Echinacea: cos’è, proprietà benefiche e controindicazioni

L’Echinacea è una pianta sfruttata a livello naturale per le sue proprietà immunostimolanti. L’Echinaceo appartiene al genere delle piante erbacee perenni, della famiglia delle Asteraceae, originaria del Nord America ma conosciuta in tutto il mondo.

Allo scopo strettamente ornamentale l’Echinacea presenta nove specie differenti, sfruttate anche in campo erboristico. All’interno dei paragrafi successivi andiamo quindi a scoprire tutte le caratteristiche della pianta, le sue proprietà benefiche e le eventuali controindicazioni.

Echinacea: cos’è, descrizione della pianta

La specie Echinacea è nativa del Nord America, in grado di adattarsi a diverse temperature climatiche e di crescere a livello spontaneo in pianura e alta quota. L’Echinacea appartiene al genere delle piante erbacee poliennali, con un riposo vegetativo nel corso della stagione invernale, fiorendo da giugno ad agosto. Esteticamente presenta un apparato radicale non eccessivamente fascicolato, radici singole e foglie a rosette basali.

Il fusto dell’Echinacea presenta un’altezza compresa dai 50 ai 150 cm, con uno strato più o meno peloso, un portamento eretto e un fogliame scarso a seconda della specie. I fiori assumono tonalità di colorazione differenti, dal bianco rosato, al rosa-purpureo. Il frutto dell’Echinacea è un achenio quadrangolare e presenta una colorazione sui toni del marroncino chiaro all’apice.

Proprietà benefiche dell’Echinacea

L’Echinacea si dimostra ricca di polisaccaridi, in grado di conferire alla piante le sue proprietà immunostimolanti. La sua azione benefica protegge l’organismo dai rischi infettivi, andando a rafforzare le difese del sistema immunitario. L’Echinacea attiva l’azione fagocitaria dei linfociti, mentre grazie alla presenza di numerosi flavonoidi svolge anche un’azione batteriostatica, antibiotica e proprietà antinfiammatoria corticosimile.

Tra i flavonoidi dell’Echinacea si trovano anche l’acido cicorico e l’acido caffeico per la prevenzione contro le patologie virali. L’assunzione dell’Echinacea contrasta i malanni di stagione, lo stress psicofisico. Sotto forma di pomata e creme la pianta vanta proprietà antinfiammatorie e immunostimolanti per la rigenerazione tissutale, soprattutto in presenza di cicatrici, dermatiti e afte.

Echinacea: metodo di assunzione

In quali dosaggi assumere l’Echinacea?  Per via orale si consiglia la preparazione di un decotto a base di un cucchiaio di radici. La tintura madre di Echinacea può essere assunta in 30-40 gocce da dosare in 2 volte al giorno lontano dai pasti principali.

Controindicazioni dell’Echinacea

L’assunzione di Echinacea viene sconsigliata ai soggetti affetti da patologie autoimmuni, sotto trattamenti farmacologici specifici con i quali potrebbe entrare in reazione. Il principio attivo può presentare problemi in caso di allergia o ipersensibilità, mentre in caso di gravidanza e allattamento è preferibile rivolgersi dapprima al proprio medico.

Lascia un commento

Continuando la navigazione sul sito, accetti l'utilizzo dei cookie come specificato nella cookie policy, in alternativa ti invitiamo a consultare la nostra cookie policy.. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi