Dissenteria: sintomi, cause, diagnosi, trattamenti e rimedi naturali

La dissenteria è una problematica che riguarda l’intestino, più precisamente si può definire come una diarrea acuta che si presenta con più di tre scariche al giorno di feci non formate o liquide. Questa condizione è spesso legata a un problema di fondo intestinale che può riguardare la sfera sia fisica che psicologica. Si manifesta in forma acuta e spesso cronica, della durata di un paio di giorni o nei casi più severi anche di settimane.

Associata ad altri sintomi può debilitare l’organismo. Pertanto è opportuno sempre rivolgersi al medico affinché possa determinare la giusta terapia farmacologica, se necessaria o ricorrere a rimedi naturali se si tratta di episodi sporadici. Andiamo ad approfondire meglio l’argomento vedendo nel dettaglio le cause, quali sono i sintomi e i possibili trattamenti da adottare per migliorare lo stato di salute.

Che cos’è la dissenteria?

Come abbiamo detto, si tratta di una sintomatologia a carico dell’intestino, un organo che viene considerato come il nostro secondo cervello, perché in molti casi somatizza gli stati d’animo della persona, sfociando poi in sintomatologie che non sono necessariamente collegate a patologie.

In questo caso la dissenteria non è altro che un disturbo che si manifesta con evacuazioni giornaliere frequenti che può avere cause diverse e talvolta per risolvere il problema occorrono trattamenti specifici.

Quando il disturbo si manifesta per più giorni consecutivi, ecco che la persona può incorrere nel rischio di disidratazione a causa della perdita eccessiva di liquidi.

La dissenteria prende il nome di cronica quando il periodo di manifestazione dura più di un paio di settimane. Se però, di presenza più volte nell’arco della settimana prende il nome di “ricorrente”.  La dissenteria, inoltre, è un disturbo che interessa tutte le età ma i soggetti più a rischio sono i bambini e le persone anziane, per i quali è bene intervenire subito onde evitare di incorrere in complicazioni.

Come si manifesta la dissenteria? Sintomatologia

La dissenteria spesso quando si manifesta è accompagnata da altri sintomi che possono essere crampi e dolori addominali, stati febbrili, feci liquide e di colore scuro, addome gonfio, emorroidi e perdite ematiche. L’impeto della sintomatologia dipende dalle cause scatenanti. Infatti, spesso si presenta anche uno stato di disidratazione a causa della perdita di liquidi e sali minerali.

Cause della dissenteria

Le cause o i fattori scatenanti della diarrea possono essere di varia natura. In linea di massima però riguardano:

  • ansia e stress;
  • intolleranze alimentari o allergie;
  • effetti collaterali dovuti all’assunzione di farmaci come FANS, lassativi e antibiotici;
  • infezioni batteriche o virali;
  • virus, parassiti e influenze gastro-intestinali;
  • patologie croniche;
  • malattie infiammatorie intestinali, celiachia e sindrome del colon irritabile;
  • ammasso di feci nell’intestino;
  • diarrea del viaggiatore causata dal cibo e dall’acqua contaminata da batteri, virus o parassiti.

Diarrea, diarrea cronica o dissenteria?

Questi tre termini non vanno considerati come se fossero uguali, perché si riferiscono a tre ambiti diversi. La diarrea si presenta con almeno 3 scariche al giorno di feci non formate e liquide; la dissenteria è una forma infettiva che ha come sintomo la diarrea ma associata a tracce ematiche nelle feci, muco, febbre, vomito e sensazione di dolore durante le scariche. Parliamo invece di diarrea cronica quando la diarrea sussiste per quasi un mese consecutivo.

Tipologia di diarrea

La diarrea a seconda del numero di scariche giornaliere può essere definita in modo diverso:

  • diarrea acuta quando dura meno di due settimane ed è imputabile a virus, batteri, terapie farmacologiche;
  • diarrea persistente quando dure due settimane massimo un mese;
  • diarrea cronica se dura più di un mese;
  • diarrea gialla dovuta ad un passaggio accelerato del cibo dallo stomaco all’intestino oppure in presenza di grassi non digeriti;
  • diarrea osmotica quando nell’intestino ci sono sostanze che non possono essere addorbite e quindi hanno bisogno di più acqua rendendo così le feci molle;
  • diarrea secretoria scatenata da intossicazioni alimentari, lassativi, malattie infiammatorie intestinali e presenta feci acquose con tracce ematiche e pus;
  • alterazione della peristalsi quando si ha un cattivo assorbimento nelle sostanze nutrienti e dell’acqua nell’intestino;
  • diarrea infiammatoria si manifesta in presenza di ulcere o mucosa dell’intestino infiammata;
  • diarrea dovuta a influenza intestinale che presenta sintomi come vomito, dolori addominali, febbre, diarrea, inappetenza e nausea.

