Ganoderma Reishi: cos’è, benefici delle spore, utilizzi e controindicazioni

La cultura orientale e la medicina cinese da millenni utilizzano il Ganoderma Lucidum, chiamato anche Reishi per le sue presunte proprietà benefiche e recentemente questo “fungo”, sta diventando famoso anche sul web. Le popolazioni cinesi e giapponesi lo considerano un buon coadiuvante naturale ai trattamenti farmacologici per diversi disturbi, e un ottimo alleato per aiutare a migliorare il benessere dell’organismo.

Le sue spore sembra abbiano delle vere e proprie proprietà benefiche. Andiamo a vedere nello specifico di cosa si tratta, che benefici possiedono le spore, come viene utilizzato e che tipo di controindicazioni ed effetti collaterali può avere.

Cos’è il Ganoderma Reishi?

Il Ganoderma è un fungo che cresce sul legno di castagno e di quercia e necessita di vivere nello strato inferiore del legno in decomposizione. Il Reishi è stato oggetto di studio per tantissimi anni poiché considerato una sorta di fungo miracoloso dalla popolazione orientale e conosciuto in Cina come “potenza spirituale”, mentre in Giappone come Reishi, per la sua consistenza legnosa e rigida.

Possiede un sapore amaro, pervia dell’elevata quantità di tannini al suo interno, motivo per il quale non viene utilizzato in cucina. Nella tradizione popolare è sempre utilizzato come ingrediente per la preparazione delle tisane, decotti oppure di integratori in polvere e compresse.

Caratteristiche

In natura esistono due tipologie di questo fungo:

  • Reishi rosso: con il cappuccio di colore scuro al centro, e di colore giallo chiaro tutt’intorno;
  • Reishi nero: più piccolo, dal colore bruno e dalla forma irregolare.

Entrambe le varietà crescono nelle zone sub-tropicali e per secoli sono state coltivate in Asia, dove vengono apprezzate per le proprietà benefiche. Nel corso dei secoli, la diffusione delle coltivazioni si è estesa anche nei paesi occidentali dove è stato artificialmente creato il loro habitat naturale.

La coltivazione utilizza due tecniche:

  • in bottiglia: per inserire le spore nella pasta del legno di quercia o castagno;
  • in scatola: per inserire le spore su pezzi di tronco collocati all’interno di contenitori in legno.

I principi attivi

I principi attivi contenuti nel Ganoderma sono oltre 150, a cui vengono attribuite importanti funzioni, ognuna legata alla specifica sostanza in esso contenuta. A questi principi si aggiungono anche i minerali come ferro, zinco, manganese, magnesio, potassio, calcio e germanio in elevate quantità e la vitamina B. Viene considerato un alimento “adattogeno” poiché aiuta l’organismo a superare periodi in cui ci si sottopone a un maggiore sforzo fisico e mentale.

Modalità di utilizzo e integratore

Il Ganoderma può essere consumato anche in forma alimentare, anche se non viene molto apprezzato in cucina per il suo sapore amaro. In questo caso si può conservare il fungo tagliato ed essiccato. Le modalità di cottura sono la bollitura per la preparazione di zuppe oppure sotto forma di infuso per tisane e decotti.

Gli integratori invece, devono essere di buona qualità e questo dipende dalla coltivazione e dal metodo di estrazione del principio attivo. Affinché siano realmente di buona qualità devono contenere più principio attivo del fungo usato come alimento.

Proprietà ed effetti benefici

Il Ganoderma possiede numerose proprietà e sembra essere in grado di rilasciare effetti benefici al nostro organismo, grazie alle sue spore, una volta consumato. Proprio per queste ragioni, viene talvolta utilizzato all’interno di formulazioni naturali, in quanto sembrerebbe essere un ottimo coadiuvante se usato in concomitanza alle cure farmacologiche per alcuni disturbi, in particolare:

  • può aiutare a contrastare le infiammazioni: usato pertanto come ingrediente di numerosi farmaci;
  • può aiutare a contrastare l’azione dei radicali liberi: grazie alle vitamine B, C, D svolge una funzione antiossidante e ripulisce l’organismo dalle sostanze nocive;
  • può aiutare a ridurre la glicemia: soprattutto in presenza di diabete di tipo 2, cioè in coloro che non sono dipendenti da insulina;
  • può aiutare ad aumentare la resistenza mentale e fisica: grazie alle sue proprietà toniche che aiutano a contrastare stanchezza, stress e debolezza;
  • può aiutare a fluidificare il sangue e a contrastare l’insorgenza di trombosi;
  • può aiutare a regolare il sistema simpatico renale e ad abbassare la pressione;
  • può aiutare a controllare il rilascio dell’istamina durante le reazioni allergiche;
  • può aiutare ad attivare il metabolismo: trasformando il cibo in energia e quindi utilizzato in affiancamento alle diete dimagranti;
  • può aiutare a stimolare le cellule del sistema immunitario: ottimo, infatti, se utilizzato insieme a terapie farmacologiche in caso di infezioni virali e batteriche;
  • può aiutare a tenere sotto controllo i valori del colesterolo.

