Miele: proprietà, caratteristiche, benefici

Il miele è noto sin dall’antichità per le sue proprietà benefiche e i suoi usi (sia come alimento che come medicina). Questa sostanza zuccherina nasce dalla lavorazione, fatta dalle api, del nettare dei fiori e della melata prodotta da alcuni insetti. Tutti i tipi di miele sono ricchi di composti vegetali benefici e fanno bene alla salute se usati al posto dello zucchero raffinato.

La scoperta del miele risale circa al VI millennio a.C. e da allora è stato usato per trattare una vasta gamma di malattie, disturbi e lesioni. Nel tempo son stati man mano scoperti e differenziati vari tipi di miele, come il miele di manuka, specifico per le sue proprietà curative, o il miele di sulla, derivato da una pianta leguminosa tipica del Sud d’Italia. Che lo si usi come alimento o come cura, ecco tutto ciò che è meglio sapere sul miele.

Cos’è il miele, caratteristiche e processi di lavorazione

Il miele viene prodotto sopratutto dalle api, ma in proporzioni minori anche da altri insetti imenotteri, tramite il nettare o la melata. Il miele ricavato può presentare diverse tipologie a seconda delle sostanze zuccherine raccolte in natura dalle api.

Una delle principali fonti di approvvigionamento per le api è il nettare, che viene prodotto dalle piante da fiori, ma anche la melata, ricavata dalla linfa degli alberi, e prodotta a sua volta da alcuni insetti. La produzione del miele ha inizio nell’ingluvie dell’ape, dove il nettare raccolto si accumula. Il miele viene successivamente rigurgitato dalle api, una volta giunte all’interno dell’alveare.

L’ultimo processo di lavorazione del miele prevede la sua disidratazione, allo scopo di prevenire la sua fermentazione. Le api operaie provvedono quindi al deposito della sostanza sulle pareti delle celle, mentre le api ventilatrici mantengono la giusta ventilazione all’interno dell’alveare. Per giungere alla maturazione ideale il miele impiega in totale 36 giorni, variabili a seconda della qualità del nettare.

Le diverse varietà di miele, composizione interna e valori nutrizionali

In commercio è possibile trovare diverse tipologie di miele, con caratteristiche anche molto diverse tra loro, queste sono le principali:

  • Miele di castagno
  • Miele di timo
  • Miele di eucalipto
  • Miele millefiori
  • Miele di acacia 
  • Miele di tiglio
  • Miele di agrumi
  • Miele di rosmarino

Il miele è ideale come dolcificante all’interno del latte, del caffè, delle tisane, come sostituto dello zucchero nella preparazione dei dolci, sfruttato anche negli impasti salati per il suo potere ammorbidente. 100 grammi di miele contengono:

  • Kcal 304 
  • Carboidrati 82.4 grammi
  • Grassi 0 grammi 
  • Proteine 0.3 grammi
  • Fibre 0.2 grammi 
  • Zuccheri 82.12 grammi 
  • Acqua 17.1 grammi
  • Ceneri 0.2 grammi
  • Calcio mg 6
  • Sodio mg 4
  • Fosforo mg 4
  • Potassio mg 52
  • Ferro mg 0.42
  • Magnesio mg 2
  • Zinco mg 0.22
  • Rame mg 0.036
  • Fluoro mcg 7
  • Manganese mg 0.08
  • Selenio mcg 0.8
  • Betaina mg 1.7
  • Retinolo mcg 0
  • Vitamina A, IU IU 0
  • Tiaminamg 0
  • Riboflavina mg 0.038
  • Niacina mg 0.121
  • Destrosio 35.75 grammi 
  • Fruttosio 40.94 grammi 
  • Galattosio 3.1 grammi 
  • Maltosio 1.44 grammi
  • Saccarosio 0.89 grammi

Uso medicinale del miele e proprietà terapeutiche

Il miele è da sempre celebre per le sue proprietà terapeutiche ed il suo utilizzo nella medicina non tradizionale. Può essere miscelato con altri rimedi e consumato o strofinato sulla pelle. I professionisti della medicina ayurvedica hanno tentato di usare il miele come rimedio per:

  • stress,
  • debolezza,
  • disturbi del sonno,
  • problemi di vista,
  • alitosi,
  • dolore alla dentizione, nei bambini di età superiore a un anno,
  • tosse e asma,
  • singhiozzo,
  • ulcera allo stomaco,
  • diarrea e dissenteria,
  • vomito,
  • minzione frequente,
  • alta pressione sanguigna,
  • obesità,
  • itterizia,
  • sollievo postumi da alcool,
  • eczema e dermatite,
  • ustioni, tagli e ferite,
  • artrite.

