I crampi allo stomaco sono un fastidio che può comparire all’improvviso e quando non si tratta di nulla di grave, possono scomparire nel giro di poco tempo. In ogni caso è sempre consigliato consultare il proprio medico, specie se i crampi persistono.
Insieme alle prescrizioni del tuo medico puoi anche ricorrere all’utilizzo di validi rimedi naturali, come tisane a base di malva o camomilla, che possono aiutarti a lenire i disturbi causati dai crampi allo stomaco. Andiamo a vedere quali possono essere le principali cause che determinano i crampi e che tipo di rimedi naturali puoi assumere, come coadiuvanti della tua alimentazione e delle prescrizioni mediche.
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Cosa sono i crampi allo stomaco?
I crampi allo stomaco sono dei fastidiosi dolori che si manifestano nella parte superiore dell’addome. Questo sintomo compare all’improvviso per un paio di minuti, per ripresentarsi qualche momento dopo. Le cause più frequenti sono spesso attribuite alla tensione nervosa, allo stress e all’ansia. Queste situazioni provocano, infatti una possibile contrazione involontaria della muscolatura dello stomaco che si manifesta con difficoltà digestive e inappetenza. In altre circostanze, i crampi possono essere ad esempio una conseguenza:

- dell’ingestione eccessiva di bevande alcoliche o di caffè;
- dell’assunzione di farmaci FANS;
- di una patologia legata all’apparato digerente, come gastrite, ulcera gastrica o reflusso;
- di una dispepsia o congestione;
- di intolleranze alimentari o malattie infettive come la gastroenterite.
Principali cause
I crampi allo stomaco possono comparire per vari motivi, come congestione, problemi di cattiva digestione, intossicazione alimentare o anche patologie più gravi. Per questo motivo non bisogna mai sottovalutare i crampi allo stomaco e in presenza dei primi sintomi è utile parlarne con il proprio medico. La comparsa dei crampi può anche essere un sintomo di un’alimentazione scorretta, oppure essere una conseguenza di allergie e intolleranze.
Quando si pensa che la causa sia connessa a un problema alimentare, è buona abitudine tenere un diario alimentare nel quale annotare i cibi che si consumano giornalmente per individuare il potenziale alimento responsabile dei crampi. Anche problemi intestinali come la colite possono essere un campanello di allarme che può evidenziare sintomi legati alla celiachia che sfociano in manifestazioni crampiformi.
Alcune donne invece, possono soffrire di crampi allo stomaco durante il periodo mestruale. In questo caso potrebbe essere utile capire se i dolori sono collegati all’endometriosi ed è quindi fondamentale sottoporsi a una visita ginecologica. Tra le possibili cause dei crampi allo stomaco possiamo anche trovare: ulcere, calcoli renali e insufficienza renale, l’effetto collaterale di un farmaco assunto recentemente oppure stress.
Cosa mangiare? Linee guida sull’alimentazione
Come abbiamo visto le cause che possono determinare la comparsa di crampi allo stomaco possono essere molteplici. Bisogna porre molta attenzione a ciò che si mangia per evitare di peggiorare la situazione, seguendo un regime alimentare che possa in qualche modo aiutare ad attenuare la sintomatologia. Per fare ciò, gli esperti consigliano di rivolgersi a un nutrizionista che possa aiutare a redigere un piano alimentare personalizzato.Gli alimenti consigliati solitamente comprendono:
- cibi leggeri preparati a vapore, al forno oppure bolliti;
- yogurt bianco arricchito di fermenti che possono aiutare a migliorare la salute dell’intestino e ad attenuare i dolori allo stomaco;
- frutta non acida, come le mele;
- bere molta acqua per aiutare a facilitare la disintossicazione;
- riso che può aiutare a ridurre l’acidità di stomaco ed eventualmente la diarrea;
- spezie come zenzero e curry che possono aiutare a favorire la digestione;
- tè alla menta, tisane o infuso di camomilla e finocchio che possono aiutare ad alleviare i crampi e ad assorbire i gas intestinali;
- finocchio che ricco di antiossidanti naturali può contribuire ad eliminare le tossine dal corpo. Oltre alle tisana puoi provare a mangiare mezzo cucchiaino di semi di finocchio o a masticare qualche pezzo di finocchio fresco;
- papaya che può essere utile per aiutare a calmare la mucosa dello stomaco in presenza di ulcere, bruciori di stomaco.
Se non hai fame non sforzarti di mangiare, un paio di giorni di dieta liquida a base di tisane, estratti di frutta e verdura possono essere utili. La nausea e l’acidità possono anche essere contrastate consumando un pezzettino di pane o cracker oppure di parmigiano. Gli alimenti da evitare in presenza di crampi allo stomaco sono:

- gomme da masticare che fanno aumentare l’acidità di stomaco;
- cibi grassi, formaggi, salse e condimenti a base di panna;
- cibi irritanti per le mucose gastriche: pomodoro, succo di pomodoro, succhi a base di agrumi, condimenti a base di cipolla, aglio, pepe, peperoncino, chiodi di garofano;
- alimenti che possono causare gonfiore: fagioli, cavolfiore, broccoli e latte;
- alcool, bevande a base di caffeina, cola, cacao e spremute;
- frutta come fichi, banane, castagne, agrumi, tuta la frutta acerba, frutta secca;
- cioccolato, alimenti e bevande troppo calde.
Rimedi naturali
Quando i crampi allo stomaco sono abbastanza fastidiosi si possono assumere dei rimedi naturali come coadiuvanti dei trattamenti farmacologici prescritti dal tuo medico. Per maggiori informazioni riguardo le tisane da potere assumere, chiedi consiglio a un farmacista o erborista. Le tisane più consigliate sono:
- a base di camomilla: può avere un possibile effetto rilassante che aiuta a calmare lo stomaco. Si possono utilizzare bustine di infuso di camomilla oppure due cucchiaini di fiori essiccati da lasciare in infusione per 5 minuti;
- a base di malva: un rimedio che può avere delle possibili proprietà rilassanti che sembrano essere in grado di rilassare i muscoli. Bastano un paio di cucchiaini di malva essiccata o in alternativa una bustina di tisana da lasciare risposare per qualche minuto;
- acqua di cottura di riso: contiene delle sostanze che possono aiutare a calmare le infiammazioni. Solitamente viene consigliato di mangiare riso in bianco per pranzo o per cena, senza salare l’acqua di cottura. Dopo la cottura conserva un bicchierino di acqua che puoi dolcificare con il miele;
- acqua e limone: utile in caso di indigestione. Basta versare il succo di mezzo limone in un bicchiere di acqua tiepida da bere lentamente. Il succo di limone può aiutare a stimolare la digestione e a riequilibrare l’acidità dello stomaco. Grazie all’acqua tiepida non sembra provocare stitichezza;
- decotto a base di semi di finocchio: basta versare un paio di cucchiaini di semi di finocchio in un pentolino con 250 ml di acqua. Porta ad ebollizione e lasciale riposare per una decina di minuti. Per avere un gusto più piacevole, puoi aggiungere un pizzico di cannella o qualche fogliolina di menta. Filtra il tutto e bevi il decotto tiepido.