Semi di papavero: cosa sono, varietà, benefici, usi e controindicazioni

Dalla pianta del papavero vengono estratti dei semini, il cui nome deriva dal celtico “papa” ovvero “pappa”, in quanto anticamente questa popolazione era solita aggiungere questo estratto alla pappa dei bimbi per aiutarli ad addormentarsi. Questa pianta infatti, contiene al suo interno delle sostanze che possiedono effetti sedativi e calmanti paragonabili, seppur in minore quantità, a quelle dell’oppio.

Già le popolazioni più antiche come romani, galli, arabi presero l’abitudine di utilizzare i semi di papavero per beneficiare delle sue proprietà. Solo ai giorni nostri, l’uso si è esteso anche in campo culinario e cosmetico. Andiamo a vedere di cosa si tratta, in particolare che tipo di effetti benefici possono avere sul nostro organismo, come si utilizzano e che controindicazioni o effetti collaterali possono provocare.

Storia dei semi di papavero

I semi di papavero, sono dei semini oleosi, che vengono utilizzati, così come sono, soprattutto in cucina. Possiedono un aroma intenso, grazie alla presenza degli oli essenziali. I semi possono essere di colore bianco o nero ma la differenza riguarda solo la colorazione, poiché entrambe le varietà godono degli stessi principi nutrizionali.

Gli antichi romani utilizzavano i semi nelle miscele con il miele oppure li tostavano per usarli come ingrediente nella preparazione di un dolce: “la placenta mellita papavere”, molto apprezzato in tutto l’impero. Attribuivano a questi semi, proprietà afrodisiache cosicché li mettevano nel “cocetum”, una tradizionale bevanda che si offriva agli sposi prima della luna di miele.

Furono i celti a scoprirne gli effetti calmanti e rilassanti, in quanto utilizzavano l’estratto dei semi all’interno della pappa per fare dormire e calmare i bambini. Il nome “papavero”, infatti, deriva proprio dal termine celtico “papa” che significa “pappa”. Successivamente il popolo dei galli iniziò a utilizzare l’olio dei semi come rimedio naturale, diffondendo l’usanza in tutta l’Europa centrale e nei paesi arabi.

Varietà di semi di papavero

I semi di papavero sono molto piccoli e appartengono alla famiglia del “Papaver”, una varietà di piante erbacee tipiche del Mediterraneo cui ne derivano delle sottospecie. Le più conosciute vengono utilizzate principalmente in cucina e sono:

  • la varietà nera;
  • la varietà da seta;
  • il rosolaccio: così chiamato pervia del suo colore rosso, cresce spontaneo nei campi di grano ed è molto diffuso in Italia;
  • la varietà da oppio: con i petali bianchi e talvolta striature rosa;
  • la varietà da cui si estrae l’olio di enotera: che presenta proprietà simili e meno tossiche.

Proprietà ed effetti benefici

I semi di papavero sono un alimento naturale che possiede diverse “sostante benefiche” che sembrano essere in grado di rilasciare effetti benefici al nostro organismo, aiutandolo nel mantenimento delle sue funzioni. Si tratta di acidi grassi omega 6, fibre, potassio, calcio, manganese, vitamine e fosforoIn virtù di queste motivazioni, ecco che i semi di papavero spesso vengono utilizzati all’interno di formulazioni naturali, in quanto sembrano essere un buon coadiuvante se utilizzati in affiancamento alle cure farmacologiche per alcune problematiche, nello specifico:

  • possono aiutare a controllare il colesterolo: gli acidi grassi omega 6, insieme agli altri minerali aiutano a ridurre i livelli di colesterolo presenti nel sangue, favorendo il circolo di quello buono. Questo sembrerebbe portare non solo effetti benefici sul cuore ma anche sul sistema circolatorio;
  • possono aiutare a mantenere in salute le ossa: contengono elevati livelli di calcio che li rendono un valido aiuto per mantenere in salute sia le ossa che i denti, specialmente quando questo elemento viene a mancare come in menopausa. Se ne consiglia l’assunzione agli sportivi e alle persone anziane, ma soprattutto alle donne per aiutarle a contrastare l’insorgenza dell’osteoporosi;
  • possono aiutare il metabolismo: grazie alla presenza delle vitamine del gruppo B, favoriscono la digestione e una corretta assimilazione di proteine e grassi. Le fibre, invece, contribuiscono nel regolarizzare il transito intestinale;
  • possono aiutare a rallentare l’invecchiamento cellulare: grazie alla quantità di vitamina C, E e manganese;
  • possono aiutare a contrastare ansia e stress: contengono delle sostanze alcaloidi, che sviluppano un effetto rilassante sul sistema nervoso;
  • possono aiutare a conciliare il sonno e a rilassarsi;
  • possono aiutare a migliorare la funzione cognitiva: grazie alla presenza dei minerali;
  • possono aiutare a contrastare la forfora: sono utilizzati anche per preparazioni da applicare sulla cute per aiutare a combattere il fastidioso problema della forfora.

