Finocchio: cos’è, benefici, utilizzi, controindicazioni

Il finocchio è una pianta con una considerevole caratteristica che aiuta la digestione, prospera di minerali, vitamine e nota per le sue proprietà disintossicanti. Scopriamo cos’è, a cosa serve, quali benefici ha sull’organismo e quali potrebbero essere gli effetti collaterali dati da un errato utilizzo.

Che cos’è? Nome scientifico e descrizione

Il finocchio, una pianta bassa dal fusto verde, conosciuta anche come Foeniculum vulgare, dal sapore croccante e dall’odore profumato, è uno degli ortaggi più presenti nella dieta mediterranea. Nel nostro paese si coltiva soprattutto al centro e al meridione e utilizzato al termine dei pasti per aiutare la digestione.

I suoi fiori sono piccoli, gialli e fioriscono nel periodo estivo. Il frutto ha un colore verde e un sapore molto aromatico e piccante. Del finocchio se ne conoscono diverse varietà e si ritiene essere originario dell’Asia minore, successivamente diffusosi in tutta l’area mediterranea conosciuto dalla popolazione greca, egizia, e araba.

A cosa serve e per cosa è utile il finocchio?

In natura ne esistono due tipi: finocchietto selvatico e coltivato. Il primo, cresce in natura liberamente durante l’anno, mentre quello coltivato è una pianta che nasce ogni anno oppure ogni due anni.

I frutti della pianta vengono chiamati “semi di finocchio”, utilizzati prevalentemente nella fitoterapia e nelle ricette in cucina, fin dai tempi antichi. Questi sono ricchi di principi attivi e se lavorati se ne può ricavare l’olio essenziale.

Questo ortaggio viene prevalentemente utilizzato in dietetica, poiché i suoi frutti vengono impiegati per la realizzazione di liquori, dolci, salumi, antipasti, insalate, oppure per insaporire brodi, zuppe, minestre o arrosti.

Essendo fonte di vitamine e sali minerali sono ricchi di principi attivi utili per:

  • gotta;
  • inappetenza;
  • reumatismi;
  • flatulenza;
  • vomito;
  • problemi di vista;
  • per equilibrare gli ormoni femminili, regolarizzare il ciclo mestruale e alleviare i disturbi della menopausa;
  • per prevenire l’insorgenza di tumori al seno;
  • per favorire la formazione del latte materno;
  • agire sul sistema nervoso riducendo spasmi muscolari;
  • aumentare le difese immunitarie;
  • contrastare l’anemia;
  • abbassare i livelli di colesterolo;
  • rinforzare le ossa;
  • e per dimagrire.

Dai semi di finocchio, come abbiamo accennato prima, viene ricavato un olio essenziale dolce chiamato “anetolo” e una sostanza amara che prende il nome di “fenicone”. Entrambi sono utili per combattere il meteorismo, la flatulenza e aumentare la secrezione di saliva.

Uso del finocchio e valori nutrizionali

Sono numerosi gli utilizzi del finocchio, sia in cucina che come integratore per cure di problematiche che colpiscono l’organismo. Di seguito i due usi principali:

  • uso tradizionale: è considerato un toccasana per vista e disturbi digestivi, per il vomito, l’aerofagia e soprattutto per combattere le coliche anche dei più piccoli.
  • uso dietetico: poiché ha un apporto di calorie molto basso, quindi scarso di grassi ma ricco di fibre. Contiene potassio, calcio e fosforo, vitamine A, B e C con funzione antiossidante e salutare per il sistema nervoso, le ossa e contro stanchezza e crampi.

La pianta di finocchio viene usata in cucina per la preparazione di diversi piatti. Favorisce la digestione, contrasta gli spasmi, purifica il corpo e inoltre contiene fibre alimentari, calcio, magnesio, e rame.

I principali usi sono:

  • nella medicina popolare: è utilizzato per trattare problemi cutanei e oculari, ma anche come rimedio naturale contro le infestazioni da tenia del pesce.
  • nell’omeopatia: sotto forma di granuli o tintura madre con indicazioni per il trattamento di disturbi digestivi e meteorismo.
  • in farmacia e fitofarmacia: è utilizzato come integratore contro dispepsia, pesantezza di stomaco, meteorismo, flatulenza, colite, tosse, infiammazioni delle vie aeree e per i dolori mestruali.

È opportuno precisare che i trattamenti dei suddetti disturbi non risultano delle prove scientifiche che supportano tali teorie. Per questo motivo, potrebbero essere privi di efficacia terapeutica o risultare addirittura dannosi per la salute.

Proprietà del finocchio

Si tratta di un ortaggio semplice di cui spesso non se ne conoscono le qualità che in realtà sono molto importanti. Viene spesso suggerito anche dai medici per migliorare la qualità delle ossa e ripararle dall’usura.

Come abbiamo detto prima al finocchio è attribuita la proprietà espettorante e digestiva, grazie all’olio estratto da frutti maturi della piante e ai suoi semi con cui si realizzano i decotti.

Questi ultimi sono capaci di mettere in movimento l’intestino e ad alte dosi possono anche fungere da antispastico per il tubo digerente. Per questo motivo il suo utilizzo è stato approvato ufficialmente per combattere i disturbi come: ernia iatale, digestioni lente e stitichezza.

Grazie all’anetolo, lenisce dolori addominali, previene la flatulenza, disintossica il fegato e il sangue, rilascia la sua azione antinfiammatoria e contrasta microbi e batteri. I principi attivi contenuti nei semi e nell’olio sono in grado di favorire l’azione espettorante del tratto respiratorio, infatti utilizzato per il trattamento della tosse e bronchiti.

Pare che gli infusi a base di semi di finocchio agiscano efficacemente anche sulla diuresi e conferiscano una maggiore sapore al latte materno che risulta essere più appetibile per il neonato.

Benefici dei semi di finocchio

Il finocchio è ricco di fibre fondamentali per garantire il passaggio del cibo nell’intestino, favorendo l’espulsione delle tossine. Possiede inoltre proprietà: diuretiche, drenanti, digestive, antiossidanti; aiutano a prevenire l’invecchiamento; riducono lo stress ossidativo dell’apparato cardio-circolatorio e proteggono il nostro organismo dai danni neurologici.

Finocchio contro i disturbi dispeptici

Il finocchio può essere impiegato anche nel trattamento di diversi disturbi dispeptici, quali: la sensazione di pienezza e la flatulenza. Se si utilizza l’olio di finocchio, la dose solitamente consigliata è di 0,1-0,6 ml di prodotto, da assumersi dopo ogni pasto.

Finocchio contro tosse e bronchiti

Il finocchio può essere utilizzato come rimedio contro tosse e bronchiti, grazie alla sua azione spurgante attribuitagli dai principi attivi contenuti all’interno dei suoi semi e del suo olio essenziale. Quando l’olio essenziale di finocchio viene utilizzato come rimedio espettorante, si consiglia di assumere 0,2 ml di prodotto (circa 3-5 gocce) in singola dose, oppure suddivise nell’arco della giornata.

Il finocchio ha una funzione antitumorale?

Essendo un ortaggio ricco di fibra, può aiutare a ridurre i livelli di colesterolo e dal momento che la fibra rimuove anche le tossine può anche essere utile nella prevenzione del cancro al colon. Anche i semi di finocchio contrastano l’insorgenza dei tumori, provocati dai radicali liberi, grazie alla loro fondamentale proprietà antiossidante che agisce direttamente sulle cellule e sul dna.

Dosaggio consigliato per tisane, oli e integratori

Quando il finocchio viene utilizzato per scopi terapeutici, specialmente sotto forma di olio essenziale, è bene utilizzare prodotti con preparazioni già pronte perché si ha la certezza della quantità di principi attivi in esso contenuti. In commercio si possono acquistare tisane, integratori, semi di finocchio e oli essenziali.

Nell’assunzione delle preparazioni a base di finocchio le dosi del prodotto da assumere possono variare a seconda della quantità di principio attivo contenuto. Questa quantità è stabilita dall’azienda produttrice e riportata sulla confezione o bugiardino del prodotto. Abbiate sempre cura di leggere le indicazioni riportate sui prodotti prima di assumerli. Ancora meglio se vi rivolgete al vostro medico curante per una maggiore sicurezza nella scelta del prodotto più indicato per la vostra condizione di salute.

Effetti collaterali e controindicazioni

L’utilizzo eccessivo di finocchio può provocare nausea come effetto collaterale. L’assunzione di olio essenziale è sconsigliata nei primi anni di vita dei bambini. Alcune persone possono sviluppare allergie coadiuvate da prurito in bocca, nelle gengive o sulla lingua. È sconsigliata l’assunzione per lunghi periodi, anche ai nefropatici a causa dell’alto contenuto di potassio. Inoltre:

  • evitare l’uso in caso di ipersensibilità verso uno o più componenti e nei bambini con età inferiore ai 12 anni.
  • Si sconsiglia l’assunzione alle donne in gravidanza di preparazioni a base di finocchio perché cancerogene per la madre e per il nascituro.
  • Sconsigliato l’uso a donne che hanno subito interventi di mastectomia.

In presenza di altre patologie è sempre bene rivolgersi per un consiglio al proprio medico. Un uso prolungato può provocare problemi respiratori, e infiammazioni della mucosa gastrointestinale. Se assunto in dosi elevate, principi attivi in esso contenuti possono avere effetti allucinogeni.

Interazioni farmacologiche

Talvolta, l’utilizzo di principi attivi, anche se totalmente naturali, può portare ad interazioni con una cura farmacologia che si sta seguendo. Per quanto riguarda il finocchio, sono possibili le seguenti interazioni farmacologiche:

  • terapia ormonale: gli estratti di finocchio presentano attività estrogenica;
  • farmaci fotosensibilizzanti: aumento degli effetti.

Dove si compra e prezzo

Il finocchio lo si può acquistare come ortaggio oppure sotto forma di semi, integratori in capsule, olio essenziale e tisane presso farmacie, parafarmacie, erboristerie, siti e-commerce e online ad un costo che oscilla dai 2 euro ai 100 euro, per integratori di alta qualità. Ovviamente anche i negozi di prodotti biologici ne sono provvisti ma il costo è leggermente più alto.

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