Allergie sistemiche al nichel: cosa sono, sintomi, tipologie, trattamenti e consigli utili

L’allergia al nichel è una tra le più diffuse e difficili da controllare, in quanto questo metallo è contenuto sia negli alimenti che negli oggetti della nostra vita quotidiana, nelle leghe metalliche, nel materiale plastico, negli additivi per carburanti, insetticidi, prodotti cosmetici. 

L’allergia sistemica al nichel oltre a manifestarsi sotto forma di allergia da contatto, può avere anche delle reazioni che si scatenano consumando determinati alimenti che lo contengono. Scopriamo nel dettaglio di cosa si tratta, quali sono i sintomi e che tipo di trattamenti farmacologici si possono utilizzare, su specifica indicazione di un esperto.

Che cos’è il nichel?

Il nichel è un metallo pesante duro, dal colore grigio chiaro, molto resistente sia all’acqua che all’aria. Lo si trova ovunque: nel terreno, nei tessuti animali, vegetali e nel corpo umano, utile per numerosi processi biologici. Può anche essere sottoprodotto industriale, ovvero presente nei fertilizzanti, nelle sigarette, nei gas di scarico delle auto, in molte leghe metalliche e nei prodotti di cosmetica, come mascara, ombretti, rossetti e detergenti.

Insieme al ferro, partecipa alla formazione dell’acciaio inox e nel caso di allergia sistemica dovuta a ingestione di cibi che lo contengono, i primi sintomi si manifestano a livello intestinale. La capacità di questo elemento di fare scaturire una reazione allergica può essere imputata alla presenza di due elettroni. che sono i principali responsabili dei sintomi più comuni. L’allergia sistemica pertanto, è un accumulo di nichel nell’organismo delle persone più sensibili che può scatenare una reazione allergica anche dovuta al contatto con una minima quantità di sostanza.

Tipologie di allergie al nichel

Il nichel può essere una tra le principali cause di dermatite allergica da contatto e anche di allergia ai metalli. Come risposta del nostro organismo al contatto verso questa sostanza estranea, si possono manifestare due tipologie di reazioni:

  • dermatite allergica da contatto: anche conosciuta come “DAC”, una reazione locale che si può manifestare a seguito del contatto con oggetti che possono contenere il nichel, e sembra essere la forma più comune;
  • sindrome da allergia sistemica al nichel: conosciuta anche con il nome di “SNAS”, ovvero una reazione che si può generare a seguito dell’ingestione di alimenti che possono contenere il nichel e si può manifestare con sintomi a livello cutaneo e/o extra cutaneo.

Sintomatologia

Allergia al nichel da contatto (DAC)

Si tratta di una reazione che si manifesta entro le 48-72 ore dal contatto con oggetti che possono contenere nichel. La si può riconoscere facilmente, in quanto si presenta come un eczema locale a cui si possono associare: un arrossamento della parte, prurito, e la comparsa di piccole vescicole sui lobi delle orecchie, sui polsi, sul collo, nelle pieghe dei gomiti, nell’interno coscia, sul palmo delle mani, sui margini laterali delle dita e sulle piante dei piedi. Alcune persone possono manifestare questa forma allergica:

  • subito dopo essere entrati a contatto con oggetti che contengono nichel;
  • anche a distanza di anni.

Allergia sistemica al nichel (SNAS)

In questo caso, la reazione allergica si sviluppa a seguito dell’ingestione di nichel mediante il consumo di alimenti che lo contengono, e si può manifestare con sintomi cutanei ed extra cutanei. I sintomi cutanei sono similari a quelli dell’allergia da contatto, mentre a livello sistemico i sintomi più frequenti possono interessare il tratto gastrointestinale con:

Diagnosi allergia sistemica

La diagnosi dell’allergia sistemica può essere più complessa rispetto quella di una dermatite da contatto. Per avere una corretta diagnosi è bene rivolgersi a uno specialista che indicherà un “patch test” da eseguire. Si tratta dell’applicazione di un cerotto che contiene nichel, da tenere per 48-72 ore sul dorso. Questo test viene eseguito per avere una conferma della sensibilizzazione al nichel.

