Afte orali: cosa sono, sintomi, cause, trattamenti e rimedi naturali

Le afte orali sono delle fastidiose lesioni alla bocca che si manifestano come piccoli tagli o ulcere dalla forma circolare con intorno una macchia di colore rosso e bianco. Le afte riguardano la mucosa orale, le labbra, la lingua e le guance ma possono anche attaccare le gengive. Provocano dolore, ma se si interviene tempestivamente sulla sintomatologia, questa può alleviarsi in pochi giorni.

Laddove non occorre intervenire con opportune terapie farmacologiche, si possono anche utilizzare dei rimedi naturali come aloe vera, propoli, bicarbonato. Essendo delle lesioni di natura infiammatoria possono provocare dolore e fastidio anche ai bambini. Andiamo a vedere nello specifico quali sono le caratteristiche, come si manifestano, che tipo di sintomi possono sorgere e quali sono i rimedi e trattamenti farmacologici più indicati, per trovare sollievo.

Caratteristiche

Non appena iniziate ad avvertire un fastidio all’attaccatura dei denti, al palato oppure nella parte interna della bocca è possibile che vi troviate a dovere avere a che fare con un’afta, in medicina conosciuta anche con il nome distomatite”. Questi piccoli tagli sono delle infiammazioni della bocca più precisamente della mucosa, che si presentano come dei piccoli puntini di colore bianco, che provocano fastidio e dolore.

Nella maggior parte dei casi compaiono da sole, ma possono anche raggrupparsi a cui si associano sintomi come sonnolenza, febbre e stanchezza. Oltre che sotto forma di puntini, possono apparire in gola, sulle labbra, sulla lingua e persino sui genitali. Queste piccole lesioni non sono contagiose ma possono essere tramandate geneticamente. Solitamente tendono a scomparire in poche settimane.

Si potrebbe anche soffrire della cosiddetta “stomatite aftosa” qualora le afte si presentassero di continuo. Il consiglio è sempre quello di parlarne con un medico o uno specialista, cercando di prestare attenzione ai sintomi senza mai sottovalutare nulla.

Principali cause

Tra le possibili cause che possono portare alla manifestazione di queste piccole lesioni possiamo trovare:

  • una dieta poco bilanciata: con il consumo di pochi alimenti che contengano vitamina B12, ferro, acido folico. Cibi come noci, ananas, spezie, glutine o latticini sembra possano favorirne la comparsa;
  • stress: un periodo particolarmente stressante da un punto di vista lavorativo o sentimentale può favorire la comparsa di queste lesioni;
  • trauma emotivo;
  • disturbi del sistema immunitario oppure fattori genetici;
  • problemi a livello intestinale;
  • lesioni: provocate da spazzolino o apparecchi per i denti;
  • periodo premestruale o fattori ormonali (specialmente nelle donne e durante l’adolescenza);
  • intolleranze alimentari;
  • traumi locali: morsicature, consumo di cibi o bevande troppo calde, denti fratturati;
  • eccessiva esposizione a prodotti aggressivi come dentifrici o detersivi.

Linee guida sull’alimentazione

Il manifestarsi potrebbe anche essere sintomo di un periodo particolarmente stressante o sintomo che la persona non sta seguendo un buon regime alimentare. Si dovrebbe pertanto intervenire cercando di integrare nella propria alimentazione tutti quei cibi che sono ricchi di ferro, zinco, acido folico e vitamina B12.

La vitamina C è un valido aiuto per fissare il ferro quindi è importante consumare alimenti come spremute, frutta, verdura (kiwi, peperoni, broccoli, pomodori e fragole). Anche l’apporto della vitamina D è estremamente importante, così come i probiotici che si possono assumere grazie allo yogurt. 

Il nostro consiglio è quello di prendersi cura della propria alimentazione, prestando attenzione a ciò che si mangia:

  • evitando il consumo di cibi ricchi di spezie, troppo acidi, troppo freddi o troppo caldi;
  • eliminare alcolici e sigarette;
  • aumentare il consumo di alimenti che contengono vitamine del gruppo B e C;
  • consumare più cereali integrali e legumi.

Diagnosi e consigli utili sulla prevenzione

Le afte possono riguardare gli adulti tanto quanto i bambini. Nel caso in cui sospettate che il vostro bambino possa avere delle afte è bene sempre rivolgersi al pediatra. Le lesioni possono spesso essere confuse per herpes e la diagnosi deve essere fatta sempre da una persona competente che saprà indicarvi la terapia più idonea per il caso in questione.

