Valeriana: cos’è, benefici, quando e come si usa, controindicazioni

La valeriana è una pianta molto diffusa sia in Europa che in Asia, ha un odore particolare non sempre amato da tutti. La caratteristica principale è legata alla sua proprietà calmante per questo utilizzata prevalentemente in medicina come rimedio naturale contro i disturbi collegati alla sfera emozionale come ansia, depressione e stati di nervosismo ma anche come aiuto per conciliare il sonno magari in presenza di stress.

Viene anche molto utilizzata in cucina per realizzare insalate oppure per infusi e tisane rilassanti. Scopriamo a cosa serve, se funziona realmente per calmare gli stati d’animo e quali possono essere i suoi effetti collaterali se assunta giornalmente in dosi eccessive.

Che cos’è e a cosa serve la valeriana?

La pianta della valeriana è una tra le piante officinali più conosciute per le sue proprietà rilassanti che favoriscono il riposo notturno. Ne esistono in natura quasi 300 specie ma quella più comune è la valeriana officinalis, la più utilizzata nel territorio europeo e in America. Anche se apparentemente è tollerata da chi la assume, può comunque provocare effetti collaterali come mal di testa, vertigini, problemi di stomaco e per assurdo anche insonnia.

In vendita la si può trovare sotto forma di integratore naturale, infuso, tinture come gocce, oppure in capsule e compresse. I vari ricercatori che hanno condotto indagini sull’efficacia della valeriana nell’organismo umano, non sono riusciti ad associare le sue proprietà benefiche a un particolare principio attivo, piuttosto si pensa che possa essere merito dei composti in essa contenuti.

Nell’antica Grecia ma anche a tempo dei romani, la pianta era usata come erba medica e impiegata per scopi terapeutici descritti prima da Ippocrate e successivamente da Galeno per combattere l’insonnia. Intorno al Cinquecento venne usata come rimedio contro nervosismo, tremori, mal di testa, tachicardia. Nell’Ottocento però si iniziò a pensare che potesse stimolare i sintomi piuttosto che curarli, e quindi veniva utilizzata solamente come erba medicinale. Durante la seconda guerra mondiale, specie in Gran Bretagna fu largamente utilizzata per combattere lo stress post-bombardamenti.

Oltre che essere un ottimo rimedio per l’insonnia, la valeriana è usata anche per curare disturbi gastrointestinali, per l’epilessia, contro deficit di attenzione e iperattività ma purtroppo non esistono prove scientifiche in grado di sostenere l’efficacia su queste malattie.

Proprietà e benefici della valeriana

Alcuni studi scientifici hanno evidenziato le proprietà benefiche della valeriana principalmente come calmante in quanto agisce direttamente come sedativo per il cervello e il sistema nervoso, migliorando la qualità del sonno nelle ore notturne e come rimedio a spasmi e crampi in presenza di sindrome del colon irritabile.
Per garantirne l’efficacia, sarebbe opportuno utilizzarla per un certo periodo di tempo.

La valeriana contiene dei principi attivi che combinati tra loro hanno effetti rilassanti che inducono e favoriscono il sonno, diminuendo i tempi di attesa dell’addormentamento ma anche migliorando la qualità del riposo. L’effetto calmante inoltre combatte ansia, pensieri e preoccupazioni che affaticano la mente. La sua principale proprietà rilassante diminuisce qualsiasi forma di stress mentale agendo sul mal di testa e l’emicrania. In presenza di tachicardia o agitazione, funge da ansiolitico naturale rilassando anche la muscolatura intestinale, del colon calmando spasmi, crampi e coliche. Può essere considerata anche un ottimo rimedio contro i dolori del ciclo mestruale.

La valeriana funziona davvero contro l’ansia e l’insonnia?

Numerosi pazienti sono soliti assumere la valeriana sotto forma di integratore per ottenere benefici sul sistema nervoso, quindi con scopo sedativo/ansiolitico. Purtroppo non esistono prove nella letteratura che possano testimoniare la vera efficacia della valeriana in tal senso.

