Pasta di riso: proprietà ed effetti benefici, utilizzi in cucina, controindicazioni

La pasta di riso è un alimento molto diffuso all’interno della tradizione culinaria giapponese, principalmente gli spaghetti, ma grazie alle loro caratteristiche si stanno largamente diffondendo anche nella cucina europea. Ottimo sostituto della tradizionale pasta a base di frumento, sembra possedere un buon quantitativo di sostanze nutritive quali fosforo, ferro e potassio.

Gli spaghetti di riso, in particolare, possono apportare dei benefici al nostro organismo in quanto privi di glutine, facilmente digeribili e soprattutto sembra che il loro consumo non aggiunga colesterolo, poiché possiedono un basso contenuto di grassi e sodio. Ideali quindi, per coloro che soffrono di problemi di digestione o di stomaco e celiachia. Il consumo della pasta di riso può donare all’organismo un buon quantitativo di energia, in quanto può anche dare un senso di sazietà, che porta la persona a mangiare di meno.

La pasta di riso viene molto consigliata a coloro che hanno necessità di seguire particolari regimi alimentari, in presenza di alcune malattie come celiachia, il diabete e l’ipertensione, e può essere raccomandata anche per essere consumata dai bambini e dagli anziani, in quanto è un tipo di pasta che sembra essere facile sia da masticare che da digerire. Andiamo a vedere nello specifico di cosa si tratta, quali sono le principali caratteristiche di questo alimento e come la pasta di riso può portare beneficio al nostro organismo.

 

Che cos’è la pasta di riso?

La pasta di riso è un alimento a base di farina di riso che viene spesso consigliata dagli esperti come valido sostituto alla tradizionale pasta italiana a base di frumento. In commercio ne esistono principalmente due tipologie: i noodles di riso e gli spaghetti di riso o “rice noodles”. Diversi per forma, dimensione e sapore queste due tipologie di pasta di riso sono similari tra loro per le caratteristiche nutrizionali. Entrambe vengono utilizzate in concomitanza alle terapie per contrastare la celiachia o allergie alle proteine del grano.

Gli spaghetti di riso sono tipici della cucina giapponese e oggi sono anche molto consumati nel nostro paese, grazie alla diffusione dei ristoranti orientali. Si differiscono dai nostri spaghetti per la materia prima, la forma e lavorazione, in quanto sono ricavati da un impasto di acqua, farina di riso.  Durante la lavorazione vengono precotti, quindi i tempi di cottura poi risultano molto brevi e necessitano di una cottura in acqua bollente, tolta dal fuoco. Infine, possono essere conditi con carne, pesce o verdure, fritti e utilizzati per impasti o cucinati all’interno del “wok”.

Tipologie di pasta di riso

La pasta di riso, essendo un buon sostituto della tradizionale pasta a base di frumento, può essere inserita all’interno di regimi alimentari dietetici, sempre su stretta indicazione di un nutrizionista o comunque esperto di alimentazione. Questa tipologia di pasta nasce per prendere il posto della farina di frumento, che non può essere consumata dagli intolleranti al glutine e da coloro che sono allergici alle proteine del grano.

In commercio per venire incontro alle esigenze di coloro che non vogliono rinunciare alle proprie abitudini alimentari, esistono diversi formati di pasta di riso, come:

  • penne, fusilli, sedanini, spaghetti;
  • versioni alternative: come quella integrale o miscelata alla farina di mais e quinoa;
  • noodles di riso: tipici dell’est e sud-est asiatico, prodotti in vari spessori, essiccati, freschi o congelati;
  • rice noodles: dalla forma sottilissima che ricorda quella degli spaghetti, a base di farina di riso bianco e acqua. Alcuni possono anche contenere tapioca o amido di mais, che rendono la pasta più trasparente ed elastica in cottura;
  • varianti scure prodotte con farina di riso integrale.

Proprietà ed effetti benefici

La pasta di riso come abbiamo detto, può essere consumata dai celiaci in quanto priva di glutine. In particolare:

  • può essere facilmente digeribile e può aiutare a non provocare il senso di gonfiore addominale che si può manifestare durante la digestione;
  • può apportare vitamine del gruppo B, D e sali minerali come calcio, fosforo e ferro;
  • può aiutare a sviluppare un senso di sazietà;
  • può essere utile per coloro che hanno problemi di ritenzione idrica e cellulite.

