Rinorrea: cos’è, sintomi, cause, trattamenti, diagnosi e rimedi naturali

La rinorrea conosciuta con il nome di “naso che cola”, equivale alla perdita eccessiva di liquido trasparente dal naso verso l’esterno o la gola. Si tratta di un sintomo che coinvolge diverse patologie a carico dell’apparato respiratorio, quando questo deve difendersi dagli agenti esterni e può avere diverse cause.

La rinorrea può essere acuta o cronica e avere diversi tipi di secrezione, limpida, acquosa, fluida oppure con una colorazione giallo-verdastra. Possiamo distinguere inoltre, quella anteriore caratterizzata da un aumento di secrezione dalle narici, da quella posteriore, che consiste nel passaggio dietro le cavità nasali con una conseguente deglutizione o espulsione dalla bocca dei liquidi.

Scopriamo nel dettaglio di cosa si tratta, quali sono le possibili cause e i trattamenti che possono essere effettuati su indicazione medica, a cui potere associare anche alcuni rimedi naturali.

Che cos’è?

Con il termine “rinorrea”, in medicina si indica quello che viene chiamato “naso che cola”, ovvero un’eccesiva produzione di liquido o muco, dal naso a causa di irritazioni o infezioni (virali e batteriche), allergie o rinite. Le riniti possono essere:

  • infettive: causate da infezioni virali e batteriche, acute o croniche come nel caso del raffreddore;
  • non allergiche: causate da diversi fattori o indotte dall’assunzione di farmaci;
  • allergiche: molto diffuse in Italia, a causa di un’esposizione del nostro organismo con un sistema immunitario fragile, a un allergene presente in aria. Questo, dopo essere stato inalato, viene riconosciuto come un agente estraneo, come nel caso del polline, muffe, peli di animali, polvere.

Quando si parla di rinite vasomotoria?

La rinite vasomotoria viene anche chiamata “rinite non allergica”, una patologia che si caratterizza per la presenza di congestione nasale, naso che cola, starnuti ricorrenti, senza capirne la vera e propria causa. Possono esserne affetti sia i bambini che gli adulti, anche se si manifesta frequentemente dopo il 20° anno di età.

Una diagnosi di rinite vasomotoria, viene fatta dopo che si è esclusa la presenza di una forma allergica e ciò richiede di effettuare una serie di test cutanei e opportuni esami del sangue. La condizione non sembra esporre a gravi rischi di salute, ma tuttavia può essere fastidiosa per la qualità della vita del paziente che ne soffre. Non sembra neppure esistere una cura definitiva e i trattamenti prescritti dal medico sono mirati per cercare di gestire al meglio la sintomatologia.

Principali cause della rinorrea

Le cause più frequenti di rinorrea sono le allergie, il raffreddore, l’influenza ma anche un’infezione virale. Altre cause possono essere:

  • infiammazioni riconducibili a sostanze irritanti;
  • gravidanza;
  • freddo;
  • setto nasale deviato;
  • presenza di corpi estranei;
  • uso eccessivo di decongestionanti;
  • tabacco;
  • mal di testa;
  • tumori e polipi;
  • otite e sinusite.

Sintomatologia

I sintomi più comuni della rinite infettiva e non allergica sono:

  • sensazione di naso chiuso;
  • il catarro e naso che cola.

In caso di rinite allergica, a questi sintomi si associano:

  • starnuti;
  • prurito nasale e oculare;
  • tosse;
  • cefalea;
  • astenia;
  • malessere generale;
  • congiuntivite e arrossamento oculare;
  • lacrimazione persistente;
  • edema perioculare.

Diagnosi di rinorrea

In presenza di rinorrea, il medico prescriverà una serie di esami pneumologici, ematologici e allergologici per capire la causa che ha scatenato la sintomatologia, tra cui:

  • test cutanei: attraverso i quali vengono applicate piccole quantità di allergeni sull’avambraccio, per monitorare eventuali reazioni cutanee che possano fare pensare a una sensibilità verso queste sostanze;
  • test sierologico: per la ricerca dell’agente responsabile della reazione allergica;
  • tampone nasale: che viene effettuato nel cavo nasale per accertare la presenza di patologie, come rinite e batteri;
  • spirometria;
  • analisi del sangue. 

Linee guida sull’alimentazione

Come sappiamo, l’alimentazione gioca sempre un ruolo fondamentale nel benessere del nostro organismo. Anche in questo caso, una corretta alimentazione sana e bilanciata associata a uno stile di vita equilibrato, può essere utile per aiutare ad attenuare i sintomi prodotti dalla rinorrea. In particolare:

  • si possono consumare alimenti che contengono vitamine, sali minerali come frutta e verdure;
  • si possono consumare spremute di arance e limoni, grazie alla presenza della vitamina C;
  • brodo di pollo: può offrire un sollievo immediato, grazie alla sua possibile azione anti-decongestionante;
  • cipolle rosse;
  • mirtilli;
  • broccoli e cavoli;
  • aglio e peperoncino che possono aiutare a liberare le cavità nasali;
  • zenzero da assumere all’interno di infusi;
  • zuppe calde.

Trattamenti farmacologici

La terapia può variare in base ai sintomi che si manifestano e alla causa che sta alla base della rinorrea. In ogni caso, possono essere prescritti:

  • antistaminici: nel caso si tratti di allergia, per aiutare a bloccare l’azione incontrollata delle difese immunitarie. Questi farmaci possono provocare effetti collaterali come sonnolenza, dolori addominali, epistassi e diarrea;
  • l’utilizzo di umidificatori per aumentare il grado umidità nell’ambiente e quindi, assunzione di liquidi;
  • lavaggi nasali o spray a base di soluzione salina possono aiutare a liberare le narici;
  • antibiotico in presenza di infezione batterica.

Rimedi naturali per la rinorrea

I rimedi naturali vanno intesi come coadiuvanti delle eventuali terapie farmacologiche prescritte dal medico, e non come sostituti. Esistono infatti, dei rimedi naturali che possono aiutare a ridurre il sintomo del naso che cola, come ad esempio:

  • spray salini: che possono aiutare a liberare il naso dalle impurità;
  • suffumigi con sale da cucina: basta fare bollire dell’acqua con il sale da cucina per procedere con la pulizia dei condotti nasali. Si può usare una siringa per iniettare la soluzione o fare dei suffumigi, ricoprendo la testa con un asciugamano e respirando il vapore acqueo, per una ventina di minuti. Si può sostituire il sale grosso con il bicarbonato di sodio oppure qualche goccia di olio di eucalipto;
  • recarsi al mare o alle terme per respirare l’aria sana a pieni polmoni;
  • fare aerosolterapia e soffiare il naso fino a fare fuoriuscire del tutto il muco;
  • utilizzare fazzoletti delicati di stoffa che possono aiutare a non fare irritare le mucose e la parte esterna del naso;
  • utilizzare della crema idratante per eventuali arrossamenti;
  • idratare le labbra con un balsamo apposito o burro di cacao;
  • utilizzare gocce nasali o acqua fisiologica da spruzzare all’interno delle narici;
  • assumere vitamina C in compresse, come integratori naturali;
  • preparare tisane a base di acqua calda e miele oppure tè caldo con pepe nero e zenzero;
  • applicare un panno caldo sul viso, dopo averlo immerso in acqua bollente, può aiutare ad alleviare la pressione della sinusite e ad aprire i condotti nasali.

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