L’utilizzo del miele nei farmaci a formulazione naturale è frequente. Oltre ai più comuni per la gola ne esistono molti che sfruttano le proprietà antibatteriche di questo prodotto. Un esempio è Tinedol, una crema ad agente antimicotico naturale, studiata per combattere le infezioni fungine. Questa crema sfrutta proprio le caratteristiche del miele per disinfettare e ammorbidire la pelle, ma soprattutto per combattere l’azione dei batteri.

Il miele come rimedio naturale: utilizzi e benefici

Quando parliamo di miele non stiamo parlando di un semplice alimento, ma di un vero e proprio toccasana per il nostro organismo. Questa incredibile sostanza può venirci in soccorso per i più svariati problemi legati alla nostra salute. Ecco alcuni rimedi della nonna totalmente naturali in cui si utilizza il miele.

Il miele per prevenire il reflusso acido e abbassare la pressione

Ricerche recenti hanno dimostrato che il miele può ridurre il reflusso di acido dello stomaco, contribuendo a ridurre il rischio di malattia da reflusso gastroesofageo, infiammazioni, reflusso acido e bruciore di stomaco. Insomma, è decisamente consigliabile l’assunzione di miele in alternativa allo zucchero per chi soffre di bruciore di stomaco.

Non solo, il miele può aiutare ad abbassare la pressione sanguigna, riducendo il rischio di malattie caridiache. Questo perché contiene composti antiossidanti che sono stati collegati all’abbassamento della pressione. Se avete problemi di ipertensione sarà quindi importante pensare all’introduzione del miele nella vostra dieta.

Il miele di alta qualità è ricco di antiossidanti

Il miele di alta qualità contiene molti importanti antiossidanti. Questi includono acidi organici e composti fenolici come i flavonoidi; gli scienziati ritengono che la combinazione di questi composti conferisca al miele il suo potere antiossidante, non solo: alcuni studi hanno dimostrato che il miele di grano saraceno aumenta il valore antiossidante del sangue, riducendo così il rischio di infarti, ictus e alcuni tipi di cancro.

Il miele è un buon alleato contro colesterolo

I livelli elevati di colesterolo sono un forte fattore di rischio per le malattie cardiache. Il colesterolo svolge un ruolo importante nell’aterosclerosi, l’accumulo di grasso nelle arterie che può causare infarti e ictus. Diversi studi dimostrano che il miele può migliorare i livelli di colesterolo. Sembra infatti che il colesterolo LDL totale e “cattivo” venga diminuito dal miele, mentre venga aumentato in modo significativo il colesterolo HDL, “buono” per il nostro organismo.

Uno studio su 55 pazienti ha confrontato il miele con lo zucchero da tavola e ha scoperto che il miele ha provocato una riduzione del 5,8% di LDL e un aumento del 3,3% del colesterolo HDL. Ha anche portato a una modesta perdita di peso dell’1,3%.

Il miele può abbassare i trigliceridi

I trigliceridi nel sangue elevati sono un altro fattore di rischio per le malattie cardiache e sono anche associati all’insulino-resistenza, uno dei principali driver del diabete di tipo 2. I livelli di trigliceridi tendono ad aumentare con una dieta ricca di zuccheri e carboidrati raffinati, ma numerosi studi hanno collegato il consumo regolare di miele a livelli più bassi di trigliceridi, soprattutto quando viene utilizzato in sostituzione allo zucchero. In particolare, uno studio, che ha confrontato miele e zucchero, ha rilevato livelli di trigliceridi dell’11-19% più bassi nel gruppo che assumeva miele al posto dello zucchero.

miele di manuka

Il miele di Manuka per combattere le infezioni

Dai tempi dell’antico Egitto il miele è utilizzato per curare ulcere e ustioni è stato usato per curare ferite e ustioni dall’antico Egitto ed è ancora comune oggi. In particolare gli studi dimostrano che le proprietà curative del miele sono dovute ai suoi effetti antibatterici e antinfiammatori..

