Dolori mestruali: sintomi, cause, come intervenire, trattamenti e rimedi naturali

La maggior parte delle donne lamenta dolori e disturbi in concomitanza all’arrivo delle mestruazioni, disagi talvolta talmente forti da incidere sulla qualità della vita, per vari giorni al mese. Quando i sintomi sono abbastanza invalidanti ecco che si può parlare di una vera e propria patologia, che prende il nome di dismenorrea, una condizione che purtroppo scompensa il benessere e la salute generale della donna.

Andiamo ad approfondire l’argomento vedendo nel dettaglio quali sono i sintomi, le cause e che tipo di rimedi naturali e trattamenti sono consigliati per alleviare i dolori.

Dolori mestruali e sintomatologia

Gran parte delle donne, in età fertile, soffre di dolori mestruali e per alcune ogni mese è davvero un calvario. Alcune donne, infatti, ogni mese devono fare i conti con una serie di sintomi che si manifestano all’arrivo del ciclo mestruale, e talvolta anche in fase pre-ciclo.

Lo stato di salute delle donne, spesso è compromesso per uno o più giorni e può portare ad avere la necessità di stare a letto, assumendo farmaci per alleviare il dolore. I principali sintomi che si manifestano sono:

  • forti dolori al basso ventre e alla schiena che coinvolgono le gambe;
  • crampi all’addome;
  • nausea che può sfociare in vomito;
  • dissenteria o stitichezza;
  • senso di stanchezza;
  • emicrania;
  • aumento o diminuzione della fame;
  • tensione emotiva;
  • difficoltà di concentrazione;
  • dolore al seno;
  • aumento del peso corporeo e voglia di mangiare alimenti zuccherati.

L’insieme di tutta questa sintomatologia è tipica di una patologia che prende il nome di dismenorrea. Una condizione di malessere generale, difficile da sopportare, che interessa una buona percentuale di donne. Questa patologia ha una familiarità, nel senso che viene riscontrata in più donne appartenenti alla stessa famiglia. Il motivo, nonostante diversi studi condotti sul caso, non è ancora noto ma di certo alla base c’è una predisposizione genetica.

Cause della dismenorrea

I dolori del ciclo mestruale possono essere collegati a diversi fattori non solo fisici ma anche di natura emotiva e mentale. Lo stress, l’ansia possono accentuare la sensazione di dolore, la cui soglia di sopportazione varia da donna a donna. Alla base però, ci possono anche essere condizioni patologiche che portano la donna ad accusare eccessivi dolori, come ad esempio: endometriosi, ovvero l’infiammazione del rivestimento dell’utero oppure infezioni, fibromi all’utero, cisti ovariche.

Tipologie di dolori mestruali

I dolori mestruali possono essere primari quando non sono legati a cause patologiche oppure secondari, quando sono collegati ad altri disturbi a carico dell’apparato riproduttivo. Nel primo caso, il dolore molto forte è legato a un aumento delle contrazioni dei muscoli che interessano l’utero e all’infiammazione che si manifesta fin dal primo ciclo mestruale accompagnando la donna in quelli successivi e che cessano solo dopo una gravidanza. Nel secondo caso, invece, può manifestarsi in qualsiasi momento della vita ed è provocata da una infiammazione dell’utero, delle tube, da cisti ovariche, oppure endometriosi. 

Sindrome premestruale o dismenorrea?

La dismenorrea si differisce dalla sindrome che caratterizza i giorni precedenti l’arrivo delle mestruazioni, in quanto quest’ultima riguarda sia sintomi fisici che psicologici, che si manifestano prima dell’arrivo del ciclo mestruale, terminando con il suo arrivo e coincidendo con l’inizio della dismenorrea.

La sindrome premestruale inizia nell’ultima fase del flusso come conseguenza della diminuzione dei livelli ormonali della donna. Queste oscillazioni ormonali, nelle donne più sensibili, possono iniziare anche subito dopo l’ovulazione per continuare anche nei primi giorni di ciclo, aggravando i disturbi della dismenorrea.

Diagnosi

Con una visita ginecologica è possibile constatare la presenza di infezioni o anomalie dell’apparato riproduttivo della donna.

Se si sospetta la presenza di una patologia che può scatenare i dolori mestruali, ecco che si possono effettuare degli esami mirati ad individuare la causa:

  • ecografia: per osservare l’utero, le tube e le ovaie;
  • TAC o risonanza magnetica;
  • laparoscopia: utile per verificare la presenza di eventuali patologie come l’endometriosi, aderenze, fibromi, cisti ovariche.

Trattamenti farmacologici

Il trattamento farmacologico consigliato in presenza di dismenorrea primaria è quello a base di FANS, che agiscono direttamente sul dolore e il malessere generale. Per estrapolarne il massimo beneficio da queste medicine, è utile assumerle a stomaco pieno, nel dosaggio indicato fin dall’inizio dei sintomi perché contrastando il dolore fin da subito è possibile evitare che aumenti di intensità. Inoltre, oltre ad agire sul dolore in pochi minuti, possono aiutare ad alleviare la nausea.