Dopo avere ottenuto un riscontro positivo, viene indicata una dieta alimentare a basso contenuto di nichel da seguire per 3 settimane. Successivamente, si procede con il “test di provocazione orale” contro il placebo. Al paziente vengono somministrate due compresse, una contenente talco e una nichel. La diagnosi viene confermata solo in caso di comparsa di sintomi con il nichel e in assenza con il placebo.

Il nickel negli alimenti

Il cibo sembra essere la principale fonte che può fare scatenare una reazione allergica sistemica, in quanto il nichel può essere presente in molti alimenti che solitamente consumiamo. La quantità precisa di metallo non sembra essere facilmente determinabile, ma solitamente i prodotti vegetali sembrano avere un contenuto superiore rispetto a quelli animali. Gli alimenti più ricchi di nichel possono essere:

  • cereali e legumi;
  • cacao, cioccolato;
  • tè;
  • soia e frutta secca (anacardi);
  • asparagi, cipolle, spinaci e pomodori;
  • uova;
  • crostacei;
  • cibi confezionati;
  • contenitori come lattine e scatolette.

Pertanto, si consiglia di:

  • evitare i cibi che contengono nichel e il consumo di quelli in scatola;
  • evitare il consumo di bevande e integratori vitaminici con nichel;
  • preferire cibi di origine animale anziché vegetale;
  • consumare latte e derivati a basso contenuto di nichel;
  • consumare riso, grano raffinato, patate, cavoli e cetrioli;
  • consumare frutta come banane, mele e agrumi;
  • consumare con parsimonia tè e caffè;
  • non bere o utilizzare l’acqua che esce dal rubinetto la mattina;
  • evitare di inalare il fumo di sigaretta.

Nichel negli oggetti

Per la sua facilità di lavorazione viene spesso combinato sotto forma di lega metallica con altri elementi come cromo, rame, zinco e ferro a cui dà una maggiore resistenza dal calore e dalla corrosione. Grazie a queste particolarità, il nichel può essere utilizzato per la produzione di oggetti di uso quotidiano come pentole, utensili in acciaio inox, monete, saponi, detersivi, prodotti cosmetica e bigiotteria.

Trattamenti farmacologici

Il nostro consiglio è quello di rivolgersi a un esperto per trovare la corretta terapia farmacologica in base al caso specifico e dopo avere effettuato i controlli necessari, che ne hanno diagnosticato l’effettiva allergia sistemica. In questo caso, il medico potrà indicare:

  • di applicare delle creme a base di cortisone e antinfiammatori;
  • l’assunzione di antistaminici per via orale;
  • l’assunzione di corticosteroidi per via orale, nei casi più gravi.

Consigli utili e rimedi naturali

Come ben sappiamo, i rimedi naturali sono dei supporti alle terapie farmacologiche prescritte dal medico. In caso di allergia sistemica al nichel:

  • si consiglia di evitare di cucinare utilizzando pentole in acciaio o teflon, ma piuttosto prediligere l’utilizzo di pentole e contenitori di vetro, vetroceramica e ghisa;
  • si consiglia di scegliere utensili con manici in plastica o legno;
  • si consiglia di indossare orologi o toccare oggetti che abbiano parti in plastica;
  • si consiglia di indossare abiti privi di cerniere metalliche, fermagli e bottoni;
  • si consiglia di leggere le etichette dei prodotti di cosmetica e per l’igiene personale, assicurandosi che siano “nichel-free”.
  • si possono utilizzare erbe aromatiche, fiori, foglie sotto forma di tisane a base di finocchio, semi di anice verde, aneto e coriandolo, che possano aiutare a mantenere in salute l’intestino, specialmente in presenza di gonfiore, bruciore addominale e disturbi intestinali;
  • si possono assumere macerato glicerico di ribes e olio di perilla in perle.

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