Dolore al seno: sintomi, cause, rischi, trattamenti e rimedi naturali

Il dolore al seno, che in medicina viene definito “mastalgia”, interessa un buon numero di donne. Si può manifestare in forme diverse con senso di pesantezza, dolore intenso, sensazione di bruciore. Talvolta può essere sintomo di un problema grave ma può anche essere riconducibile al periodo precede le mestruazioni o sintomo di una gravidanza.

Andiamo a scoprire nel dettaglio di cosa si tratta, quali sono i sintomi, le cause più comuni, che tipo di trattamenti e rimedi naturali possono essere attuati per alleviare il dolore.

Che cosa si intende per dolore al seno?

L’espressione “dolore al seno” viene utilizzata dalle donne per indicare un senso di dolore alle mammelle e nelle zone limitrofe.

Il sintomo è molto soggettivo, e può variare di intensità a seconda della causa che lo ha generato. Generalmente questa condizione preoccupa notevolmente le donne, che corrono ai ripari con delle visite ginecologiche per scoprirne le cause.

Principali cause

Il dolore al seno può essere causato da: 

  • cambiamenti ormonali legati al ciclo mestruale: le variazioni degli ormoni in fase attiva del ciclo possono generare dolore al seno, anche a seguito di una terapia ormonale. Il dolore compare ogni mese, nello stesso periodo nei tre giorni che precedono le mestruazioni e si attenua al termine. Può essere avvertito da entrambi i seni ma talvolta solo da una parte. Per attenuare il dolore si possono prendere dei farmaci antidolorifici, indossare della biancheria comoda e nei casi in cui ciò non bastasse, rivolgersi al medico che può prescrivere dei farmaci ormonali;
  • gravidanza: durante questa fase il dolore e la sensibilità al seno sono maggiori e possono essere associati ad altri sintomi come nausea, frequente minzione, interruzione delle mestruazioni, voglia di cibo, alterazione degli odori e dei sapori;
  • presenza di noduli al seno: esistono vari tipi di noduli che possono provocare dolore, quelli che interessano le giovani donne e quelli che riguardano la fascia oltre i 35 anni. La maggior parte dei noduli provoca preoccupazione generale ma è opportuno parlarne col medico per avere una diagnosi precisa. La terapia varia a seconda del nodulo;
  • infiammazione: causata da batteri;
  • problemi di allattamento;
  • ascesso mammario: l’ascesso provoca dolore e la formazione di pus, a causa di un’infezione batterica;
  • lesioni: al seno, ai muscoli, alle articolazioni;
  • può essere trasmesso dai nervi della zona toracica;
  • dolore post medicazione o provocato da un effetto indesiderato;
  • tumore al seno, anche se raramente.

Quando si avverte dolore al seno, causato da un lesione, lo si avverte maggiormente in un punto preciso che peggiora con il movimento. Per cercare di alleviare il fastidio si possono indossare dei reggiseni morbidi, come quelli indicati per fare sport, assumere su indicazione medica dei farmaci contro il dolore e qualora necessario effettuare delle iniezioni di corticosteroidi o anestetici locali.

Sintomatologia

In presenza di dolore al seno è opportuno effettuare una prima autodiagnosi per capire se alla base ci sono delle patologie. Per capire il dolore al seno è utile individuarne:

  • l’intensità del dolore;
  • la durata;
  • la frequenza;
  • la localizzazione.

L’autopalpazione e il controllo delle mammelle sono fondamentali per l’individuazione di anomalie, come:

  • noduli sospetti;
  • cambiamento di forma e dimensione delle mammelle;
  • se ci sono delle sporgenze o rientranze nei capezzoli;
  • se fuoriesce un liquido colore latte o giallo;
  • se la pelle assume un colorito diverso.

Avendo raccolto tutte le prime informazioni ci si può rivolgere al medico che solo attraverso la palpazione, supportata da mammografie, esami specifici ne può determinare la causa e intervenire opportunamente.

Si raccomandano comunque, controlli periodici dopo i 40 anni, anche in assenza di sintomatologia dolorosa.

Diagnosi dolore al seno

Il medico esaminando il seno e informandosi su tutti i sintomi presentati dalla paziente, cercherà di ricostruire il quadro clinico per arrivare alla causa che ha provocato il dolore. Laddove necessario potrà suggerire di effettuare radiografie o ecografie presso centri specializzati. Ulteriori accertamenti potranno essere richiesti in caso di sospetto di tumore. Nel processo diagnostico, vengono considerati i seguenti fattori:

  • storia clinica del paziente;
  • tempi e intensità del dolore;
  • eventuali attività fisiche svolte;
  • fattori legati al ciclo mestruale;
  • terapie farmacologiche;
  • gravidanze pregresse.

Trattamenti per alleviare il dolore al seno

Spesso si può intervenire con dei piccoli accorgimenti che non avendo alcun tipo di controindicazione possono alleviare la sintomatologia. Ad esempio:

  • indossare reggiseni morbidi: che offrano un adeguato sostegno senza aumentare o generare il dolore al seno;
  • termoterapia: massaggi con caldo o freddo possono ridurre il dolore, specie quando i sintomi si presentano periodicamente e per brevi periodi;
  • tecniche di rilassamento: muscolare, di controllo dell’ansia possono anche alleviare la sindrome premestruale;
  • alimentazione povera di grassi: che riduca il peso corporeo e i livelli di colesterolo;
  • terapia farmacologica: a base di antinfiammatori somministrati per via orale e antibiotici in presenza di infezioni;
  • assunzione o sospensione di terapia ormonali e contraccettivi: quest’ultimi a base di estrogeni sono meno a rischio rispetto i vecchi farmaci. In alcuni casi l’assunzione ne ha determinato un miglioramento dei sintomi.

Rimedi naturali e consigli utili

La comparsa del dolore al seno produce una sensibilità, di cui soffrono le ghiandole mammarie specialmente nella fase di cambiamento ormonale anche se può manifestarsi in tutte le donne di qualsiasi età, per varie cause. I principali rimedi naturali che possono aiutare ad alleviare i sintomi, sono:

  • infuso di altea: utilizzata nella medicina naturale, si tratta di un analgesico e antinfiammatorio che agisce direttamente sul dolore. La sua applicazione topica riduce la sensibilità e protegge i capezzoli dalle infezioni;
  • acqua di semi di lino: un rimedio che facilita il controllo del dolore. Contiene una buona quantità di omega 3, minerali e sostanze che una volta assunte aiutano a diminuire l’infiammazione;
  • infuso di camomilla: dalle proprietà calmanti e antinfiammatorie, diminuisce la sensibilità al seno e se usato localmente aiuta la circolazione;
  • infuso di coda cavallina: riduce il dolore se deriva da ritenzione idrica e durante il periodo mestruale. Questa pianta ha proprietà diuretiche oltre che antinfiammatorie, ristabilisce la circolazione, elimina i liquidi in eccesso e ossigena i tessuti mammari.

Oltre ad utilizzare questi rimedi precedentemente si può alleviare il dolore:

  • aumentando il consumo di acqua e succhi;
  • evitando il consumo di grassi, zucchero e cibi lavorati;
  • limitando il consumo del sale a tavola;
  • consumando cibi ricchi di vitamine A, E.

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