Quando è necessario parlarne con il proprio medico?

La dissenteria non è un disturbo pericoloso ma può diventare tale se persiste nel tempo e non si corre ai ripari. Non sempre si riesce a determinare la causa ma se non si riesce a risolvere in pochi giorni, occorre trovare cosa ha scatenato il disturbo il prima possibile.

Deve essere chiesto il parere del medico quando i sintomi negli adulti durano più di due giorni, nei bambini più di un giorno specie se sono accompagnati da dolori addominali, febbre o tracce ematiche. Occhio alla disidratazione che può manifestarsi in presenza di diarrea cronica dovuta a malattie come il morbo di Crohn o che interessano lo stomaco.

Diagnosi

In presenza di dissenteria, dopo essersi rivolti al proprio medico per capirne la causa, ecco che questo può richiedere un esame specifico delle feci per indagare sulla presenza di eventuali batteri o parassiti. Se sospetta che la causa possa essere legata a un’allergia o intolleranza alimentare potrebbe anche indicare di sospendere il consumo di particolari cibi a base di lattosio, frumento o carboidrati, per escludere la presenza di determinate patologie legate all’alimentazione.

Quando si cambia alimentazione si può incorrere nel rischio di dissenteria o diarrea. Se il medico di famiglia lo ritiene opportuno, può decidere di suggerirvi una visita specialistica per capire le cause dei vostri malesseri.

Esami per stabilire la diagnosi

Dopo avere effettuato la visita di controllo, il dottore può prescrivere i seguenti esami:

  • esami del sangue per controllare l’emocromo per controllare l’anemia, la proteina C reattiva che indica la presenza di un’infiammazione, un test per la celiachia, test del respiro per controllare eventuali intolleranze alimentari;
  • ecografia interne per controllare le pareti e le anse intestinali e scongiurare la presenza di malattie croniche intestinali o linfonodi;
  • colonscopia per controllare l’intestino nel caso in cui ci fossero lesioni o altro.

Alimentazione in caso di dissenteria

Come sempre anche l’alimentazione non va sottovalutata se si ha il sintomo della diarrea. Vanno sicuramente allontanati cibi che contengono caffeina, lattosio, grassi, fibre o zuccheri. Questi alimenti potrebbero peggiorare i sintomi e solo quando la situazione migliora si possono introdurre alimenti più morbidi come patate lesse, il riso, il pane e i carboidrati. Per i bambini si raccomanda sempre un’alimentazione leggera a base di cereali, prodotti di origine animale, frutta fresca e verdura ben cotta.

Cura farmacologica

In presenza di dissenteria la prima cosa da fare è combattere la disidratazione per la perdita dei liquidi a causa delle continue scariche. Si possono assumere dei farmaci che bloccano la diarrea ma non sempre è un’ottima soluzione perché se la causa è la presenza di un batterio, assumendo queste medicine si rischia di non eliminare il parassita e peggiorare la situazione. Ecco perché è sempre bene parlarne con il proprio medico che in tal caso potrebbe prescrivere, facendo accurate indagini:

  • l’antibiotico più adatto per combattere i batteri;
  • farmaci per le infezioni virali;
  • soluzioni a base di zucchero, integratori in presenza di disidratazione;
  • farmaci da somministrare in caso di fasi più gravi;
  • farmaci per combattere i dolori addominali;
  • fermenti lattici per equilibrare la flora batterica.

Rimedi naturali

Tra i rimedi naturali per combattere la sintomatologia legata alla dissenteria possiamo ricorrere a:

  • fitoterapia che aiuta l’intestino nella sua attività (ad esempio il mirtillo);
  • la medicina tradizionale cinese;
  • l’aromaterapia a base di oli essenziali;
  • l’omeopatia.

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