Allergie estese: cause, sintomatologie, alimentazione, trattamenti e rimedi naturali

L’allergia è una reazione del nostro sistema immunitario verso sostanze come il polline. Le sostanze responsabili delle allergie prendono il nome di allergeni. Coloro che ne sono affetti, producono un tipo di anticorpi, chiamati “immunoglobuline E” che rispondono in modo specifico all’allergene.

Il rapporto tra gli anticorpi sviluppati e gli allergeni attiva la reazione allergica, con la liberazione dell’istamina, responsabile della manifestazione dei sintomi. Un soggetto allergico può esserlo nei confronti di uno o più allergeni. Scopriamo di cosa si tratta, quali sono le principali cause, che tipo di allergie esistono, la sintomatologia più frequente, e come potere intervenire per aiutare ad alleviare i disturbi con rimedi naturali e trattamenti farmacologici.

Principali cause dell’allergia estesa

I fattori di rischio che possono portare allo sviluppo di un’allergia sono in primis: l’esposizione a sostanze allergizzanti e la predisposizione familiare. I figli di coloro che sono allergici, infatti, hanno una maggiore probabilità di sviluppare un’allergia, e questa aumenta se lo sono entrambi i genitori. L’esposizione a sostanze come il fumo della sigaretta o agenti inquinanti possono aiutare a favorire la comparsa di allergie. L’esposizione all’allergene può avvenire:

  • per via aerea;
  • a seguito del consumo di determinati alimenti;
  • per via iniettiva o a seguito del contatto con cute e mucose.

Sintomatologia più frequente

La sintomatologia tipica delle allergie può comprendere:

  • prurito, starnuti, naso chiuso;
  • difficoltà respiratorie, asma, tosse;
  • prurito e lacrimazione, congiuntivite;
  • prurito, eritemi, orticaria e sintomi della cute;
  • vomito, diarrea, dolori all’addome, sintomi gastrointestinali;
  • perdita di coscienza, malessere generale, shock anafilattico.

I sintomi si manifestano dopo pochi minuti oppure dopo 1-2 ore dal contatto con l’allergene. La dermatite e i problemi legati alla cute, invece, tardano a manifestarsi.

Tipologie di allergie estese

Andiamo a vedere quali sono le principali tipologie di allergie:

  • respiratoria: causata da allergeni con cui si può entrare a contatto per via inalatoria (acari, polvere, polline, peli di animali);
  • alimentare: può essere accompagnata da sintomi gastrointestinali, respiratori, della cute e può portare allo shock anafilattico. Questo tipo di allergia nei neonati e bambini spesso è legata al consumo del latte vaccino, mentre negli adulti può essere dovuta al consumo di frutta e verdure;
  • ai farmaci: antibiotici e antinfiammatori possono causare varie reazioni allergiche. In questo caso è necessario effettuare esami specifici per identificare quali siano i possibili farmaci coinvolti;
  • al veleno di api, vespe, calabroni: che può provocare sintomi come shock anafilattico;
  • dermatite atopica: può manifestarsi fin dai primi mesi di vita in alcune zone specifiche del corpo e nei bambini può essere legata all’alimentazione;
  • dermatite da contatto: che si può manifestare dopo ore dal contatto con alcune sostanze chimiche, come il nichel;
  • intolleranze alimentari: quella più frequente è al lattosio, specie negli adulti. Viene causata da una carenza di un enzima, la lattasi, utile per l’assorbimento del lattosio. Questa intolleranza si manifesta con sintomi intestinali e dopo l’ingestione, solitamente, di latte e latticini;
  • celiachia: è una reazione verso la proteina del glutine presente nel grano, orzo, avena e segale. Coloro che ne sono affetti hanno una predisposizione genetica alla malattia. L’ingestione di prodotti contenenti il glutine può provocare infiammazioni alla mucosa intestinale con sintomi da malassorbimento. I sintomi possono essere lievi se la malattia viene diagnosticata in età adulta.

