Psoriasi: sintomi, cause, trattamenti e alimentazione consigliata

La psoriasi è una patologia della pelle caratterizzata da uno stato infiammatorio cronico o recidivante. La psoriasi è nota per la sensazione di prurito provocato e si dimostra una malattia piuttosto diffusa all’interno della popolazione. La patologia viene spesso associata ad un maggior rischio di ictus, infarto, patologie cardiovascolari. Andiamo quindi ad approfondire tutti i sintomi, le cause, i trattamenti e l’alimentazione consigliata.

Caratteristiche e storia della patologia

La psoriasi comprende uno stato infiammatorio della pelle di tipologia cronica, oppure recidivante, particolarmente fastidioso e soggetto a prurito intenso. Secondo quanto riportato all’interno di diverse teorie la psoriasi era citata e conosciuta fin dall’antichità, presente all’interno dei Codici Assiro Babilonesi.

Verso le fine del XVIII secolo la psoriasi era chiamata “lepra di Willan”, in seguito alla sua differenziazione rispetto ad altre malattie della pelle ad opera dei dermatologi inglesi Robert Willan e Thomas Bateman. La psoriasi venne in seguito denominata in via definitiva dal dermatologo austriaco Ferdinand von Hebra nel 1841. Agli albori della scoperta della psoriasi i trattamenti applicati si dimostrarono altamente tossici e di dubbia validità, utilizzando spesso il mercurio.

L’eziologia della patologia è ancora oggi sconosciuta, nonostante i dati registrati si concentrino su di un’origine polifattoriale. Le teorie sull’eziologia della psoriasi si concentrano su un’eccessiva crescita e produzione delle cellule, oppure come un disordine di origine immunitaria. A conferma della teoria immunitaria si trova la risposta di diversi farmaci immunopressori nel trattamento delle placche psoriasiche.

La psoriasi viene inoltre associata ad una malattia di tipo idiosincrasico, strettamente collegata all’assenza di un motivo scatenante. Molto spesso si associa la malattia a cause quali stress, lesioni oppure traumi della pelle, ma anche infezione da streptococco.

Fattori scatenanti della psoriasi

La psoriasi può essere provocata da fattori scatenanti come lo stress, traumi, lesioni della pelle e infezioni. Nello specifico la malattia può originarsi in seguito a:

  • Trauma locale (chiamato anche fenomeno di Koebner, dove si assiste ad una psoriasi a placche)
  • Scottatura solare (caratterizzata da una psoriasi a placche o pustolosa)
  • Irritazione della pelle (caratterizzata da una psoriasi a placche)
  • Infezioni della pelle (candida, viremia, Staphylococcus aureus, Streptococco specie, infezioni a carico delle vie respiratorie, Malassezia ovalis che comprende una psoriasi al cuoio capelluto, HIV).
  • Fattori genetici 
  • Stress
  • Obesità
  • Ipocalcemia
  • Cambi di stagione 
  • Xerosi
  • Consumo eccessivo di alcool 
  • Clima
  • Fattori psicosomatici 
  • Reazioni allergiche ai trattamenti farmacologici 

Corredo sintomatico e diagnosi

Il corredo sintomatico più marcato della psoriasi è sicuramente il prurito associato alla placche, ovvero uno stato cutaneo a chiazze arrossate e ispessite ricoperte di squame tendenti al colore grigio. Nelle aree articolari la cute è spesso soggetta a lesioni di entità differente a seconda della gravità dei casi.

Generalmente la psoriasi colpisce le ginocchia, il cuoio capelluto, i gomiti, il viso, la schiena, i palmi delle mani, la pianta dei piedi, tronco, fino alla cavità orale e alla cavità genitale. Le lesioni provocate dalla psoriasi originano spesso cicatrici permanenti sulla pelle. Oltre al prurito la patologia provoca dolore più o meno accentuato, nonché un abbassamento dell’autostima.

La malattia viene classificata come lieve quando interessa meno del 3% della superficie corporea; media quando interessa tra il 3% e il 10%; grave oltre il 10%. La valutazione e la diagnosi della psoriasi avviene tramite visita dermatologica, comprendendo anche le conseguenze emotive sulla vita del paziente anche di grave entità come la depressione.

Complicazioni della psoriasi

La psoriasi, a seconda dell’entità e dalla sua classificazione, comporta diverse complicazioni a livello emotivo, spesso responsabili di stress, stati depressivi, abbassamento dell’autostima e problematiche a livello sociale, difficoltà nel scegliere la tipologia di abbigliamento. I soggetti affetti da psoriasi si dimostrano maggiormente esposti al rischio di contrarre il diabete e malattie cardiovascolari.

Trattamenti e terapie farmacologiche

La psoriasi necessita di un’alimentazione adeguata, uno stile di vita sano e una costante attività fisica. Nella maggior parte dei casi, per cercare di lenire il rossore, il prurito e il dolore vengono prescritti farmaci per uso topico, fototerapia, farmaci per via orale oppure via endovenosa. Ai fini della prevenzione si consiglia di tenere sotto controllo il proprio peso, evitando gli abusi di alcool, fumo e uno stile di vita troppo sedentario, le assunzioni eccessivi di grassi di origine animale.

Psoriasi e alimentazione consigliata

In caso di psoriasi i trattamenti meno invasivi prevedono la modifica del proprio piano alimentare. Moltissime ricerche consigliano un regime alimentare vegano o vegetariano, optando per cibi gluten free, spesso in grado di migliorare la condizione dei sintomi. L’assunzione di grassi di origine animale deve invece essere ridotta.

Anche la dieta Mediterranea si presenta particolarmente indicata per contrastare e prevenire la psoriasi, sotto una valutazione attenta dei nutrienti e delle calorie. Gli alimenti consigliati sono quelli a base di vitamina A, vitamina C, vitamina E, ferro, manganese, rame, magnesio, zinco, selenio. Anche i pesci ricchi di Omega 3 sono da preferire in caso di psoriasi, cereali integrali, frutta, verdura, legumi, olio extravergine di oliva come fonte di grasso per condimento.

Rimedi naturali per combattere la psoriasi

Per contrastare i sintomi legati alla psoriasi ci si può avvalere anche di alcuni rimedi naturali. Creme, lozioni e impacchi possono essere effettuati con Aloe Vera, propoli, pompelmo, olio di macadamia, olio di jojoba, creme ricche di vitamina E, squalene, acido salicilico, bardana, ananas, centella asiatica, ossido di zinco, iperico, vitamina D e derivati, farmaci biologici.

Le lesioni provocate dalla psoriasi possono essere coperte con bende occlusive successivamente alla medicazione. A livello psicofisico si può optare anche per delle tecniche di rilassamento, utili per combattere la sensazione di prurito e di dolore. Le lesioni devono essere pulite e igienizzate quotidianamente con detergenti delicati, preferibilmente a formulazione naturale.

A prevenzione della psoriasi possono essere applicate creme emollienti in modo costante, indicate anche in assenza di sintomi, pelle sensibile e soggetta alle irritazioni. Il trattamento psicologico, con terapie personalizzate a seconda di ogni singolo caso, si rende necessario ai fini della convivenza con la patologia, spesso in grado di compromettere i rapporti sociali e l’autostima. In caso di psoriasi anche la scelta dei tessuti dei capi di abbigliamento risulta fondamentale, cercando di evitare le stoffe sintetiche e viscose, a rischio di irritazione per la pelle infiammata.

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