Nel 2010, i ricercatori dell’Academic Medical Center dell’Università di Amsterdam hanno pubblicato nel FASEB Journal una notizia: la capacità del miele di uccidere i batterisi deve ad una proteina chiamata defensin-1.

Un secondo studio, pubblicato sull’European Journal of Clinical Microbiology, ha dimostrato che il miele di Manuka può prevenire la formazione dei batteri Clostridium, fonte di diarrea. Non solo, gli studi hanno rivelato che il miele di Manuka può anche essere efficace per il trattamento delle infezioni da MRSA.

Il miele di Manuka si presenta in particolare come un trattamento efficace per lenire ulcere del piede diabetico, che possono portare a complicanze e all’amputazione dello stesso. Uno studio ha riportato un tasso di successo del 43,3% grazie al trattamento della ferita con il miele. Mentre un ulteriore studio riporta che il miele topico ha guarito ben il 97% delle ulcere diabetiche dei pazienti presi in esame.

Miele o zucchero? Quale è meglio per la nostra alimentazione?

Un confronto fra l’utilizzo del miele in alternativa allo zucchero è doveroso dal momento che si tratta di due dolcificanti molto comuni e di facile reperibilità. A livello calorico 100 g di zucchero bianco granulato contengono più calorie rispetto a 100 g di miele. Il miele, infatti, è composto per circa il 17% di acqua, mentre lo zucchero da tavola bianco granulato non ne contiene. 100 g di miele contengono 304 calorie, mentre lo zucchero semolato fornisce 387 calorie per 100 g.

Lo zucchero semolato è composto al 100% di carboidrati derivati ​​dagli zuccheri, mentre il carboidrato di miele è composto da zuccheri e proteine. Si tratta, tuttavia, di tipi di zuccheri completamente diversi: lo zucchero semolato è composto al 100% di saccarosio, mentre il miele contiene solo circa 1,5 g di saccarosio e il resto comprende altre forme di zucchero, in particolare fruttosio e glucosio.

miele o zucchero

Questa caratteristica del miele è particolarmente rilevante per chi pratica sport: il glucosio, infatti, viene assorbito rapidamente dal corpo, dando un immediato impulso di energia. Al contempo, il fruttosio viene assorbito più lentamente, fornendo energia per un periodo più lungo. Pertanto, poiché contiene alti livelli sia di

glucosio che di fruttosio, il miele è particolarmente indicato per ottenere una spinta energetica immediata e prolungata in quantità di tempo relativamente ridotte.

È importante ricordare che il miele contiene anche alcune vitamine, mentre lo zucchero bianco granulato non ne contiene affatto. Il miele fornisce l’1% del fabbisogno raccomandato di vitamina C, niacina (vitamina B3), acido folico (vitamina B idrosolubile) e acido pantotenico (vitamina B5).

Controindicazioni del miele per bambini o persone con patologie

Il miele viene sconsigliato ai bambini più piccoli, al di sotto dei 2 anni, a causa del rischio di infezioni come il botulismo infantile. Il botulismo è un tipo di grave intossicazione alimentare che colpisce circa 110 persone ogni anno negli Stati Uniti, secondo il sito Web KidsHealth. I batteri che causano il botulismo a volte proliferano proprio nel miele.

L’alimento è inoltre sconsigliato alle persone diabetiche, per via del suo alto contenuto di zuccheri, ed ai soggetti sotto regime alimentare ipocalorico.

2 commenti su “Miele: proprietà, caratteristiche, benefici”

    • Il miele non contiene grassi, ma zuccheri. In dosi moderate si rivela benefico per la salute, ma per maggiori informazioni consigliamo di rivolgersi al parere del proprio medico di base.

Lascia un commento