Studi ed esperimenti recenti condotti, invece, su campioni di persone affette da disturbi del sonno, hanno dimostrato l’efficacia della valeriana come terapia per combattere l’insonnia.

Effetti collaterali e controindicazioni della valeriana

Tutti coloro che si sono sottoposti ad esperimenti per valutare gli effetti benefici hanno lamentato, al termine dell’assunzione di 900 mg di valeriana: mal di testa, vertigini, prurito, disturbi di stomaco e sonnolenza nelle ore successive del mattino seguente. Un altro gruppo di ricerca che si è sottoposto agli esperimenti di laboratorio, che ha assunto 600 mg di valeriana non ha accusato alcun disturbo né sulla concentrazione al mattino seguente né sull’organismo.

Si raccomanda di non utilizzare valeriana durante la gravidanza o nel periodo dell’allattamento, tranne su espresso consiglio del proprio medico curante, perché può provocare disturbi sul nascituro. Anche ai bambini di età inferiori ai 3 anni, ai soggetti ipersensibili e coloro che stanno seguendo terapie farmacologiche né è vietata l’assunzione.

Inoltre non va assunta insieme ad alcolici o altro genere di sedativi per evitare di aumentarne l’effetto di sedazione. Non superate mai le dosi giornaliere consigliate dal vostro medico, in quanto si sono già manifestati casi di delirio con crisi di tachicardia.

Interazioni farmacologiche

La valeriana può interferire in presenza di alcol perché aumenta la sonnolenza; con i sedativi perché aumenta gli effetti collaterali; e con i farmaci epatici.

Precauzioni per l’uso

Si consiglia di non mettersi alla guida o utilizzare attrezzi pericolosi subito dopo avere assunto la valeriana. Se dovete sottoporvi a un intervento chirurgico è bene non assumerne con due settimane di anticipo perché potrebbe interferire con l’anestesia. Per evitare che possano sorgere effetti collaterali dovuti alla sospensione del principio attivo oppure a seguito di un periodo prolungato di assunzione, occorre diminuire la dose in una/due settimane.

Quando usare la valeriana?

La valeriana può essere utilizzata come rimedio alternativo alla classica terapia farmacologica a base di sonniferi per combattere:

  • asma nervosa;
  • isteria, ipocondria;
  • eccitabilità;
  • emicrania;
  • problemi di stomaco;
  • diarrea e colite nervosa;
  • depressione;
  • epilessia;
  • ADHD;
  • stanchezza;
  • dolori articolari e muscolari.

Dosaggio giornaliero e modo d’uso

La valeriana va assunta per via orale, circa due ore prima di andare a dormire per un periodo che non deve superare le 4 settimane sotto forma di:

  • 1-2 compresse al giorno che equivalgono a 500-600 mg, circa mezz’ora prima di andare a letto;
  • 15-30 gocce diluite con un po’ di acqua, circa mezz’ora prima di andare a letto;
  • 1 cucchiaio di valeriana in una tazza di acqua bollente, come infuso, prima di andare a dormire.

Un sovradosaggio e un uso prolungato, può causare:

  • emicrania;
  • insonnia;
  • eccitabilità;
  • diminuzione della frequenza cardiaca;
  • ipertensione.

Dove acquistare la valeriana? Prezzo

Come abbiamo detto prima, esistono in commercio varie tipologie di prodotti a base di valeriana sia come compresse, capsule, integratori naturali in gocce, ma anche oli essenziali per l’aromaterapia e tisane. Sono acquistabili direttamente on line nei numerosi siti di parafarmacie, in erboristeria, nei negozi specializzati nella vendita di prodotti biologici o nei supermercati più forniti. Il costo varia a seconda della tipologia e della dimensione delle confezioni e oscilla dai 6/10 euro per le tisane fino a 100 euro per compresse, capsule, gocce e oli essenziali.

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