Echinacea: cos’è, proprietà benefiche e controindicazioni

Per Echinacea si intende un genere di nove piante, di cui tre sono largamente sfruttate, soprattutto in italia, a scopi omeopatici, erboristici e fitoterapeutici. Le piante sono originarie del Nord-America ma utilizzate anche in tutto il resto del mondo. Particolarmente apprezzate, sono le sue proprietà immunostimolanti e tantissime altre azioni benefiche per l’organismo umano. Composti a base di Echinacea, si ricavano da rizoma e radici, le parti della pianta più ricche di sostanze nutritive.

Nei paragrafi successivi andremo a scoprire tutte le caratteristiche della specie botanica, le sue proprietà benefiche e le eventuali controindicazioni.

La pianta di Echinacea: dove si trova e tipologie

L’Echinacea è in grado di adattarsi a diverse temperature climatiche e di crescere spontaneamente in pianura e alta quota. La pianta appartiene è un’ erbacea poliennale e il suo riposo vegetativo si verifica nel corso della stagione invernale, mentre la fioritura è fissata tra giusto e agosto. Presenta un apparato radicale non eccessivamente fascicolato, foglie a rosette basali e fiori dai petali allungati, cadenti e dai colori sgargianti. Il frutto dell’Echinacea è un achenio quadrangolare con una colorazione marroncino chiaro.

Le tre specie sfruttate in campo terapeutico sono:

  • l’Echinacea Purpurea, dalle foglie ovali seghettate e fiori rosso porpora. Il suo fusto, invece, arriva fino a 40-90 cm;
  • Echinacea Pallida, con piccoli fiori dai petali cadenti, lunghi 4-9 cm;
  • l’Echinacea Angustustifolia, invece, è una pianta di piccole dimensioni, con un fusto che va dai 10 ai 15 cm e radici cilindriche. Presenta fiorellini ermafroditi, lunghi 2-4 cm, al massimo.

Le altre piante appartenenti al genere delle Echinacee, sono utilizzate a scopo ornamentale.

Proprietà benefiche dell’Echinacea

L’Echinacea si è ricca di polisaccaridi ed è riconosciuta come valido ausilio del sistema immunitario. Promuove la prevenzione e la guarigione di diverse malattie infettive, di tipo virale e batterico, come herpes simplex, cistite, influenza e raffreddore. Inoltre, viene usato come coadiuvante medicale in caso di sifilide e tonsillite. Queste sue proprietà sono dovute alla stimolazione dell’azione fagocitaria dei linfociti: il processo in cui, cellule del sangue riconoscono e inglobano un agente patogeno, annullando il processo infettivo. I suoi flavonoidi svolgono, infine, una funzione batteriostatica e antibiotica.

La pianta è molto attiva anche nei processi di rigenerazione, come antinfiammatorio, aumentando l’azione di ormoni corticali e surrenalici.

Tra le opere della pianta, c’è anche la rigenerazione tissutale, infatti, viene spesso usata per trattare cicatrici, afte, secchezza, cellulite, scottature, punture di insetti, brufoli e dermatiti.

L’assunzione dell’Echinacea contrasta lo stress psicofisico, malanni stagionali e funge da inibitore della lisi dell’acido ialuronico, l’alleato principale della giovinezza della pelle.

Le proprietà benefiche della specie possono variare di prodotto in prodotto, poiché ognuno di essi è composto da diverse tipologie di pianta.

Tintura madre, gocce, polveri e tisane: come assumere l’echinacea

Gli effetti e le funzioni della pianta variano, oltre che per composizione, anche per formulazione. Le pomate curano patologie e imperfezioni legate alla pelle, mentre la tintura madre è nota per i suoi benefici sul sistema immunitario. La versatilità dell’Echinacea la rende adatta a fronteggiare tanti tipi di esigenze. Alcuni composti a base di Echinacea, combinano le tre specie, così che i singoli principi attivi lavorino in sinergia tra loro, per un benessere generale dell’organismo.

La tintura madre di Echinacea prevede un dosaggio di 30-40 gocce al giorno, divise in due fasi della giornata e lontano dai pasti principali. A prescindere da queste informazioni puramente indicative, ogni prodotto ha la sua diversa posologia, che dev’essere attentamente consultata leggendo il foglietto illustrativo o le informazioni poste sulla confezione dell’articolo acquistato.

Controindicazioni e effetti collaterali dell’Echinacea

L’assunzione di Echinacea viene sconsigliata ai soggetti affetti da patologie autoimmuni o che hanno intrapreso trattamenti farmacologici specifici con i quali potrebbe entrare in contrasto, come antitumorali, immunosoppressori e paracetamolo. Il principio attivo può presentare problemi in caso di allergia o ipersensibilità, mentre in caso di gravidanza e allattamento è preferibile rivolgersi al proprio medico, prima di intraprendere l’utilizzo di Echinacea.

Dove trovare integratori e capsule di echinacea e quanto costano

L’echinacea, come abbiamo visto, può essere assunta sotto forma di tintura madre, polveri, capsule, gocce, creme, thè e altre tipologie di estratti. Possono essere reperibili in farmacia, parafarmacia, erboristeria, negozi biologici, store dedicati alla cura del corpo e la bellezza della pelle e anche al supermercato.

Una confezione di tisane può costare intorno ai 7-8 euro, la tintura madre ha un range di 6-25 euro, le pomate e le polveri vanno da un minimo di 8 ad un massimo di 30. Gli integratori in capsule, invece, partono dai 7 euro, fino ad arrivare a 100 euro per flacone.

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