Fitoestrogeni: cosa sono, benefici, utilizzi, alimenti e controindicazioni

I fitoestrogeni sono delle sostanze naturali che possiedono una struttura similare a quella degli ormoni femminili. Sembrano essere in grado di svolgere un’azione estrogenica, pertanto la loro assunzione aiuta a ridurre i disturbi causati dalla menopausa, a combattere malattie associate all’invecchiamento come l’osteoporosi e patologie cardiovascolari, se associati a un’adeguata terapia farmacologica. Si distinguono in tre categorie gli isoflavoni, i cumestrani e i lignani, molecole che in natura possono essere legate agli zuccheri.

L’assorbimento da parte dell’intestino varia a seconda della flora batterica che può essere alterata dall’alimentazione, da malattie intestinali o dall’assunzione di antibiotici. Scopriamo cosa sono, a che cosa servono, che tipo di effetti benefici producono sull’organismo e quali possono essere le controindicazioni.

Che cosa sono i fitoestrogeni e a cosa servono?

I fitoestrogeni sono delle sostanze che sembrano possedere la stessa funzione degli ormoni sessuali femminili prodotti dal nostro corpo, gli estrogeni. Si distinguono in tre categorie:

  • isoflavoni: contenuti soprattutto nella soia (tra cui farina di soia e il latte di soia), nel tofu, nelle lenticchie, nei fagioli, nei piselli, nel finocchio, nel grano saraceno, nei cavoletti di Bruxelles;
  • cumestani: che vengono estratti dal trifoglio e dai germogli;
  • lignani: contenuti nell’olio di oliva, in quello di girasole, nella frutta (ciliegie, mele, pere), nei cereali integrali (sesamo, grano, orzo, riso), nell’aglio, nella cipolla, nella birra e nelle noci.

Queste sostanze sono contenute soprattutto nella soia, che può arrivare a contenere fino a 100 varietà di fitoestrogeni. Il consumo regolare di questi alimenti, sembrerebbe essere in grado di apportare effetti benefici al nostro organismo, in quanto potrebbe aiutare a ridurre gli effetti collaterali prodotti dalla menopausa, i livelli di colesterolo e la possibilità di sviluppare patologie cardiovascolari.

Effetti benefici o negativi sull’organismo?

Secondo alcune fonti le tre categorie di fitoestrogeni sarebbero in grado di compromettere il funzionamento del nostro organismo, provocando così non pochi effetti negativi. Di contro però, ci sono fonti che sostengono l’esatto opposto, ovvero che siano in grado di apportare dei benefici mantenendo in salute il cuore, il funzionamento dei vasi sanguigni e aiutando a contrastare la sintomatologia tipica della menopausa. A seconda della situazione, i fitoestrogeni possono aumentare o diminuire l’effetto degli estrogeni prodotti dal nostro organismo.

Oggetto di numerosi dibattiti anche al di fuori del territorio europeo, è il rapporto tra queste sostanze e l’insorgenza dei tumori. In Cina e in Asia dove avviene un regolare e maggiore consumo di cibi a base di soia, sembrerebbe che il cancro al seno abbia un minore impatto sulla popolazione femminile. Al momento, non ci sono studi o ricerche scientifiche che possano supportare adeguatamente queste affermazioni.

Proprietà benefiche

I fitoestrogeni possiedono numerose proprietà e sembra che siano in grado di compiere una doppia azione benefica sul nostro organismo: da un lato potrebbero essere considerati potenti antiossidanti e dall’altro, invece, aiuterebbero a ridurre i disturbi provocati da un deficit di estrogeni o nei casi opposti, da un eccesso. Gli alimenti che contengono queste sostanze, possono svolgere un compito sia nutrizionale che d’aiuto per contrastare diversi disturbi.