Modalità di utilizzo

In cucina

I semi di papavero sono utilizzati per la preparazione in cucina di prodotti da forno, come: pane, grissini, salatini, biscotti, ciambelle, torte, spianate e prodotti tipici come i “bretzel”, morbidi panini a forma di ciambelline e i “bagel” a forma di nodo. Si possono utilizzare anche come condimento per zuppe, insalate, aggiungere nello yogurt o nel latte per preparare una gustosa colazione.

La varietà bianca è usata nelle miscele di spezie per la preparazione del curry. Anche uno dei piatti tipici della tradizione tedesca, lo “strudel”, prevede l’utilizzo sia nella versione tradizionale che nelle varianti che si sono susseguite negli anni, dei semi di papavero.

In molti paesi dell’Europa centrale se ne fa un notevole utilizzo, abbinati agli agrumi (arance e limoni). In Italia i semi di papavero sono utilizzati in Trentino-Alto Adige, così come in Grecia e Turchia. In generale sono ottimi per insaporire verdure stufate a fine cottura, nei tortini al forno, e dare un tocco di sapore a risotti, pasta, nelle panature di carni bianche o filetti di pesce. 

In cosmetica

I semi di papavero sono utilizzati in campo cosmetico, in quanto sembra abbiano delle proprietà che aiuterebbero a contrastare tosse, anche grassa, raffreddori e influenze, ma anche come ingrediente per prodotti da applicare sul viso e sui capelli. I principali utilizzi sono:

  • l’olio dei semi di papavero: in caso di punture di insetti. Miscelato all’olio di oliva, si ottiene un preparato molto utile per lenire il bruciore e alleviare l’irritazione. Basta applicare poche gocce dell’olio su collo, polsi e ginocchia e massaggiare con cura per godere a pieno dei suoi effetti benefici;
  • acqua tonico al papavero: molto utilizzata in cosmesi per aiutare a lenire gli arrossamenti sul viso. Occorre per la preparazione, mettere 25 g di foglie in 250 ml di acqua. Trascorsi 20 minuti, il preparato cambierà colore. a questo punto va lasciato raffreddare e si possono aggiungere qualche goccia di olio di Tea Tree insieme a un paio di cucchiai di succo di aloe. Il prodotto può essere applicato con un batuffolo di cotone sul viso per aiutare a lenire gli arrossamenti;
  • preparati a base di petali di fiore di papavero: da applicare sui capelli per renderli più luminosi. Il preparato va tenuto in ammollo per una decina di giorni per poi essere applicato mediante l’utilizzo di un nebulizzatore sui capelli al termine dello shampoo. Lasciato in posa per dieci minuti, va risciacquato.

Dosaggio e assunzione giornaliera consigliata

I semi di papavero essendo dei semi oleosi, come tutta la frutta secca vanno consumati in modo parsimonioso.

Un consumo eccessivo può provocare effetti lassativi, aumento del peso corporeo e risultare tossico. Si consiglia un consumo giornaliero che non superi la dose approssimativa di 30 grammi. Chiedete sempre ad un esperto erborista o nutrizionista che saprà indicarvi il giusto dosaggio da consumare.

Modalità di conservazione dei semi di papavero

Ricordate che i semi di papavero sono molto delicati e possono andare a male facilmente. Pertanto abbiate cura di conservarli, una volta acquistati, all’interno di barattoli in vetro con chiusura ermetica. Riponeteli in un luogo asciutto, al riparo dal calore e lontano dalla luce. Così conservati possono anche durare fino a 6 mesi. Essendo facilmente deperibili, se ne sconsiglia un acquisto eccessivo.

Controindicazioni e possibili effetti collaterali

Secondo alcune fonti, i semi di papavero contengono al loro interno delle sostanze simili a quelle dell’oppio. Per tanto un consumo eccessivo, seppure la quantità di queste sostanze è bassa rispetto all’oppio, può provocare degli effetti collaterali anche tossici. Si sconsiglia il consumo in gravidanza, durante l’allattamento, a persone che presentano problemi respiratori e ai bambini.

Come qualsiasi tipologia di semi oleosi, anche questi semi contengono molte calorie, quindi tendono a fare aumentare il peso corporeo. Proprio per questo motivo il consumo non è consigliato a coloro che seguono diete ipocaloriche e per chi vuole perdere peso. Ricordate di non eccedere con le quantità.

Essendo una pianta, quando viene utilizzata per uso cosmetico può provocare delle allergie. Testate i prodotti in piccole quantità e se si dovessero sviluppare delle reazioni allergiche consultate il medico.

Dove acquistare i semi di papavero? Prezzo

I semi di papavero si possono acquistare presso negozi specializzati nella vendita di spezie, prodotti biologici e ed erbe aromatiche, presso supermercati, para-farmacie e farmacie, negozi di cosmetica ma anche online. Il prezzo oscilla dai 2 ai 15 euro a seconda della varietà, qualità e se si tratta di prodotti biologici il prezzo può anche aumentare. Per i prodotti ad uso cosmetico il costo può arrivare anche a 100 euro.

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