Stress ossidativo: sintomi, cause, prevenzione e alimentazione, trattamenti

Lo stress ossidativo è un’elevata produzione di sostanze chimiche ossidanti, la cui alterazione può riguardare cellule e tessuti. Quando si formano i radicali liberi in eccesso e gli antiossidanti sono pochi o inefficaci, si può andare incontro allo stress ossidativo, un fattore di rischio per la nostra salute specialmente se si protrae nel tempo e si associano patologie come ipertensione, l’iperlipidemia, l’iperglicemia, il sovrappeso, fumo e alcool.

Lo stress ossidativo, pertanto, può essere considerato come un indice di malessere che se individuato in tempo può aiutare a contrastare l’insorgenza di altre patologie. Grazie a specifici esami del sangue è possibile controllare il livello dei radicali liberi e la capacità protettiva degli antiossidanti.

Una volta individuati i livelli sarà opportuno intervenire per cambiare le proprie abitudini e stile di vita, al fine di riportare i livelli di salute a uno stato ottimale. Andiamo a vedere quali sono le principali cause di questo disordine, la sintomatologia e che tipo di rimedi si possono intraprendere.

Stress ossidativo e radicali liberi

Il sistema di difesa degli antiossidanti ha come compito principale quello di mantenere un equilibrio tra la produzione ed eliminazione dei radicali liberi che sono dei composti chimici ossidanti che derivano dall’attività metabolica del nostro corpo, ovvero la respirazione cellulare e la produzione di energia. Si tratta di molecole che essendo instabili e reattive, vivono poco e tendono a catturare un elettrone da altre molecole attivando così il processo di ossidazione.

Nel momento in cui un radicale libero reagisce con altre molecole può dare luogo alla formazione di altre sostanze ossidanti innescando delle reazioni a catena dannose. Tra i radicali liberi prodotti più frequentemente ci sono quelli reattivi all’ossigeno, i cosiddetti ROS. Questi radicali possono essere molto dannosi e attaccare cellule, proteine, lipidi e DNA.

Sintomatologia

I sintomi dello stress ossidativo sono generati da una serie di squilibri che nel lungo periodo si creano all’interno del nostro organismo, come conseguenza dell’azione svolta dai radicali liberi. L’eccesso di radicali può causare un’alterazione del metabolismo danneggiando cellule e tessuti. Pertanto, a lungo andare lo stress ossidativo può provocare numerosi disturbi e malattie. In particolare:

  • può aumentare l’esposizione all’invecchiamento precoce della pelle: che si presenza con pelle poco elastica, secca, rughe;
  • vitiligine: per una ridotta concentrazione di melanina che causa delle chiazze sulla pelle;
  • può causare problemi ai capelli: come fragilità e caduta;
  • può generare un’alterazione delle funzioni di alcuni organi;
  • può esporre a patologie cardiovascolari;
  • può provocare l‘osteoporosi;
  • può indurre l’infertilità nell’uomo e nella donna;
  • può provocare l’insorgenza di patologie croniche e degenerative come Alzheimer, morbo di Parkinson, sclerosi multipla o tumori.

Principali cause

I meccanismi che provocano una produzione di radicali liberi sono:

  • di natura endogena: ovvero interni al nostro organismo. I più importanti sono l’attivazione del sistema immunitario, dopo un processo infiammatorio, la metabolizzazione di sostanze introdotte dall’esterno e la respirazione cellulare;
  • di natura esogena: che derivano dall’ambiente circostante. I più importanti sono l’assunzione di sostanze che possono essere tossiche per l’organismo, lo sport, le radiazioni ionizzanti e l’inquinamento ambientale.

Nel momento in cui una di queste condizioni sia superiore alla norma, si può andare incontro a un aumento della produzione dei radicali liberi che innesca lo stress ossidativo. Le condizioni che possono causare lo stress ossidativo sono:

  • fumo attivo e passivo;
  • il consumo di sostanze stupefacenti, abuso di alcool e farmaci;
  • l’esposizione a sostanze chimiche;
  • il consumo di una dieta povera di frutta e verdura;
  • l’ingestione di elementi tossici contenuti nei cibi come additivi o che si sviluppano in fase di cottura;
  • diabete, obesità e sovrappeso;
  • eccessiva esposizione ai raggi UV o raggi X, senza le dovute precauzioni;
  • fattori genetici;
  • attività fisica prolungata e intensa.