Proprietà gastronomiche

La pasta di riso e la pasta della nostra tradizione culinaria italiana hanno due metodologie di cottura diverse. Mentre la nostra pasta e la pasta di riso vengono cotte in acqua bollente, gli spaghetti di riso non vanno tuffati nell’acqua bollente, ma la temperatura deve essere intorno ai 90°C.

La cottura deve essere all’interno di una terrina e non sul fuoco, né all’interno di una pentola tanto meno sul fornello acceso. Il tempo complessivo di cottura è pari a circa 7 minuti. La pasta di riso e gli spaghetti di riso possono essere saltati in padella, e conditi anche con sughi liquidi come la salsa di pomodoro. La principale differenza tra la nostra pasta italiana e quella di riso, risiede nella tenuta della cottura e nella consistenza finale. Nonostante con il passare del tempo diverse aziende ne hanno migliorato le proprietà, la pasta di semola di grano duro e la pasta all’uovo risultano essere migliori.

Porzione giornaliera consigliata

La pasta di riso ha un elevato apporto energetico grazie al contenuto di carboidrati, proteine e lipidi. Le fibre contenute al suo interno sono di media quantità ed è priva di colesterolo. Per quanto riguarda le vitamine, contiene quelle del gruppo B, e un buon quantitativo di minerali come fosforo e manganese.

La pasta di riso viene consigliata in gran parte dei regimi alimentari che necessitano un consumo di questa tipologia in sostituzione della tradizionale pasta a base di frumento. In particolare, il consumo può essere consigliato per coloro che soffrono di sovrappeso, diabete di tipo 2, glicemia e ipertensione.  Non contenendo glutine, inoltre, può essere consumata dai celiaci, e da coloro che sono intolleranti al grano e al lattosio. La porzione giornaliera consigliata è pari a 70-80 g di pasta di riso, in quanto provoca senso di sazietà.

Modalità di utilizzo in cucina

Esistono diverse ricette che utilizzano come ingredienti gli spaghetti di riso o la pasta di riso, come zuppe, insalate oppure semplicemente saltati in padella. I noodles, come vengono chiamati nella tradizione orientale, si preparano con ingredienti che spaziano dal pesce (frutti di mare), alla carne, verdure oppure semi e legumi.

Un vantaggio di questa tipologia di pasta è la velocità di cottura, rispetto i nostri tradizionali spaghetti. Quando ci si appresta alla preparazione dei noodles di riso, occorre cucinarli in acqua bollente e i tempi di cottura sono di circa 2-3 minuti. Se preferite, potete anche lasciarli un po’ di più senza superare i 5 minuti.

Vanno serviti subito, perché se lasciati in acqua possono diventare “acquosi”. Il nostro consiglio è di lasciarli a mollo nell’acqua almeno per un’ora prima di prepararli, per fare sì che si ammorbidiscano. Se il condimento non è ancora pronto, potete aggiungere un po’ di olio ai noodles in modo che non si attacchino tra loro e si asciughino.

Controindicazioni e possibili effetti collaterali

La pasta di riso è un alimento che sembra non avere particolari controindicazioni, tranne in casi in cui si il soggetto che li consuma abbia sviluppato un’allergia verso il principio attivo. Il nostro consiglio è quello di prestare sempre attenzione al tipo di riso utilizzato nella preparazione, perché consumato in quantità eccessive può avere effetti astringenti. Coloro che soffrono di stitichezza devono consumare questa tipologia di pasta con moderazione.

Dove acquistare la pasta di riso? Prezzi

La pasta di riso può essere facilmente acquistata nei negozi etnici, biologici, in parafarmacia e nei supermercati. Prima di acquistare il formato che desiderate, prestate attenzione all’etichetta sulla quale troverete le indicazioni sulla cottura, se sono precotti o meno, in quanto essendo molto sottili si rischierebbe di scuocerli facilmente. Il costo di questa tipologia di pasta non supera i 4 euro per confezioni da 500 g, anche di tipo biologico.

Per la conservazione, le regole sono uguali a quelle della pasta tradizionale: a riparo dalla luce del sole, da fonti di calore e umidità. Una volta che aprite la confezione, se la pasta non viene consumata, si consiglia di conservarla all’interno di contenitori ermetici.

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