Il Ganoderma aiuta a perdere peso?

Nella cultura orientale il consumo di Ganoderma è molto diffuso, viene specialmente consigliato a coloro che seguono diete dimagranti per aiutare ad ottenere ottimi risultati. In realtà, si pensa che possa avere la capacità di attivare il metabolismo, accelerando la trasformazione del cibo in energia e quindi favorendo la perdita del peso.

Attualmente non esistono fonti scientifiche che possano affermare con certezza queste teorie orientali. Esistono però in commercio diversi integratori a base di questo principio attivo che sono indicati come coadiuvanti a diete dimagranti, che sembrerebbero essere in grado di:

  • aiutare a contrastare il colesterolo cattivo;
  • aiutare a migliorare la circolazione e rilasciare effetti benefici al cuore;
  • aiutare a migliorare la funzione della tiroide;
  • favorire la digestione;
  • favorire un corretto funzionamento del metabolismo.

Il Reishi è davvero tossico?

Trattandosi di un fungo è facile pensare, nella cultura occidentale, che possa essere velenoso. Da sempre i funghi sono stati visti come qualcosa di dannoso per la nostra salute. In realtà nonostante sia necessario fare attenzione quando si consumano funghi, specialmente quelli di dubbia provenienza, ci sono un grande numero di questi che sono considerati buoni coadiuvanti alle terapie farmacologiche per la lotta contro diversi disturbi, in quanto non sono tossici ma bensì possono rilasciare effetti benefici sul nostro organismo.

Tra questa tipologia di funghi benefici possiamo anche inserire il Ganoderma, in quanto finora non sembra avere controindicazioni tossiche legate al suo consumo. Prestate attenzione ad utilizzare però prodotti che siano di alta qualità, sicuri e soprattutto assumeteli nelle giuste dosi consigliate.

Dosaggio e assunzione giornaliera consigliata

Il Reishi va assunto quotidianamente seguendo una posologia che varia a seconda del problema per il quale si decide di assumerlo e in base alle condizioni di salute del paziente. Generalmente si consiglia una somministrazione giornaliera di 2-3 compresse un paio di volte al giorno oppure una capsula per tre volte al giorno, da ingerire con acqua e lontano dai pasti.

Si può anche acquistare l’estratto secco da utilizzare per la preparazione delle tisane. In questo si possono consumare due tisane al giorno, una la mattina e una la sera, tenendo conto del sapore che non è per niente gradevole. Associato a uno stile di vita sano e un’alimentazione equilibrata i primi miglioramenti si possono notare dopo 10-15 giorni.

Ricordate sempre di parlarne con un medico o un esperto affinché possiate una corretta posologia, da assumere in funzione del vostro stato di salute. Evitate le somministrazioni fai da te.

Controindicazioni e possibili effetti collaterali

Il Ganoderma è associato come integratore naturale a molte terapie mirate a migliorare le condizioni cliniche dei pazienti. Nonostante non sia un farmaco, occorre chiedere il parere del medico specialmente in presenza di un quadro clinico compromesso da patologie. I prodotti a base di Ganoderma possono provocare degli effetti collaterali come vertigini, reazioni cutanee, problemi alla digestione. Questi effetti compaiono durante le prime assunzioni e in alcuni casi tendono a sparire spontaneamente.

Se ne sconsiglia l’assunzione:

  • a pazienti immunodepressi, immunosoppressi e a coloro che hanno subito trapianti;
  • a coloro che assumono farmaci anticoagulanti per evitare che possano insorgere emorragie;
  • in gravidanza e durante l’allattamento: poiché non se ne conoscono gli effetti collaterali;
  • a chi possiede una scarsa attività coagulante: le sue proprietà aiutano a favorire la dilatazione delle arterie, la circolazione del sangue aumentando la quantità di ossigeno e nutrienti che arrivano al cuore.

Dove acquistare il Ganoderma? Prezzo

Il Ganoderma può essere acquistato in farmacia, para-farmacia o in erboristeria, e online. In commercio è disponibile sotto forma di integratori, in capsule e compresse contenenti la polvere ricavata dall’essiccazione del prodotto. Il costo varia a seconda della tipologia di prodotto e può raggiungere anche i 50 euro.

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