La diagnosi di allergia

Per stabilire un’intolleranza al lattosio viene effettuato un esame mediante l’utilizzo di uno strumento che misura la concentrazione di idrogeno presente nell’aria, che viene espirata dopo avere bevuto una dose di lattosio. Oggi sono disponibili anche altri test che permettono di diagnosticare eventuali forme di intolleranze alimentari o verso additivi. La diagnosi con certezza si ottiene sottoponendosi a un esame endoscopico con biopsia, per confermare la presenza di alterazioni della mucosa intestinale, tipiche della celiachia. 

Un accurato esame consente allo specialista di orientarsi sulle specifiche cause e di individuare le prove allergiche indicate per accertarne la diagnosi. I sospetti nei confronti di un’allergia piuttosto che un’altra, possono essere confermati attraverso test cutanei: Prick Test. Questi consentono di testare i principali allergeni, riproducendo nel soggetto la reattività all’allergene. Un altro test che viene spesso effettuato per arrivare alla diagnosi, è il dosaggio degli anticorpi verso singoli allergeni. L’esame si effettua su un campione di sangue prelevato al soggetto e può essere effettuato anche dopo essersi sottoposti a terapie con farmaci antistaminici.

Trattamenti farmacologici per allergie estese

Quando non è possibile evitare il contatto con un tipo di allergene, si può ricorrere all’utilizzo di farmaci che aiutano ad alleviare i sintomi, su indicazione del proprio medico. In particolare:

  • gli antistaminici: in caso di allergie e orticaria;
  • cortisonici: per via inalatoria in caso di asma bronchiale oppure tramite spray nasale. Queste formulazioni hanno efficacia solo localmente;
  • preparati a base di cortisone: in caso di dermatiti da contatto, da utilizzare per brevi periodi e da applicare sulla cute;
  • adrenalina: in caso di shock anafilattico, dovuto a reazioni allergiche verso alimenti o punture di insetti, disponibile in siringhe predosate per l’auto-somministrazione, da acquistare in farmacia.

Consigli sulla prevenzione

Per evitare di sviluppare allergie, si dovrebbe evitare di entrare a contatto con gli allergeni ma non sempre ciò è possibile, come nel caso del polline, della polvere o del veleno degli insetti. Si possono effettuare in via preventiva dei vaccini che contengono gli allergeni responsabili dei sintomi respiratori e che hanno un effetto mirato verso l’allergene somministrato.

Il vaccino deve essere somministrato nella posologia indicata dal medico, e per via orale. In caso di allergia al polline, si inizia un paio di mesi prima dell’inizio del periodo di pollinazione e proseguito durante il periodo, con somministrazioni giornaliere.  Il trattamento viene ripetuto per tre anni con un effetto benefico che prosegue anche dopo averlo sospeso. Nel caso di punture velenose di insetti, il vaccino può essere considerato un salvavita e viene praticato in ospedale.

Linee guida sull’alimentazione

Alcuni alimenti possono contenere al loro interno delle sostanze che sono simili al polline o alla polvere. Ciò può provocare delle reazioni allergiche o la comparsa e il peggioramento, di sintomi già esistenti. In particolare, ciò può avvenire consumando: uova, latte, crostacei e molluschi, noci, grano e semi di soia, cioccolata.

Per essere sicuri della reazione nei confronti di un alimento piuttosto che di un altro, si possono effettuare dei test alimentari che consistono nell’ingestione del cibo sospetto e si eseguono quando si manifestano i sintomi. Le allergie ai pollini si associano sempre di più a frutta o verdura, come le mele o il melone che possono provocare allergie in coloro che sono allergici alla betulla o alle graminacee. 

