Polmonite: sintomi, quali sono le cause, diagnosi e rimedi

La polmonite è una malattia infiammatoria a carico del sistema respiratorio, in particolare dei polmoni. In genere può essere di origine virale, causata da funghi, parassiti oppure di origine batterica. Tra le cause più comuni troviamo l’influenza che se curata in modo errato può portare a delle complicazioni tra cui bronchiti e polmoniti.

Questa patologia può colpire qualsiasi età con la manifestazione di sintomi più o meno gravi, per i quali occorre ricorrere a terapie farmacologiche specifiche o rimedi naturali nei casi più lievi. Andiamo ad approfondire meglio l’argomento vedendo nel dettaglio le cause, quali sono i fattori di rischio e che tipo di rimedi naturali e farmacologici si possono utilizzare per alleviare i disturbi e velocizzare la guarigione.

Che cos’è la polmonite e come si classifica?

La polmonite è una infiammazione che colpisce i polmoni e il sistema respiratorio, che può essere di origine virale oppure batterica. Quest’ultima è una forma di polmonite provocata da tutti i batteri che riescono ad introdursi nell’organismo attraverso il naso o la bocca, fino a raggiungere gli alveoli per infettarli.

Le vie aeree alte si suddividono in: naso, la bocca e la faringe. Le vie aree basse comprendono bronchi e alveoli polmonari. Le prime, sono quelle più facilmente attaccabili da virus e batteri che vengono combattuti dai nostri anticorpi.

A causa di influenze, raffreddori, stress, malattie croniche, le nostre difese immunitarie ridursi e non riescono a compiere il lavoro correttamente, sfociando in bronchiti e polmoniti. Entrambe sono malattie respiratorie a carattere infiammatorio, solo che la prima è di tipo virale e si risolve da sola, la polmonite invece può essere diagnostica solo radiologicamente e richiede dei trattamenti antibiotici nel caso sia batterica.

La polmonite può colpire a qualsiasi età ma in particolare i bambini nei loro primi anni di vita, gli anziani, soggetti immunodepressi, persone affette da malattie respiratorie croniche e fumatori.

Quali sono le cause della polmonite virale e batterica?

La polmonite si manifesta maggiormente durante la stagione invernale, in quando c’è una maggiore diffusione delle influenze che compromettono il sistema immunitario esponendo il corpo a disturbi e complicazioni come appunto la polmonite.

L’elenco dei batteri che provocano la polmonite è vasto e comprende due gruppi di agenti patogeni: il gruppo dei batteri tipici cui fanno parte lo Pneumococco e l’Escherichia Coli, e il gruppo dei batteri atipici che causano leggere infezioni con sintomi lievi che non sfociano generalmente in complicazioni.

Come abbiamo detto, chiunque può sviluppare una polmonite ma i soggetti più a rischio sono:

  • persone di età superiore ai 65 anni;
  • portatori di malattie croniche respiratorie;
  • immunodepressi ovvero persone con poche difese immunitarie come malati di AIDS o con cancro;
  • fumatori;
  • chi soffre di polmonite virale;
  • diabetici e cardiopatici;
  • chi possiede malformazioni congenite dell’apparato respiratorio.

Sintomi della polmonite virale e batterica

I più comuni sintomi della polmonite virale sono:

  • tosse e catarro talvolta con fuoriuscita di sangue;
  • respiro affannato;
  • tachicardia;
  • febbre;
  • inappetenza;
  • disorientamento e mal di testa.

I sintomi possono variare da soggetto a soggetto, e devono sempre essere fatti presenti al medico che valuterà l’intero quadro clinico prima di stabilire il trattamento da seguire per la guarigione.

I sintomi della polmonite batterica variano a seconda del tipo di batterio, dello stato di salute del paziente e dalla sua età. I disturbi più gravi causati da batteri appartenenti al gruppo tipico si presentano in soggetti che hanno una salute precaria, debilitata da malattie come l’AIDS, immunodepressi o se si tratta di persone troppo giovani o troppo anziane. Le manifestazioni più comuni sono:

  • febbre a 40°C;
  • tosse con catarro di colore giallo, verde che contiene tracce ematiche;
  • brividi di freddo e mal di testa;
  • difficoltà a respirare in concomitanza a sforzi;
  • emissione di rantoli;
  • dolore al petto acuto che peggiora con respiri profondi o con i colpi di tosse;
  • sudorazione eccessiva e pelle umida;
  • inappetenza, stanchezza;
  • stati confusionali;
  • palpitazioni e tachicardia;
  • labbra e punte della dita di colore blu.

Trasmissione e contagio della polmonite

La polmonite batterica è una malattia contagiosa, perché i batteri sono in grado di trasmettersi da una persona infetta a una sana. Il livello di contagio però è limitato, perché avviene maggiormente in coloro che sono più esposti e deboli dal punto di vista del sistema immunitario. Il contagio avviene attraverso il contatto con oggetti infetti, per inalazione di gocce di saliva emesse dal soggetto infetto con colpi di tosse, mentre parla o starnutisce. 