Proprio per queste ragioni, vengono utilizzati all’interno di formulazioni naturali, come veri e propri integratori, in quanto sembrano essere buoni coadiuvanti se usati in affiancamento alle cure farmacologiche per alcune problematiche o al consumo di un’alimentazione a base di soia. Nello specifico:

  • possono aiutare a contrastare i classici sintomi legati alla menopausa: ondate di calore, secchezza intima, rughe, fragilità dei capelli;
  • possono essere un’alternativa naturale alla terapia ormonale;
  • possono aiutare a contrastare la sindrome premestruale e dell’invecchiamento;
  • possono aiutare a contrastare il dolore alla mammella;
  • possono aiutare a ridurre la pressione;
  • possono aiutare a migliorare i livelli di colesterolo e trigliceridi;
  • possono aiutare a migliorare il metabolismo delle ossa.

Queste sostanze naturali contenute nelle piante oltre che negli alimenti, se introdotte in quantità adeguate, possono aiutare a proteggere il nostro corpo. In particolare l’olio di soia come l’acido oleico e l’acido linoleico sembrano essere in grado di svolgere un’azione antiossidante e benefica per aiutare il nostro organismo nella riduzione del colesterolo nel sangue.

Popolazioni come i cinesi e giapponesi hanno riscontrato una minore presenza di malattie come osteoporosi, aterosclerosi e disturbi legati alla menopausa e questo ha fatto sì che la ricerca scientifica cercasse di individuare quale meccanismo di azione si inneschi nel nostro corpo per potere avere gli stessi effetti benefici delle popolazioni asiatiche.

Controindicazioni e possibili effetti collaterali

L’assunzione di fitoestrogeni sembra non avere particolari controindicazioni o effetti collaterali. In caso però di intolleranza o allergie al principio attivo, tra le possibili controindicazioni si possono manifestare sintomi come mal di stomaco e nausea, rare reazioni allergiche. Si consiglia di non somministrare queste sostanze nel periodo della gravidanza e nel caso in cui si seguano altre terapie farmacologiche ormonali.

Ricordiamo sempre che prima di procedere all’acquisto e alla somministrazione fai da te, di qualsiasi prodotto a base di queste sostanze è sempre opportuno parlare con un esperto per evitare di incorrere in spiacevoli controindicazioni o aggravare il quadro clinico. Sicuramente, il medico o l’erborista di fiducia, potranno consigliarvi la terapia più adeguata da seguire con il corretto dosaggio a seconda della vostra esigenza.

Quali sono gli alimenti che contengono fitoestrogeni?

I principali alimenti che contengono fitoestrogeni sono:

  • trifoglio rosso: una delle principali fonti di questa sostanza naturale, in particolare l’isoflavone. Prende questo nome nonostante non abbia la forma a trifoglio e appartiene alla famiglia dei legumi;
  • cereali: come l‘avena, la segale, l’orzo, il riso integrale, il grano bulgur e il cous cous. Per non perdere tutte le proprietà in essi contentute, si consiglia di non lavorarli troppo durante la cottura e la preparazione dei vostri piatti;
  • semi: di girasole, sesamo, zucca, papavero e semi di lino, acquistabili in tutti i supermercati e ottimi per preparare gustose insalate oppure dolci unendoli ai cereali, al muesli per la colazione o come snack;
  • legumi: come la soia, germogli di soia, il tofu, tempeh, la farina di soia, ceci, fagioli, piselli;
  • verdure: fonte di fibre e vitamine oltre che di fitoestrogeni, facili da consumare quotidianamente come le cipolle rosse, i fagiolini, il sedano, i peperoni, la salvia, l’aglio, i broccoli, i pomodori, i cavoletti di Bruxelles.

Dove acquistare fitoestrogeni? Prezzo integratori

I fitoestrogeni possono essere acquistati sotto forma di integratori in capsule e compresse in farmacia, erboristeria e su tutti i siti online. Il costo varia a seconda della casa farmaceutica e della tipologia di confezione. Generalmente il prezzo oscilla dai 5 euro ai 60 euro.

Per quanto riguarda l’acquisto “alimentare” quindi di tutti quegli alimenti che possono contenere fitoestrogeni come frutta, verdura e legumi, si possono ovviamente acquistare in qualsiasi supermercato, nei vari mercati rionali oppure presso i negozi specializzati nella vendita di prodotti biologici. Il costo ovviamente varia a seconda del peso e del tipo di prodotto.

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