Diarrea del viaggiatore: che cos’è? Rimedi e consigli utili per quando si è in viaggio

La diarrea del viaggiatore è una malattia che può manifestarsi in viaggio con un aumento della frequenza, consistenza e volume delle feci. Nella maggior parte dei casi la causa è legata a batteri e solitamente si risolve senza bisogno di intervenire con trattamenti specifici.

Può essere utile, tuttavia per reintegrare i liquidi persi, reidratarsi per via orale specie se gli episodi di diarrea si protraggono per un periodo di 8 ore, associati a sintomi come nausea, vomito, crampi addominali, febbre o sangue nelle feci. Andiamo a vedere nel dettaglio di cosa si tratta, quali sono i sintomi e le principali cause ma anche come potere intervenire per aiutare ad alleviare il disturbo.

Che cos’è la diarrea del viaggiatore?

La diarrea del viaggiatore è una malattia che si caratterizza per la presenza di feci diarroiche che possono colpire con varia intensità coloro che sono in viaggio, in paesi con condizioni sanitarie precarie, nei quali si può ingerire acqua o cibo contaminato. Si tratta di un evento che colpisce una buona fetta di viaggiatori verso i paesi tropicali che presenta almeno un episodio di diarrea durante il soggiorno.

La diarrea del viaggiatore si manifesta con scariche diarroiche a cui si possono associare sintomi come vomito, crampi addominali e febbre. Può colpire persone che ingeriscono alimenti o bevande contaminate in paesi con scarse condizioni igieniche. Solitamente i sintomi tendono a regredire nel giro di un paio di giorni e la guarigione può avvenire entro 5 giorni. In alcuni casi, però il disturbo può durare anche 7-10 giorni.

Principali cause

Le cause legate alla diarrea del viaggiatore possono essere molteplici. La principale risiede nel contatto diretto con virus, batteri e parassiti che si introducono nell’organismo mediante il consumo di acqua contaminata e cibi poco cotti o crudi. I principali microrganismi che possono provocare la diarrea sono:

  • batteri;
  • protozoi;
  • virus.

Lo stress del viaggio, il cambiamento di alimentazione, il clima e l’altitudine possono anche essere complici di episodi diarroici.

Sintomatologia

I sintomi si manifestano nei primi giorni del soggiorno ma possono anche manifestarsi in qualsiasi momento del viaggio. Solitamente si manifestano con 3-4 evacuazioni di feci non formate nel giro di 24 ore. Tra i sintomi più temuti durante i viaggi internazionali possiamo trovare un malessere temporaneo dovuto all’azione di vari microrganismi che hanno come caratteristica comune la trasmissione per via alimentare. Ciò può avvenire in particolare, nei Paesi della fascia tropicale e subtropicale o nei Paesi poco sviluppati.

Prevenzione e consigli utili

La diarrea del viaggiatore può manifestarsi in coloro che si recano in paesi con scarse norme igienico sanitarie, inferiori rispetto al paese di origine. Per tali ragioni è importante porre attenzione a cosa si mangia, beve e dove ci si reca per evitare di sviluppare possibili disturbi gastrointestinali. Le raccomandazioni degli esperti sono valide in qualsiasi circostanza, dalla vendita di alimenti presso ambulanti fino ad arrivare ai ristoranti più quotati. In particolare, consigliano di:

  • lavare le mani prima di consumare un pasto;
  • bere acqua che provenga da fonti sicure e imbottigliata. Se proviene da fonti poco sicure meglio farla bollire per almeno un minuto;
  • lavarsi i denti con acqua che sia potabile;
  • evitare di consumare ghiaccio o bevande non sigillate;
  • evitare il consumo di gelati e dessert preparati con panna e creme;
  • mangiare alimenti che siano ben cotti e serviti caldi;
  • mangiare frutta con buccia spessa, evitando il consumo di macedonie già pronte;
  • non consumare alimenti crudi che possono essere contaminati come carne, uova, insalate di verdure;
  • evitare i molluschi, il pesce crudo o poco cotto;
  • scegliere locali che siano puliti, privi di insetti;
  • evitare l’acquisto di alimenti e bevande presso venditori ambulanti.

Attualmente non esiste alcun vaccino che possa prevenire la diarrea del viaggiatore. Tuttavia per cercare di ridurre al minimo il rischio di entrare in contatto con microrganismi che possano fare sviluppare questo disturbo, è necessario porre particolare attenzione alle norme igienico sanitarie di cui abbiamo parlato prima. Pertanto, prima di partire per un viaggio è buona abitudine rivolgersi a un centro specializzato del proprio paese per avere informazioni dettagliate sulle norme di prevenzione e sulle vaccinazioni necessarie per il paese che si vuole visitare.

Per prima cosa, quando si decide di viaggiare è importante portare con sé alcuni farmaci da utilizzare nel caso non sia possibile durante il soggiorno raggiungere una farmacia. L’automedicazione dovrebbe essere riservata nei casi di emergenza o nel caso in cui la sintomatologia si possa risolvere in poco tempo autosomministrandosi un farmaco, avendo prima chiesto consiglio al medico.

In ogni caso vanno portati in viaggio farmaci che si assumono abitualmente e in quantità necessaria per coprire il periodo del viaggio. Si consiglia di conservare i farmaci nel bagaglio a mano, specie per viaggi di lunga tratta e una scorta in un altro bagaglio. Attenzione alle norme che vigono nel paese di destinazione, in quanto in alcuni posti non è consentito portare con sé alcune tipologie di farmaci senza prescrizione medica.

Cosa fare se si è colpiti dalla diarrea del viaggiatore?

Se si è colpiti da diarrea del viaggiatore la prima cosa da fare è non avere paura, in quanto gli attacchi diarroici nella maggior parte dei casi tendono a risolversi spontaneamente nel giro di pochi giorni. Tra i maggiori rischi da evitare c’è quello della disidratazione. Appena si manifestano i primi sintomi è necessario bere molti liquidi come acqua contenuta in confezioni sigillate, bollita oppure un tè caldo. In caso di:

  • diarrea non grave: è preferibile non utilizzare farmaci antibiotici o antidiarroici fai da te. Meglio parlarne con un medico e reintegrare i liquidi persi, specialmente se si tratta di anziani e bambini, associando l’assunzione di fermenti lattici. In alternativa può essere utilizzata una soluzione indicata dall’OMS: 6 cucchiai di zucchero (rasi), un cucchiaio di sale da cucina e un litro di acqua potabile;
  • diarrea più grave: a cui è associata una sintomatologia dolorosa, febbre, vomito, sangue nelle feci che si protrae per più di due giorni o se le scariche sono frequenti, si possono assumere farmaci come antidiarroici che possono aiutare a ridurre il numero delle scariche e che vanno utilizzati su consiglio medico solo in presenza di sangue delle feci e se le scariche sono liquide. Gli antibiotici se assunti senza febbre e sangue nelle feci, agiscono solo a livello intestinale e possono provocare disturbi come nausea, vomito e crampi addominali.

Si consiglia di assumere farmaci solo chiedendo il parere del medico e di prestare attenzione a cosa mangiare e bere non solo per la diarrea del viaggiatore ma anche per le numerose malattie che si possono trasmettere con il cibo come epatite A, tifo, poliomielite, infezioni parassitarie.

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