Avena: proprietà, benefici, controindicazioni

L’avena comune è un cereale appartenente alla famiglia delle poacee, tra le più note tra le specie. L’avena vanta possibili proprietà benefiche per l’organismo umano, utili soprattutto in caso di stipsi, blocco intestinale, stress, stati depressivi. Andiamo quindi ad approfondire tutte le caratteristiche della pianta nel corso dei paragrafi successivi.

Caratteristiche e descrizione della pianta

L’avena comune, chiamata più semplicemente avena, è caratterizzata da un fusto erbaceo denominato culmo, dalla forma cava e sottile. Anche le foglie dell’avena si presentano in forma allungata e sottile, interamente avvolte da una guaina. I fiori dell’avena si riuniscono in gruppi, a spighette dalle quali si sviluppano i frutti cariossidi, di tipologia secca dall’alta percentuale di amido.

La coltivazione dell’avena risale a circa 4.500 anni fa, seminata durante il corso della stagione primaverile e raccolta in quella estiva. L’avena fa parte delle Graminacee e rappresenta uno dei cereali più completi dal punto di vista nutritivo.

Proprietà benefiche per l’organismo

L’avena contiene carboidrati a lunga digestione che possono aiutare ad assicurare l’energia necessaria all’organismo nel corso della giornata, ad azione coadiuvante nella lotta contro i picchi di insulina e contro il colesterolo LDL. La presenza di fibre può aiutare a favorire la corretta funzionalità dell’intestino, mentre la presenza di amido, proteine e grassi insaturi a basso indice glicemico si adatta anche ai soggetti affetti da diabete.

L’avena è ricca di potassio, ferro, calcio, fosforo, vitamina B, vitamina C, vitamina E, avenina, una sostanza dal possibile effetto energizzante sull’organismo, sul sistema nervoso, ad effetto benefico per la tiroide, anche in caso di osteoporosiPer migliorare la funzionalità intestinale dall’avena viene ricavata la crusca, un alimento ideale da integrare all’alimentazione quotidiana.

L’avena è consigliata anche in caso di colite, ai soggetti in sovrappeso grazie alla presenza di fibre e al suo possibile potere saziante. Grazie alla presenza di vitamina B l’avena può aiutare a combattere stress e stati depressivi, a rinforzare il sistema immunitario, a migliorare il benessere dell’organismo in caso di ipotiroidismo e pelle secca più sensibile e disidratata. L’avena è utilizzata come possibile rinforzo per i capelli e viene spesso considerata un possibile afrodisiaco. 

Valori nutrizionali

In 100 grammi di avena si trovano:

  • kcal 389
  • Proteine 16.89 g
  • Fibre 10.6 g
  • Colesterolo 0 mg
  • Tiamina 0,8 mg
  • Carboidrati 66,27 g
  • Grassi 6.90 g
  • Rame 0,6 mg
  • Ferro 4,7 mg
  • Zinco 4,0 mg
  • Manganese 4,9 mg
  • Fosforo 523 mg
  • Magnesio 177 mg
  • Folati 56,0 mcg
  • Acido pantotenico 1,3 mg

Avena e latte: come utilizzarla in cucina

L’avena viene lavorata in cucina sotto diversi metodi. In passato il cereale veniva utilizzato quasi esclusivamente per la colazione, in abbinamento alla preparazione del muesli, sotto forma di fiocchi già confezionati disponibili sul mercato. L’avena può essere utilizzata anche in farina per la preparazione di ricette dolci o salate, in aggiunta a zuppe e minestre, in accompagnamento alle verdure e ai legumi.

Anche il latte di avena si presta alle preparazioni culinarie, migliorando anche le funzionalità digestive grazie all’alta presenza di fibre. Il sapore delicato del latte di avena è ideale in alternativa al latte vaccino, per la base della prima colazione, ma anche come ingrediente per dolci e creme salate.

Avena in cosmetica

La farina di avena può essere utilizzata in alternativa ai prodotti cosmetici industriali per la preparazione di creme e maschere scrub da applicare sul viso. Allo stesso modo l’avena può essere aggiunta anche allo shampoo per il benessere dei capelli e ai diversi prodotti per il corpo, come i bagnoschiuma.

Controindicazioni ed effetti collaterali

L’avena si trova disponibile in commercio sotto forma di fiocchi, latte e farina. La sua assunzione giornaliera varia a seconda del sesso e dell’età del soggetto. Tra gli effetti collaterali e le controindicazioni l’avena è sconsigliata ai soggetti ipersensibili o allergici, anche al nickel, può favorire la formazione di calcoli renali, gotta

Assunta in dosi eccessive l’avena può inoltre causare meteorismo, blocco intestinale, dolori addominali, disfunzioni a livello digestivo. L’avena deve essere masticata con attenzione, sconsigliata ai soggetti con protesi dentali e quelli colpiti da patologie come l’ictus. 

Avena e allergie al nickel

L’avena può dimostrarsi poco tollerata anche dai soggetti affetti da intolleranza e allergia al nickel. I soggetti celiaci o intolleranti al glutine possono invece assumere il cereale senza problemi, purché trattato industrialmente all’interno di dispositivi dove non avviene la lavorazione di grano e altre tipologie di farine.

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