Tempeh: cos’è? Proprietà, benefici, utilizzi in cucina, controindicazioni e prezzo

Il tempeh ha origini indonesiane e si produce come il tofu, tramite il processo di lavorazione della soia. Molto più gustoso, possiede le stesse proteine della carne e per questo motivo viene spesso utilizzato da chi non consuma alimenti di origine animale. Meno famoso del tofu, però, è ricco di proprietà e proteine, tanto da essere anche denominato “carne di soia”.

Il tempeh ha origini indonesiane e viene prodotto con la soia proprio come il tofu. La differenza però risiede nel sapore, in quanto il tempeh risulta più gustoso e possiede le stesse proteine della carne. Per questo, è un ingrediente prezioso per le diete vegetariane e vegane. Presenta un aspetto simile a un panetto di fagioli e il sapore ricorda quello delle noci e dei funghi. Rispetto al tofu, ha un gusto più forte perché ottenuto da un processo di fermentazione.

Andiamo a vedere quali sono le caratteristiche di questo alimento, che tipo di controindicazioni può avere e quali sono le proprietà benefiche per il nostro organismo.

Che cos’è il tempeh?

Il tempeh è una fonte di proteine vegetali con un elevato valore nutrizionale e basso contenuto di sodio. Deriva dalla fermentazione della soia e per il suo elevato contenuto proteico è anche denominato: carne di soia. Si caratterizza per una consistenza solida, un sapore con un retrogusto simile a quello dei funghi e delle noci.

Possiede origini indonesiane, ma è anche molto diffuso in altri paesi sud-est asiatici. Rispetto la soia, risulta essere molto più digeribile e sembra che il processo di fermentazione da cui deriva non ne modifichi i valori nutrizionali. I semi di soia vengono dapprima ammorbiditi e poi in parte cotti.

Successivamente viene aggiunto l’aceto e un particolare fungo responsabile della fermentazione. Questo oltre a rimuovere le proteine della soia, è in grado di separare gli oligosaccaridi evitando così la formazione di meteorismo e gonfiore addominale.

Il preparato che si ottiene viene lasciato fermentare per un giorno alla temperatura di 30°C. In presenza di basse temperature o in caso di vento, sulla superficie si possono presentare delle macchie scure che non alterano il sapore o i valori nutrizionali del tempeh. A causa della fermentazione si può percepire un odore di ammoniaca del tutto naturale, che però non deve essere eccessivo.

Proprietà ed effetti benefici

Come abbiamo detto, il tempeh è un prodotto con elevati valori nutrizionali e l’utilizzo dell’intero germoglio di soia nella sua produzione, lo rende diverso da altri prodotti come il tofu, a base di soia. Questo fa sì che il prodotto abbia un elevato contenuto di fibre, utili per aiutare la digestione e a contrastare diverse patologie croniche.

La fermentazione e gli enzimi aggiunti, rendono i carboidrati della soia più digeribili scongiurando il rischio di meteorismo tipico del consumo di legumi. Questa proprietà rende il prodotto molto indicato per coloro che soffrono di diabete, che sembra essere anche in grado di aumentare la capacità dell’organismo di assorbire minerali quali zinco, ferro, calcio.

Contiene un basso apporto di sodio che lo rende adatto per essere consumato da chi segue diete con poco sale. La carne di soia, contiene anche antibiotici naturali, che le antiche popolazioni indonesiane sfruttavano per contrastare dissenteria e malattie intestinali. Tra gli effetti benefici ricordiamo la possibilità di:

  • aiutare a rinforzare le ossa;
  • aiutare ad alleviare i sintomi della menopausa;
  • aiutare a ridurre i rischi dei disturbi alle coronarie;
  • produrre una buona quantità di vitamina B12, grazie al contenuto di alcuni batteri benefici;
  • essere maggiormente digerito rispetto altri prodotti di origine vegetale, in quanto grazie alla fermentazione viene assorbito più facilmente dall’organismo;
  • aiutare a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo;
  • aiutare a migliorare le funzioni del sistema immunitario;
  • aiutare a bloccare l’azione prodotta dai radicali liberi, in quanto antiossidante naturale.

Il consumo di questo prodotto è però sconsigliato a coloro che soffrono di patologie renali, della cistifellea a causa della presenza nella soia dell’acido ossalico che a livelli troppo elevati può causare ulteriori complicazioni.

Utilizzo in cucina

Il tempeh può anche essere preparato in casa con soia, aceto e l’aggiunta di un fungo giapponese. Oltre alla versione classica, esistono anche altre versioni revisionate arricchite di cereali, mandorle e semi oleosi. La sua proprietà principale è l’elevata digeribilità che gli viene conferita in fase di fermentazione, in modo da garantire la presenza costante di fibre, sali minerali, vitamine, grassi polinsaturi e sostanze che aiutano a ridurre il colesterolo.

Può essere consumato:

  • con pasta o riso bollito;
  • aggiunto a zuppe o insalate;
  • con salse speziate latte e di cocco;
  • in aggiunta al curry o piatti etnici come i noodles;
  • cotto alla piastra;
  • con peperoncino, coriandolo, zenzero oppure erbe aromatiche;
  • tagliato a fettine e fritto;
  • accompagnando verdure.

Quando non è ancora cotto lo si può conservare in frigorifero fino a un massimo di 10 giorni e si può anche congelare per molti mesi. In cucina può essere utilizzato anche grattugiato come formaggio, nei panini, nella pasta e sostituirlo con la carne per la preparazione del ragù in diete vegane.

A differenza del seitan, può essere anche preparato in casa ma la produzione non è proprio semplice e veloce. Il processo di fermentazione, se fatto da persone inesperte, può non dare il risultato sperato. Per questo vi suggeriamo di acquistarlo già pronto e cucinarlo in base al vostro gusto e fantasia.

Controindicazioni e possibili effetti collaterali

Non sembrano esserci particolari controindicazioni legate al consumo del tempeh, tranne in caso di allergie o intollerante soggettive alla soia e derivati. Tuttavia si raccomanda di non consumarlo se si soffre di ipertiroidismo e di ipertensione, specialmente quello in salamoia in quanto ricco di sodio. Meglio optare per la versione fresca.

Dove si compra il tempeh? Prezzo

Questo alimento si è molto diffuso anche nel nostro paese, tanto da potere essere acquistato condito o scondito, presso supermercati, negozi di alimenti biologici e online. Il costo non supera i 5 euro. Sono molti i vantaggi che si ottengono dal consumo di questo prodotto, ma occorre avere degli accorgimenti al momento dell’acquisto. Dal colore chiaro e dalla consistenza piuttosto dura, con la soia ben visibile a differenza del tofu deve essere ben compatto.

Il sapore deve risultare molto deciso con un retrogusto di funghi e noci. Lo si può acquistare in panetti sottovuoto o in barattolo, nel bancone dei cibi freschi oppure già grigliato. In ogni caso va sempre cotto per eliminare il gusto amaro. Il nostro consiglio è quello di assicurarsi che il colore sia biancastro, con la possibile presenza di macchie nere o grigie, piuttosto che rosa, gialle o blu, in quanto queste colorazioni sono sinonimi di un prodotto che ha subito troppa fermentazione. Meglio sceglierlo con una superficie asciutta e un aroma che, una volta consumato, sappia di fungo.

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