Grano saraceno: cos’è, benefici, utilizzi, controindicazioni

Il grano saraceno si è diffuso in Europa attraverso la popolazione turca. Non si tratta di un cereale, come comunemente si può pensare, ma bensì essendo gluten free è particolarmente indicato per chi ne è intollerante. Veniva coltivato, in passato, per estrarre la rutina utilizzata per aiutare a contrastare i disturbi come fragilità capillare e problemi alle vene, e oggi utilizzato per le sue numerose proprietà, che sembrano essere in grado di rilasciare effetti benefici al nostro organismo.

In commercio si può trovare sotto forma di chicchi di colore scuro, come pasta e farina. Utilizzato prevalentemente in cucina, si possono preparare delle creme cosmetiche per aiutare a rigenerare la cute. Scopriamo che cos’è, a cosa serve, che tipo di proprietà benefiche possiede e quali controindicazioni possono insorgere.

Che cos’è il grano saraceno e a cosa serve?

Il grano saraceno, viene spesso considerato erroneamente un cereale per le sue proprietà e utilizzi. In realtà appartiene alla famiglia delle “polygonacee”, possiede un colore nero e non contiene glutine, quindi adatto per il consumo da parte dei celiaci. Questo ingrediente è utilizzato prevalentemente in cucina, dopo essere stato raccolto e lasciato essiccare. In commercio si può acquistare come farina, in pasta per realizzare pane e prodotti da forno. 

Oltre a essere indicato per regimi alimentari privi di glutine, il grano saraceno è ricco di proprietà, e sembra essere in grado di rilasciare notevoli effetti benefici al nostro organismo, ottimo da consumare nei mesi invernali. Tra i vari minerali e vitamine che contiene troviamo:

  • il ferro;
  • magnesio e potassio: che può aiutare a mantenere stabili i livelli della pressione sanguigna e a favorire il funzionamento dei muscoli e nervi;
  • selenio, zinco, rame: che possono aiutare il funzionamento della tiroide, a regolare l’insulina e sono un buon aiuto per aiutare a contrastare anemia e infiammazioni batteriche o virali;
  • e alcune vitamine del gruppo A, B e J che aiutano a proteggere gli occhi, a mantenere la salute della pelle e aiutano a combattere lo stress, la stanchezza cronica, cattivo umore e infiammazioni.

Fonte importante di carboidrati, è ideale per sostituire pane e pasta quando si vuole disintossicare l’organismo, e per aiutare a contrastare i gonfiori, il grasso addominali, o il peso in eccesso. I suoi chicchi lessati e cotti in padella con l’aggiunta di un po’ di olio, aiutano a depurare il corpo dai grassi cattivi, e a ridurre i livelli di colesterolo, trigliceridi così come il valore della glicemia nel sangue.

Effetti benefici

Il grano saraceno, come abbiamo detto, è ricco di proprietà e sembra essere in grado di rilasciare effetti benefici per aiutare a mantenere in salute il nostro organismo. In particolare, spesso viene utilizzato come ingrediente all’interno di formulazioni naturali, in quanto sembra essere un buon coadiuvante se utilizzato in associazione alle cure farmacologiche per diverse problematiche. Nello specifico:

  • può aiutare a mantenere basso contenuto il livello della glicemia: proprio per questo lo si può trovare sotto forma di pane, pasta, gnocchi o farina;
  • può aiutare a diminuire il valore del colesterolo;
  • può aiutare a favorire la produzione di insulina, quindi ottimo per i diabetici;
  • è ricco di fibre;
  • può aiutare a introdurre buone quantità di amminoacidi essenziali, utili al nostro organismo per il rinnovamento cellulare.

Proprietà

I semi del grano saraceno sono ricchi di proteine e per questo ne viene suggerito il consumo in presenza di inappetenza, in concomitanza a diete a basso contenuto proteico e per gli sportivi. In particolare:

  • sono ricchi di amminoacidi snellenti: i chicchi a forma piramidale, sono ricchi di amminoacidi che aiutano a integrare nel nostro organismo proteine. In particolare contiene amminoacidi essenziali fondamentali per aiutare a stimolare il metabolismo, a indurre il senso di sazietà e per aiutare a contrastare il sovrappeso;
  • possono essere utili per aiutare a contrare il colesterolo e il diabete: questo alimento aiuta a contrastare problemi cardiovascolari e il diabete. In particolare aiuta a ridurre i livelli di zucchero nel sangue e del colesterolo;
  • possono aiutare a sgonfiare e contrastare la cellulite: i chicchi contengono il potassio in quantità superiori rispetto i cereali, che aiuta a regolare i liquidi, a contrastare la cellulite e gli edemi. La sua funzione unita a quella svolta dagli antiossidanti, lo rendono un alimento utile per aiutare a sgonfiare e contrastare la ritenzione;
  • possono aiutare a protegge i capillari ed a evitare l’insorgenza delle emorroidi: contiene al suo interno la rutina un elemento in grado di aiutare a proteggere i vasi capillari migliorandone il drenaggio. Sembra anche essere buono per aiutare a contrastare le emorroidi, i radicali liberi e l’invecchiamento cellulare;
  • possono aiutare a proteggere da ansia e stress: in quanto possiede le vitamine del gruppo B necessarie per il cervello, il sistema nervoso, la bellezza della pelle, delle unghie e dei capelli ma anche per aiutare a contrastare mal di testa e insonnia.

Utilizzi in cucina e per uso topico

Il grano saraceno viene utilizzato sia in chicchi che come farina. Lo si può consumare al naturale con un sapore più leggero che si sposa con cibi delicati come pesce e verdure, oppure tostato dal sapore più intenso, molto diffuso in oriente e in Polonia. Solitamente è utilizzato, come riso e patate, ma anche per accompagnare vari piatti. Può essere lavorato per ottenere la soba giapponese (spaghetti in brodo), i pizzoccheri valtellinesi, per il porridge inglese oppure per realizzare i “blini” crepes o piccole sfoglie per accompagnare il caviale, come si è soliti fare in Russia. 

La farina di saraceno non è adatta per preparare il pane, in quanto essendo priva di glutine non consente la lievitazione. Viene pertanto mescolata alla farina di frumento per realizzare prodotti da forno, biscotti e anche il pane non lievitato ma a pasta soda e compatta, crostate dal sapore particolare.

Con la farina si realizza anche la “polenta taragna” un piatto tipico della Valtellina. Oltre che per uso alimentare, il grano saraceno viene utilizzato anche per la preparazione di detergenti e creme per donare morbidezza alla pelle e aiutare a rigenerare la cute.

Cottura e modalità di conservazione

Il grano saraceno cuoce dai 20 ai 30 minuti ma occorre fare molta attenzione a non farlo cuocere oltre, per evitare di farlo diventare una poltiglia. Per contrastare l’eccessivo assorbimento dell’acqua, si può saltare in padella con un filo d’olio o dell’uovo in modo da creare una pellicola che chiuda il chicco senza farlo inzuppare. La farina va conservata in frigo per non farla inacidire mentre i semi tostati o naturali possono essere conservati per un anno.

Controindicazioni del grano saraceno

Occorre prestare particolarmente attenzione agli alimenti realizzati a base di grano saraceno, in quanto spesso viene mescolato a cereali e questo può risultare pericoloso nel caso in cui dovessero essere consumati da celiaci o persone che hanno sviluppato intolleranze – allergie. Coloro che seguono terapie a base di farmaci per non fare coagulare il sangue, è bene che ne limitino il consumo a causa della presenza della vitamina K e per le proprietà antiemorragiche del grano.

Si consiglia, inoltre, di non consumare troppa farina di grano saraceno, perché può provocare un’irritazione della pelle nelle zone più esposte al sole. Anche gli animali possono soffrire di questo disturbo se ne mangiano molta.

Dove si acquista il grano saraceno? Prezzo

Il grano saraceno può essere acquistato in erboristeria, nei negozi per celiaci, in farmacia, nei supermercati più forniti, nei negozi specializzati nella vendita di prodotti biologici, online e nei siti e-commerce. In commercio si trova in chicchi, come farina, pasta, pane, gallette, biscotti e prodotti da forno. Viene utilizzato anche in numerosi e come ingrediente per gli alimenti per celiaci.

Il prezzo al chilo non supera i 4 euro tranne che per il grano di origine biologica che può costare anche 5 euro. Per tutti i prodotti da forno il prezzo varia a seconda della marca e mentre i prodotti senza glutine, hanno dei prezzi imposti a seconda dell’azienda che li produce.

 

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