Bacche di Goji: proprietà e benefici

Le bacche di Goji non si vedono tutti i giorni ma sono sempre più famose tra gli appassionati di diete vegane. Prodotte da un arbusto di tipologia spontanea. Il frutto, tipicamente rosso, è ampiamente sfruttato all’interno della medicina cinese, introdotto in Occidente soltanto nel XX secolo. A questo punto risulta doveroso approfondire le caratteristiche del frutto, nonché i benefici e le eventuali controindicazioni della sua applicazione medica.

Bacche di Goji: caratteristiche del frutto

Le bacche di Goji vengono prodotte dall’arbusto Lycium, appartenente alla famiglia delle Solanaceae. Il frutto vanta piccole dimensioni e una colorazione rossa, utilizzato fin dall’antichità dalla medicina cinese e nelle aree asiatiche. In Occidente sono state introdotte nel XX secolo, assumendo una particolare importanza dal punto di vista salutare.

Le bacche di Goji sono ricche di preziosi nutrienti quali sali minerali, vitamine, antiossidanti e molecole uniche e “rare” nel loro genere. I frutti presentano diverse proprietà benefiche dal punto di vista nutrizionale, ma anche in campo cosmetico, particolarmente presente all’interno delle formulazioni degli integratori alimentari.

Proprietà benefiche delle bacche di Goji

I frutti rossi delle bacche di Goji presentano diverse proprietà e azioni benefiche per l’organismo umano tra cui: possono aiutare a favorire l’incremento della concentrazione mentale e sembrano possedere una possibile azione immunostimolante, antiossidante, antiallergica.

L’assunzione può aiutare a migliorare i processi intestinali, la motilità oculare e la regolazione del pH sanguigno. In particolare invece, i benefici a livello intestinale,  si legano invece alla sua componente di fibre. Il valore energetico delle bacche di Goji rientra all’interno della classificazione della maggior parte dei frutti di bosco, circa 350 calorie per etto. Oltre alla presenza dei glucidi le bacche di Goji presentano anche minori quantità di lipidi e proteine. Nonostante la credenza dei soggetti vegani, non rappresentano però una fonte proteica essenziale di proteine, i legumi sono nettamente preferibili. Il basso contenuto di zuccheri può aiutare ad evitare picchi glicemici con il loro consumo.

Le bacche di Goji contengono inoltre Omega 3 e Omega 6, i quali partecipano a diverse funzioni interne all’organismo. Questi nutrienti costituiscono buona parte delle membrane cellulari e del tessuto nervoso che possono aiutare il mantenimento delle cellule elastiche e resistenti. Omega 3 e Omega 6 inoltre possono favorire la stimolazione del metabolismo basale e si dimostrano i precursori degli eicosanoidi antinfiammatori e proinfiammatori, che svolgono un ruolo fondamentale nella salute del cuore.


Le bacche di Goji sono inoltre prive di colesterolo e contengono steroli vegetali, denominati fitosteroli. I frutti presentano un buon apporto di fibre, vitamina A, vitamina E, vitamina C, vitamina B2, calcio, selenio, potassio, zinco, ferro.  Vantano una possibile azione antitumorale e si dimostrano un valido coadiuvante alle cure nella lotta contro l’ipertensione, l’ iperglicemia, la sindrome metabolica e l’ipercolesterolemia.

Bacche di Goji: controindicazioni

In stato di gravidanza e di allattamento molti medici consigliano di evitare il consumo delle bacche di Goji, o quantomeno di limitarsi  ad un consumo sporadico.

Decisamente da evitare in caso di intolleranza e allergia al frutto. Gli effetti collaterali possono comportare l’insorgere di piccole macchie cutanee (petecchie) o brevi emorragie. In alcuni casi si arriva a svenimenti in caso di soggetti ipotesi o in convalescenza. Il frutto infatti contribuisce ad abbassare ulteriormente la pressione. Solitamente chi risulta allergico o intollerante a pomodori e altre piante della stessa famiglia è facile che abbia dei disturbi anche consumando questi frutti. Si consiglia inoltre di controllare sempre la provenienza delle bacche: le migliori vengono prodotte in Tibet, in agricoltura biologica. La scelta migliore però è sempre l’acquisto di prodotti a km zero.

Ottime…..ma quando?

Questi piccoli frutti sono degli ottimi spezza-fame e quindi ideali da utilizzare come spuntino a cavallo della mattinata o del pomeriggio. La porzione ottimale è di circa 20 grammi al giorno. Per chi preferisce non consumarle da sole, un’ottima alternativa è di usarle per arricchire i cereali o lo yogurt a colazione.

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