Diagnosi e prevenzione

La presenza dello stress ossidativo viene diagnosticata da un esperto attraverso un’analisi di esami da laboratorio. In particolare:

  • il test FORT: che sfrutta la capacità di alcuni metalli per dividere i radicali liberi in un campione di plasma per determinarne il numero esatto;
  • il test d-ROMs: che analizza il numero dei radicali in un campione di plasma colorandoli attraverso l’azione di un reagente.

La prevenzione è molto importante per cercare di contrastare l’insorgenza dello stress ossidativo. Infatti, per diminuire il rischio che possano aumentare i radicali liberi, è fondamentale seguire uno stile di vita tale da aiutare l’organismo a mantenere il proprio equilibrio. Nello specifico si consiglia di:

  • seguire un’alimentazione varia, ricca di verdura e frutta;
  • tenere sotto controllo la glicemia cercando di limitare il consumo degli zuccheri nel corso della giornata;
  • evitare il consumo di sostanze pericolose come droghe;
  • evitare l’abuso di sigarette e alcool;
  • proteggersi con creme solari quando ci si espone ai raggi solari e utilizzare le protezioni adeguate quando ci si sottopone a esami come TAC o radiografie;
  • praticare attività fisica regolarmente;
  • evitare di stare troppo tempo seduti.

Linee guida sull’alimentazione

Dopo che il medico avrà diagnosticato la presenza dello stress ossidativo, vi indicherà la cura o il trattamento specifico per migliorare il vostro stato di salute generale. Questo disequilibrio può generalmente, essere contrastato praticando uno stile di vita sano soprattutto dal punto di vista alimentare.

Seguire un’alimentazione ricca di cibi che contengono sostanze naturali antiossidanti, può essere un valido aiuto per combattere la diffusione dei radicali liberi. Tra gli alimenti consigliati, possiamo trovare:

Gli antiossidanti sono una difesa per il nostro organismo e tutti gli esseri viventi ne sono dotati. Questo sistema di difesa è composto da enzimi e antiossidanti che vengono introdotti mediante l’alimentazione. La produzione degli antiossidanti potrebbe, però, risultare insufficiente per combattere i radicali liberi. Ecco perché può essere necessario aumentare l’assunzione degli antiossidanti per aiutare l’organismo a difendersi dallo stress ossidativo. 

Molti alimenti e integratori possiedono un’elevata concentrazione di antiossidanti. Il consumo di alimenti e bevande ricchi di sostanze antiossidanti, coadiuvato da una terapia farmacologica adeguata, è spesso associato a una diminuzione di malattie degenerative e cardiovascolari. Questa capacità è attribuita maggiormente ai “polifenoli” che sono presenti in tutti i cibi di origine vegetale.

Una dieta ricca di frutta, verdura, vitamine e minerali (magnesio, selenio, rame, manganese e zinco) possono aumentare la risposta cellulare allo stress ossidativo.  L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda un consumo quotidiano di almeno 400 grammi di frutta e verdura. Per quanto riguarda l’utilizzo di antiossidanti sotto forma di integratori alimentari, il consiglio è quello di evitare assunzioni fai da te e di chiedere sempre il parere di un esperto, che potrà consigliare tipologie come omega 3-6-9, e altri aiuti per aumentare l’apporto energetico.

Trattamenti e rimedi

Per contrastare i radicali liberi alla medicina tradizionale possono anche essere associati dei rimedi come gli integratori. In particolare spesso vengono consigliati integratori contenenti:

  • antiossidanti come β-carotene, polifenoli, flavonoidi, antociani;
  • vitamina A, vitamina C (o acido ascorbico), vitamina E e minerali come magnesio, zinco, selenio;
  • coenzima Q10 e glutatione;
  • acidi grassi: omega-3 e omega-6, presenti anche nel pesce azzurro.

Le modalità di somministrazione di questi composti possono variare in base alla formulazione dei prodotti, ma generalmente avviene per via orale. Qualsiasi tipo di integratore in presenza di patologie o se si stanno seguendo terapie farmacologiche va sempre assunto su indicazione medica. Alcuni composti possono anche scatenare delle controindicazioni o effetti collaterali che possono variare da soggetto a soggetto.

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