Edema: sintomi, cause, trattamenti

Con edema si intende una patologia caratterizzata da un accumulo di liquidi all’interno degli interstiziali dell’organismo. Nella maggior parte dei casi l’accumulo delle sostanze sierose avviene nell’area peritoneale. L’edema può presentarsi sotto diverse forme e varianti, interessando un’area del corpo specifica oppure in forma generalizzata estesa a tutto l’organismo. Andiamo ad approfondire la patologia all’interno dei paragrafi successivi.

Caratteristiche e meccanismo d’azione della patologia

Ogni intersezione tra gli spazi interni dell’organismo viene definita dall’equazione di Starling, all’interno del calcolo della pressione oncotica e della pressione idrostatica. In caso di un accumulo eccessivo di liquidi in tale aree si parla quindi di edema. La patologia può concentrarsi in un’unica parte, come ad esempio un ginocchio, oppure estesa a tutto l’organismo di più grave entità. Le minime uscita di liquido all’interno degli spazi tra le intersezioni vengono drenati dai vasi linfatici, mentre in presenza di anomalie e accumuli eccessivi si origina un’edema.

Edema: le possibili cause

Quali sono le possibili cause riconducibili all’edema? L’accumulo di liquidi all’interno delle intersezioni dell’organismo può essere provocato da un’alterazione della pressione idrostatica, dovuta generalmente a stasi venosa. L’edema può essere anche dovuto ad una riduzione della pressione colloido-osmotica riconducibile a patologie in grado di compromettere la funzionalità dei vasi linfatici.

In caso di riduzione della pressione colloido-osmotica il liquido accumulato viene definito trasudato, dimostrandosi povero di proteine con cellule prive di infiammazione. In caso di edema infiammatorio l’accumulo di liquidi viene invece chiamato essudato. Gli edema che si concentrano negli arti sono causati soprattutto da un deficit della circolazione linfatica, come nel caso di una trombosi. Nella maggior parte dei casi gli edema si formano successivamente a un trauma, ma anche dalle punture di insetto.

Gli edema generalizzati sono invece la conseguenza di patologie cardiache, insufficienza renale, sindrome nefrosica, deficit della funzionalità epatica. Gli edema estesi agli spazi delle intersezioni di tutto l’organismo vengono chiamati anasarca. Ulteriori tipologie di edema sono invece associate a cause di malnutrizione, al mixedema dell’ipotiroidismo e all’edema nella sindrome di Cushing.

Tipologie di edema

L’edema può presentarsi sotto diverse forme e tipologie quali:

  • Angioedema o edema angioneurotico
  • Edema cerebrale
  • Edema corneale
  • Edema congiuntivale
  • Edema delle corde vocali
  • Edema della glottide
  • Edema non infiammatorio
  • Papilledema
  • Edema polmonare acuto

Corredo sintomatico e cause correlate

L’edema indica un accumulo di liquidi con un corredo sintomatico più o meno evidente riconducibile ai gonfiori cutanei. Aumentando la pressione idrostatica si assiste visivamente ad un fenomeno di gonfiore, spesso non collegato direttamente alla sensazione del dolore.

Gli edema possono insorgere a cause dovute a traumi cranici, insufficienza epatica, cirrosi epatica, obesità addominale, deficit cardiaci, ustioni, chetoacidosi diabetica, sepsi, lunga degenza a letto, trombosi venosa profonda, abuso di farmaci TRANS, assunzione eccessiva di cibi salati, patologie polmonari, avvelenamenti da monossido di carbonio, avvelenamenti da piombo, avvelenamenti da alcool metilico, glaucoma, encefalite, meningite, patologie tumorali, malnutrizione, dimagrimenti eccessivi. 

In alcuni casi l’edema provoca dolori marcati, difficoltà di movimento, elefantiasi con edema irreversibile, senso di pesantezza e tensione nell’area colpita. Gli edemi possono anche rappresentare una conseguenze di reazioni allergiche, associate a gonfiori e pruriti. La presenza dell’edema può indicare anche le modifiche fisiologiche in caso di gravidanza, come l’accumulo di liquidi nelle caviglie.

Diagnosi e terapie

Nella maggior parte delle casistiche gli edemi tendono a riassorbirsi in maniera completamente spontanea, come nel caso di eventi traumatici di lieve entità. Nel caso in cui l’edema vanti un peso superiore a 20 mL/kg, nel giro di sole 24 ore, si parla invece di cause non fisiologiche riassorbibili per le quali si necessita un intervento medico. 

La diagnosi medica serve soprattutto a stabilire le cause dell’edema e l’eventuale presenza di altre patologie in corso. Frequentemente vengono prescritti farmaci diuretici per cercare di ridurre il gonfiore provocato dal disturbo, facilitando il riassorbimento dell’accumulo di liquidi. In altri casi si rende necessario intervenire con terapie di ultrafiltrazione extracorporea del circolo sanguigno, grazie all’impiego di macchinari medici specifici.

Dal punto di vista degli edemi generalizzati si rende necessario modificare anche il proprio piano alimentare, limitando l’assunzione di sale e di liquidi. Il disturbo può essere trattato con l’impiego di bendaggi compressivi, dieta povera di sale, calze elastiche, utilizzo di cuscini per gli edema degli arti, massaggi drenanti e trattamenti naturali a base di aloe vera, escina, bromelina.

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