Altea: cos’è, benefici, utilizzi e controindicazioni

L’altea è una pianta che viene utilizzata come coadiuvante alle terapie farmacologiche per aiutare a contrastare problemi respiratori ma anche in cosmetica per le sue proprietà emollienti, lenitive e protettive per la pelle.

Questa pianta è molto diffusa anche per aiutare a contrastare tosse, bronchite, facilmente reperibile in commercio in quanto diffusa in gran parte dell’Europa. Cresce in luoghi prettamente umidi e paludosi, a ridosso di canali, fossi, e intorno alle case di campagna. Andiamo a vedere nello specifico di cosa si tratta, quali effetti benefici può rilasciare all’organismo, ma soprattutto quali potrebbero essere le controindicazioni in caso di eccessiva assunzione del suo principio attivo o in presenza di patologie.

Caratteristiche della pianta

Si tratta di una delle specie più diffuse nella nostra penisola, la cui fioritura colorata la rende una pianta molto utilizzata a scopo ornamentale. Possiede numerose proprietà benefiche, tanto da essere utilizzata come ingrediente per la realizzazione di varie formulazioni naturali.

La pianta può crescere fino al raggiungimento del metro e mezzo di altezza, e si caratterizza per le sue foglie palmata, ruvide al tatto e con una colorazione che va dal verde intenso al verde chiaro. I fiori sono molto grandi, di varie colorazioni e sbocciano nei mesi caldi di luglio e agosto, anche se non mancano mai le fioriture nei mesi primaverili e autunnali. La coltivazione, invece, predilige le temperature miti e umide e richiede una buona esposizione al sole, per crescere rigogliosa nei terreni incolti, laddove la vegetazione non è troppo fitta.

Storia della pianta

Il nome di questa pianta deriva dal greco che significa “curare”. Nell’antichità le sue foglie venivano spesso utilizzate dai romani come cibo prelibato, mentre dai Greci, Turchi e Siriani sopratutto in tempo di carestia. Le proprietà benefiche erano già note a Ippocrate e a quei tempi se ne sfruttavano le proprietà lenitive ed emollienti per aiutare a contrastare le piaghe e per queste ragioni veniva coltivata all’interno dei monasteri.

Veniva somministrata anche come rimedio naturale in caso di febbre, tosse, mal di testa, infezioni e problemi respiratori. I principi attivi concentrati nelle radici venivano invece utilizzati per la preparazione delle caramelle morbide e somministrate per aiutare a lenire infiammazioni della bocca e in caso di tosse.

Principali proprietà

L’altea possiede numerose proprietà che sembrano essere benefiche per il nostro organismo. Per tali ragioni viene spesso utilizzata nella preparazione di formulazioni naturali e consigliata in concomitanza alle terapie farmacologiche per aiutare a contrastare diversi disturbi. In particolare:

  • gli estratti della radice sono utilizzati per le proprietà emollienti, lenitive che sembrano essere in grado di aiutare a proteggere le membrane della mucosa. Per questo motivo vengono consigliate per aiutare a lenire le infiammazioni;
  • proprietà decongestionanti: applicata localmente, la pianta può svolgere un’azione antisettica sui tessuti molli del nostro corpo e può essere utilizzata per aiutare a contrastare problemi respiratori come tosse e raffreddore, mal di gola, e irritazioni della bocca;
  • può aiutare a favorire la digestione;
  • può aiutare a lenire infiammazioni e infezioni della mucosa dell’intestino provocata dal colon irritabile o virus;
  • può aiutare a lenire lesioni della mucosa gastrica come le ulcere;
  • può aiutare a contrastare infiammazioni della vescica, dei reni;
  • può aiutare a contrastare l’aumento della glicemia e per questo consigliata a coloro che soffrono di diabete;
  • può essere somministrata agli animali come cani e gatti;
  • può aiutare a proteggere la mucosa gastrica in quanto contiene al suo interno una grande quantità di mucillagini.

Effetti benefici dell’altea

Le sostanze di cui è ricca al suo interno sembrano essere utili per il nostro organismo in quanto rilasciano effetti benefici utili per aiutare a contrastare diversi disturbi. Per questo motivo viene anche utilizzata come coadiuvante alle terapie farmacologiche in presenza di infiammazioni alle mucose orali e problemi respiratori.

Utilizzata come decotto o cataplasma può aiutare a lenire le infiammazioni della bocca e ad accelerare il processo di guarigione di ascessi e foruncoli, semplicemente facendo dei gargarismi ma può anche essere masticata per aiutare a calmare i dolori alle gengive. In fitoterapia si utilizza l’estratto secco mentre in erboristeria la radice secca sotto forma di infuso (un cucchiaino raso oppure macerato).

Per la preparazione del decotto occorre un cucchiaio raso di radice e una tazza di acqua da portare in ebollizione per qualche minuto, al termine dei quali occorre lasciare in infusione per una decina di minuti il preparato. Prima di consumarlo al termine dei pasti, occorre filtrare il decotto.

Modalità d’uso

Come abbiamo visto, l’altea viene largamente utilizzata per aiutare a contrastare le malattie infiammatorie sia a livello respiratorio che della bocca. Le mucillagini quando vengono somministrate formano uno strato protettivo che può essere d’aiuto in presenza problemi gastrici, malattie della pelle ma anche in associazione a trattamenti farmacologici per medicare ferite, escoriazioni e aiutare a lenire le infiammazioni dell’occhio.

La quantità di mucillagini presenti in questa pianta possono aiutare a svolgere un’azione benefica anche sull’intestino. A contatto con l’acqua, queste tendono a gonfiarsi producendo una massa che una volta ingerita rilascia un effetto lassativo ed emolliente, utile per coloro che soffrono di stitichezza. Quando l’altea viene utilizzata per uso esterno sotto forma di impacchi, invece, le mucillagini svolgono un’azione di protezione e possono aiutare a calmare le infiammazioni della cute o delle mucose interne.

Gli impieghi principali sono:

  • come diuretico: in quanto può aiutare a stimolare la diuresi;
  • come lenitivo: in quanto sembra essere in grado di aiutare a calmare le infiammazioni;
  • come cicatrizzante: in quanto può aiutate a favorire i processi di cicatrizzazioni delle ferite;
  • come rimedio naturale: può aiutare a contrastare i disturbi gastrointestinali.

L’altea, inoltre, viene anche utilizzata come ingrediente per la preparazione di prodotti di cosmetica mirati a favorire una maggiore idratazione della pelle e ad aiutare a contrastare le couperose.

Dosaggio e assunzione giornaliera consigliata

In presenza di tosse secca o infiammazioni della bocca si possono assumere circa 0.75 g di estratto al giorno, suddivise in più somministrazioni, quando occorre. Per tutte le altre indicazioni, può essere associata ad altri principi naturali o terapie farmacologiche, seguendo la posologia indicata sulla confezione del prodotto e chiedendo sempre il parere di un esperto. Evitate somministrazioni fai da te.

Controindicazioni

La mucillagine contenuta nella pianta è controindicata per coloro che assumono insulina o farmaci per ridurre i valori della glicemia, in quanto potrebbe ridurli ulteriormente. Non sembra avere particolari effetti collaterali. Può contribuire alla riduzione dell’assorbimento a livello intestinale dei carboidrati e possono anche interferire con l’assorbimento di farmaci assunti contemporaneamente.

Assumere prodotti a base di altea in alti dosaggi e per periodi di tempo prolungati può:

  • provocare nausea, vomito e disturbi gastrointestinali;
  • provocare controindicazioni in coloro che sono affetti da diabete;
  • provocare controindicazioni durante la gravidanza e l’allattamento.

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