Diagnosi della polmonite

Il medico può fare una diagnosi di polmonite in presenza di alcuni sintomi che vengono riferiti dal paziente durante la visita, mediante auscultazione del torace per individuare eventuali rumori durante la respirazione. La diagnosi non è semplice, perché spesso può essere confusa per asma o banali influenze. Ecco perché per essere certi che si tratti di polmonite vengono prescritte radiografie, tomografie e risonanza magnetica. In casi particolari, per eventuali dubbi da parte del medico, possono anche essere prescritti ulteriori esami di laboratorio e quant’altro ritenuto necessario.

Cura e terapia farmacologica per la polmonite

Le terapie prescritte per curare la polmonite variano a seconda del caso e del paziente infetto. A un adulto in buone condizioni di salute, verrà consigliato riposo, idratazione, farmaci antipiretici e antinfiammatori. La prognosi può essere di massimo tre settimane. Bambini, anziani e malati cronici invece avranno una prognosi più lunga e saranno sottoposti a terapie antivirali e nei casi più severi anche a ricovero ospedaliero.

Le polmoniti batteriche sono trattate con antibiotici che contrasteranno i sintomi, portando alla guarigione nel giro di pochi giorni. Così facendo si riduce il rischio di ricadute e vengono individuati i ceppi batterici resistenti agli antibiotici. In generale, un riposo adeguato è fondamentale per la guarigione ed il recupero dalla malattia, ma anche per prevenire le ricadute.

Prevenzione e consigli utili

I consigli per prevenire la polmonite virale sono gli stessi da adottare per prevenire un banale raffreddore, ovvero:

  • coprire la bocca e il naso mentre si starnutisce o tossisce;
  • buttare i tovagliolini dopo l’utilizzo;
  • lavare regolarmente le mani;
  • smettere di fumare;
  • ridurre il consumo di alcol;
  • seguire un regime alimentare con il consumo di frutta, verdura, pesce, vitamina C e D;
  • svolgere regolare attività fisica.

La vaccinazione contro lo Pneumococco, uno dei batteri che provoca la polmonite, è raccomandata ai bambini, agli anziani e a tutti coloro che sono a rischio, ma anche ai professionisti che stanno a contatto con persone infette. Si tratta di un vaccino che si può somministrare in concomitanza a quelli antinfluenzali, gratuito per i bambini e le persone ultra sessantacinquenni.

Prognosi e tempi di guarigione

La prognosi specialmente nel caso di polmonite batterica dipende da i seguenti fattori:

  • tipologia di batterio che provoca l’infezione: lo Pneumococco è il più difficili da curare e può provocare complicazioni;
  • tempestività della diagnosi e quindi del trattamento: se non presa in tempo, la polmonite può provocare complicazioni;
  • quadro clinico del paziente ed età: un paziente con una salute compromessa da altre patologie, in età avanzata avrà maggiori difficoltà nella cura.

Tutti questi fattori sono determinanti per guarire completamente e stabilire i tempi che possono anche essere di alcuni mesi.

Linee guida per l’alimentazione

Insieme alle erbe è importante seguire un’alimentazione adeguata per la cura della polmonite. Questa deve basarsi sul consumo di acqua minerale, bevuta a piccoli sorsi e mai fredda. Ogni due, tre ore si possono consumare porzioni di frutta fresca per aiutare l’organismo a reintrodurre i sali minerali e le vitamine. Questa dieta è adatta nei periodi invernali e indicata per coloro che sono deboli per irrobustire gli anticorpi.

La prevenzione può essere praticata assumendo erbe e spezie, come curcuma, zenzero, infusi e tisane a base di polmonaria e timo, con azione balsamica e disinfettante. Praticate rimedi naturali solo in casi lievi o comunque coadiuvati dalle terapie farmacologiche specialmente in presenza di sintomi gravi. Rivolgetevi sempre al medico e non trascurate nulla ricordando che la tempestività è fondamentale per evitare di fare sviluppare complicazioni.

Rimedi naturali contro la polmonite

Le erbe possono aiutare a combattere i sintomi della polmonite, aiutando il nostro organismo a irrobustire le difese immunitarie per tutto il corso dell’anno. Il miglior rimedio naturale contro la polmonite sono i massaggi a base di olio essenziale di eucalipto e menta. Gli oli conferiscono un’azione lenitiva e balsamica, che favorisce la respirazione calmando la tachicardia. Se sciolti in acqua calda possono essere utilizzati con i suffumigi.

I semi di lino e di sesamo, aiutano invece a sciogliere il muco ed espellerlo, portando alla guarigione. Se si aggiunge del miele e limone, lasciando bollire il preparato si ottiene uno sciroppo ottimo per calmare la tosse e l’infiammazione dei polmoni. Pepe nero e semi di fieno greco, in erboristeria, sono un ottimo rimedio contro la polmonite ad azione mucolitica.

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