La prevenzione è sempre importante, per evitare di ritrovarsi in situazioni che possono diventare anche più serie. Ecco perché è importante sempre seguire un’alimentazione equilibrata con un corretto apporto vitaminico e di sali minerali ma anche, qualora possibile, cercare di condurre una vita lontano da fonti di stress. Importante integrare nella propria alimentazione tutti quei cibi che siano ricchi di ferro, acido folico, vitamina B12 e C. 

Le afte trovano terreno fertile con alcool e fumo, per cui è sempre bene evitarli o al massimo ridurne il consumo. Altro fattore da non sottovalutare e di cui è bene prendersi cura è l’igiene orale. Questa deve essere sempre un’abitudine che vi accompagna giornalmente sia la mattina che la sera. Spazzolate bene i denti in modo non troppo energico o aggressivo, così da evitare di provocare lesioni alle gengive. Una volta ogni tanto è opportuno fare una pulizia più profonda dei denti, utilizzare dentifrici che non siano aggressivi ma naturali.

Laddove la sintomatologia sia persistente, si possono nascondere delle patologie autoimmuni, disfunzioni ormonali, allergie o intolleranze, squilibri del metabolismo, problemi intestinali o semplicemente la fase adolescenziale. Ecco perché è fondamentale parlarne con un medico prima di intervenire autonomamente, in quanto se necessario potrà indicarvi delle analisi più approfondite per indagare sulla causa.

Trattamenti farmacologici

Non sembra esistere una vera e propria cura per le afte, in quanto nel giro di qualche settimana tendono per lo più a scomparire da sole. Nonostante ciò, quando i fastidi persistono provocando dolore e altra sintomatologia, si può intervenire utilizzando dei collutori specifici oppure seguendo un’adeguata terapia farmacologica. 

Si può cercare di ridurre il dolore utilizzando un collutorio con il quale potere fare degli sciacqui, in modo da formare una sorta di strato protettivo sulle ulcere e impedire che queste possano entrare a contatto con il cibo. In altri casi, invece, quando la sintomatologia persiste, e si associano anche fenomeni di infezione ecco che è il caso di chiedere un parere medico, per potere intervenire con specifici farmaci antivirali o antibiotici.

Non sottovalutate mai la sintomatologia, e soprattutto evitate la somministrazione di farmaci fai da te, in quanto alla base del disturbo potrebbero esserci delle patologie su cui è fondamentale intervenire tempestivamente.

Rimedi naturali

Solitamente le afte vanno via nel giro di poche settimane e non richiedono particolari cure o trattamenti, tranne nel caso in cui alla base ci siano delle patologie serie oppure delle infezioni. Le afte lievi tendono a scomparire nel giro di 10-15 giorni. Grazie alle cure farmacologiche è possibile intervenire tempestivamente e a queste si possono anche associare dei rimedi naturali che aiutano ad alleviare il disturbo. Alcuni di questi rimedi possono essere utilizzati anche dai bambini, in particolare:

  • fermenti lattici vivi: che aiutano a favorire la regolare attività dell’intestino e la difesa dell’organismo, in particolare del sistema immunitario. Possono essere assunti sotto forma di yogurt;
  • consumare alimenti ricchi di vitamina C e chiedendo il consiglio del pediatra si possono anche assumere degli integratori.

Tra i migliori rimedi naturali per adulti, invece, possiamo trovare:

  • Tea tree oil: basta metterne qualche goccia su un cotton fioc e massaggiarlo localmente, mattina e sera. Si può mangiare e bere dopo mezz’ora dall’applicazione;
  • Aloe vera: utile per aiutare a lenire il dolore. Dopo mezz’ora dall’applicazione si può sia bere che mangiare;
  • Propoli: da tenere un paio di minuti in bocca per poi deglutire. Può essere utilizzato sia la mattina che la sera;
  • Sale e bicarbonato: si può applicare il sale marino integrale o un po’ di bicarbonato sulla lesione e lasciarlo agire per qualche minuto;
  • Aglio: basta strofinare uno spicchio di aglio tagliato e applicarlo sulla parte dolente. L’aglio ha un’azione antivirale;
  • Malva: utilizzabile anche dai bambini. Basta fare dei gargarismi preparando un infuso.

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