Rimedi naturali per allergie estese

Alle terapie farmacologiche possono essere associati dei rimedi naturali che non devono essere intesi come sostituti dei farmaci prescritti dal medico, ma come un supporto naturale per aiutare a lenire la sintomatologia. Andiamo a vedere quali sono i migliori rimedi naturali.

Fiori di Bach

I fiori di Bach possono aiutare a riequilibrare l’aspetto emotivo e ansioso che spesso accompagna le reazioni allergiche e a contrastare alcune patologie. In questo caso si possono utilizzare:

  • Beech: può aiutare ad agire sulle emozioni e le intolleranze alimentari o verso altre sostanze;
  • Chicory: può aiutare a contrastare sintomi allergici collegati a problemi respiratori come asma e bronchite.

Oli essenziali

Gli oli essenziali di camomilla, eucalipto, limone, rosa e lavanda vengono consigliati in presenza di allergie stagionali. Questi sembrano essere in grado di rilasciare effetti benefici, grazie alle possibili proprietà analgesiche, antinfiammatorie, cicatrizzanti e che possono aiutare a contrastare batteri, micosi, dolori addominali e stati di ansia.

Antistaminici naturali

Per aiutare a contrastare la sintomatologia legata alle allergie stagionali si può ricorrere all’utilizzo di alcuni rimedi naturali che aiutano a contenere il rilascio dell’istamina, da parte del nostro corpo. L’istamina è una proteina che viene prodotta non appena l’organismo si trova a contatto con un allergene, provocando possibili reazioni come occhi arrossati, eritemi e naso che cola. 

Alcuni alimenti contengono dei componenti nutritivi al loro interno, come erbe che possono essere in grado di aiutare a dare sollievo. Si tratta degli antistaminici naturali, in particolare:

  • vitamina C: che può avere un’azione antistaminica naturale oltre che può aiutare a contrastare l’azione svolta dai radicali liberi. Gli alimenti che la contengono sono: arance, peperoni, carote, broccoli, cavolfiori, fragole, spinaci, limoni, pompelmo, kiwi, pomodori, lattuga e banane;
  • flavonoidi: in particolare la “quercitina” che può aiutare l’organismo a limitare il rilascio dell’istamina e altre sostanze responsabili delle allergie e infiammazioni. Gli alimenti che li contengono sono: agrumi, le cipolle, le mele, il prezzemolo, i pomodori, i broccoli, i legumi e la lattuga;
  • omega 3: che possono svolgere un’azione antinfiammatoria naturale. Sono contenuti in alimenti come: salmone e noci, che possono spesso essere loro stessi causa di allergie, oppure i semi di canapa e l’olio di semi di lino;
  • erbe aromatiche e spezie: ricche di componenti che sembrano essere in grado di limitare il rilascio dell’istamina. In particolare: lo zenzero, la camomilla, l’echinacea, il basilico, il finocchio, l’aglio, la radice di liquirizia, il ginkgo biloba e l’alga spirulina;
  • ribes nigrum: una pianta apprezzata per le sue proprietà che sembrano essere in grado di svolgere un’azione antistaminica naturale. Contiene delle sostanze che possono limitare il rilascio dell’istamina, ed è ricco di vitamina C;
  • tè verde: contiene “quercitina” e “catechina” che possono aiutare a contrastare il rilascio dell’istamina;
  • ortica: si può assumere sotto forma di decotto o di estratti erboristici in capsule, sempre chiedendo un parere di un esperto. L’assunzione è sconsigliata a coloro che seguono terapie farmacologiche per abbassare la pressione e durante la gravidanza;
  • aceto di mele: due cucchiaini possono essere diluiti in un bicchiere di acqua per aiutare a contrastare le allergie stagionali;
  • infuso di basilico: sotto forma di tisana. Il liquido ottenuto può essere applicato sulle eruzioni cutanee per aiutare ad alleviarne i sintomi;
  • rooibos o tè rosso: contiene un’elevata quantità di antiossidanti e sostanze con possibile azione antinfiammatoria. 

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