfondire i sintomi, le tipologie, le cause e i trattamenti possibili.

Epidemologia e storia del raffreddore

Il raffreddore è stato classificato per la prima volta nel 1950, nonostante la sua presenza anche all’interno delle popolazioni più antiche. I sintomi del raffreddore furono descritti addirittura nel più antico testo medico egiziano, il papiro Ebers. A scoprire il virus fu la Medical research council la Common cold unit, nel 1956, la quale catalogò il rhinovirus come l’agente eziologico responsabile del raffreddore.

Il raffreddore è la malattia virale più frequente all’interno della popolazione mondiale. Il disturbo si associa in particolar modo al cambio stagionale, più frequente in inverno a causa delle basse temperature.

Il virus è trasmissibile per via aerea e si suddivide generalmente in agenti eziologici come il coronavirus, tipico della stagione invernale, e il più comune rhinovirus in tarda primavera.

I bambini possono manifestare dalle 5 alle 10 infezioni all’anno, mentre i soggetti adulti dalle 2 alle infezioni. A causa del sistema immunitario indebolito i soggetti anziani possono contrarre il raffreddore anche per più volte all’anno rispetto alla media.

Eziologia e trasmissione

Il raffreddore attacca le vie respiratorie superiori, causato nella maggior parte dei casi dal virus rhinovirus, coronavirus e oltre 200 altre specie. La trasmissione del raffreddore avviene tramite il contatto diretto con le superfici e gli oggetti nasali, ma anche per aerosol, ossia tramite le goccioline presenti nell’aria. La trasmissione del virus del raffreddore è facilitata inoltre dalla presenza di luoghi chiusi a contatto diretto con molte persone, tra i bambini, in condizioni di scarsa igiene personale e sistema immunitario indebolito.

Sintomi principali del raffreddore

Il raffreddore presenta un corredo sintomatico caratterizzato da naso chiuso, difficoltà di respirazione, tosse, cefalea, rinorrea, dolori muscolari, mal di gola, inappetenza, cause secondarie come la febbreIl colore del muco nasale si presenta in questo caso in differenti tonalità di colore, dal giallo al verde. In alcuni casi il raffreddore può presentare anche un corredo asintomatico. I sintomi principali compaiono nella maggior parte dei casi entro 2/3 giorni a seguito della trasmissione. 

Cause principali

Il raffreddore si trasmette soprattutto per via aerea, ma anche tramite il contatto diretto con oggetti infetti. Le responsabilità atmosferiche, come il freddo e le correnti d’aria, rappresentano ad oggi uno degli argomenti più controversi sulla malattia. La diffusione virale viene limitata dai soggetti che sviluppano una risposta ormonale al virus successivamente alle infezioni. Molti sintomi del raffreddore vengono inoltre ricollegati allo stress e alla scarsa igiene personale. 

Le complicanze maggiori si riscontrano nei soggetti anziani e nei soggetti affetti da gravi patologie. Le infezioni secondarie batteriche possono comprendere: sinusite, otite, bronchite, faringite e polmonite

Diagnosi del raffreddore

Il raffreddore viene diagnosticato sulla base del corredo sintomatico presentato. Il disturbo comune interessa soprattutto il naso, a differenza del corredo sintomatico secondario di origine batterica.

Prevenzione

Il raffreddore può essere prevenuto seguendo alcune norme semplici come il corretto igiene personale. Nella maggior parte delle infezioni risulta tuttavia impossibile prevenire con efficacia la trasmissione del virus. E’ importante lavarsi le mani, soprattutto dopo aver toccato oggetti e superfici contaminati in luoghi pubblici oppure in casa, in presenza di familiari affetti dal raffreddore.

Trattamenti e cure

Odiernamente non esiste un tipo di farmaco in grado di ridurre sensibilmente il corredo sintomatico del raffreddore. Nella maggior parte dei casi i sintomi tendono a diminuire in modo del tutto spontaneo. Vi sono tuttavia alcuni consigli utili da seguire come rimanere al chiuso e assumere soprattutto cibi e bevande liquide calde per lenire i sintomi della congestione nasale e idratare l’organismo.

Rimedi farmacologici

Il raffreddore può essere trattato con farmaci da banco analgesici, spray nasali per liberare il naso chiuso, ma anche antipiretici come l’ibuprofene. I soggetti adulti possono assumere anche antistaminici, prescritti soprattutto in caso di rinorrea. Nonostante si tenda a prescrivere anche gli antibiotici le ricerche medico/scientifiche hanno dimostrato la loro inefficacia contro i virus.

Rimedi naturali

Il raffreddore può essere trattato anche con i classici ‘rimedi antichi della nonna’ assumendo brodo caldo, miele all’interno del latte, mentre uno studio recente suggerisce l’assunzione di zinco entro le prime 2 ore dai sintomi. Anche acqua calda e sale si dimostrano particolarmente efficaci per trattare i sintomi del raffreddore, utilizzata tramite inalazioni.

L’unguento balsamico può essere invece applicato sul petto la sera, prima ci coricarsi. Tra le tisane più efficaci si trova anche acqua calda e zenzero, miele e curcuma, suffumigi a base di olio di Tea Tree, cuscini alle erbe montane e nocciole di ciliegio, spremute d’arancia ricche di vitamina C

Rimedi naturali per il raffreddore forte

In caso di raffreddore forte si può ricorrere all’assunzione di aglio e succo di limone, sciroppo alle cipolle, borsa dell’acqua calda da posizionare dietro alla schiena, gargarismi alla salvia. 

Come curare il raffreddore dei bambini e neonati

I neonati e i bambini, a causa del mancato sviluppo degli anticorpi, tendono ad ammalarsi più frequentemente rispetto agli adulti. I sintomi più evidenti del raffreddore nei bambini sono il naso chiuso, la tosse, il mal di gola e gli starnuti frequenti. Il raffreddore tende a regredire spontaneamente nel giro di una settimana e non è mai indicato ricorrere ai farmaci per bambini.

Per i neonati e i bambini si ricorre ai lavaggi nasali e agli aspiratori nasali e aerosol tramite soluzioni fisiologiche all’acqua di mare sterilizzata e acque termali, oppure semplice acqua tiepida di rubinetto. Altrettanto utile è umidificare gli ambienti e sollevare il materasso. 

Raffreddore che non passa: può significare un tumore?

In casi più gravi, in presenza di tumori o cancro ai polmoni, può verificarsi un raffreddore continuo nel corso del tempo, spesso accompagnato anche da influenza.

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