In alcune situazioni più severe, il ginecologo può prescrivere la pillola o anticoncezionali che hanno un impatto positivo sul dolore. Contro i crampi addominali possono essere efficaci i farmaci antispastici che riducono le contrazioni dell’utero e dei muscoli situati intorno al tubo digerente. Oltre ai rimedi farmacologici, si può ricorrere anche a strategie fai da te, come l’applicazione della borsa di acqua calda sul basso ventre o sulla schiena, oppure le fasce auto riscaldanti adesive che attenuano i crampi dell’utero e intestinali.

Linee guida sull’alimentazione

Una sana alimentazione, coadiuvata da attività fisica agiscono positivamente sulla riduzione dei dolori ed è bene attuarla fin dalle due settimane che precedono le mestruazioni. Si consiglia di:

  • diminuire o evitare l’assunzione di latte e derivati, cereali, zucchero bianco, carne di vitello e pollo;
  • integrare cibi contenenti magnesio e zinco come cacao, verdure, mandorle, nocciole, lievito di birra, arachidi e piselli, che contribuiscono a ridurre l’infiammazione, il nervosismo e le contrazioni muscolari;
  • assumere durante il ciclo: carboidrati, verdure e proteine;
  • preferire cibi che rilassano la muscolatura: fagiolini, zucchine, patate bollite, pasta o riso;
  • prestare attenzione ad agrumi, carote, peperoni, pesce, zucca, formaggi e ananas;
  • integrare prebiotici per riequilibrare la flora batterica;
  • limitare il consumo di grassi animali che accentuano il processo infiammatorio e rallentano la digestione;
  • aumentare il consumo di cibi che contengono triptofano per favorire il buon umore, conciliare il sonno, diminuire nervosismo e tensione che caratterizzano quei giorni. L’ideale sarebbe associare gli alimenti che contengono questo aminoacido con quelli che contengono vitamine del gruppo B.

Le donne che soffrono di questa patologia, possono inserire nelle loro ricette erbe aromatiche e spezie come curcuma e zenzero, zafferano che grazie alla loro azione antiossidante, antinfiammatoria e proprietà sedative aiutano a contrastare i disturbi delle mestruazioni ma anche della sindrome premestruale. 

Rimedi naturali

Nei giorni che precedono il flusso mestruale e durante, si può ricorrere ad ottimi rimedi naturali per cercare di lenire i disturbi e rendere più serena la vita quotidiana. Si possono assumere camomilla, tisane rilassanti, oli essenziali come gelsomino, maggiorana, bergamotto, lavanda e mandarino.

Inoltre, è raccomandato dormire bene per almeno 6-7 ore a notte, per garantire un benessere generale ed evitare di aggravare la stanchezza che accompagna le mestruazioni. I principali rimedi sono:

  • zenzero e curcuma: con azione antiossidante e antinfiammatoria;
  • zafferano: per aiutare a contrastare i sintomi prima e durante il ciclo mestruale;
  • camomilla e tisane rilassanti: utili contro irritabilità, insonnia, nervosismo;
  • aromaterapia: attraverso l’utilizzo degli oli essenziali per aiutare a ridurre il malumore, depressione, agitazione da applicare localmente o da diluire in acqua per un bagno caldo rilassante. I migliori sono quello di geranio, lavanda, rosa e camomilla;
  • pianta di achillea: ottimo rimedio contro gli spasmi e per riequilibrare gli ormoni grazie alle sue proprietà antinfiammatorie;
  • calendula: aiuta a contrastare gli spasmi addominali e ad aumentare flussi scarsi o a diminuire quelli abbondanti;
  • salvia: aiuta a regolarizzare il ciclo mestruale e attenuare i disturbi ad esso associati;
  • fiori di bach: che agiscono sullo stato emotivo che provoca il disturbo. I dolori essendo generati da alcuni ormoni, sono legati alle emozioni e quindi le miscele prodotte, sono personalizzate a seconda dello stato emotivo della persona.

Attività fisica

Lo sport e l’attività fisica sono ottime “medicine” per aiutare a mantenersi in forma, diminuire lo stress, migliorare l’umore ma soprattutto per evitare l’insorgenza di patologie cardiovascolari, osteoporosi, diabete e obesità. Praticare una regolare attività fisica aiuta a contrastare i sintomi del periodo mestruale grazie all’azione riequilibrante sulla muscolatura, la circolazione del sangue e la riduzione della ritenzione idrica. Non serve fare grandi esercizi, ma basta fare una passeggiata anche in bici per beneficiare degli effetti positivi del movimento, oppure per gli amanti del mare e della piscina, praticare nuoto. Per rendere ancora più efficace l’attività fisica si consiglia di non fumare e assumere alcolici.

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