Diradamento dei capelli: possibili cause, alimentazione e rimedi naturali

Uomini e donne a qualsiasi età possono presentare un indebolimento dei capelli, con conseguente diradamento. Ciò normalmente avviene in modo del tutto naturale con l’avanzare dell’età, ma possono anche esserci casi in cui, la condizione è determinata da altri fattori o patologie anche croniche.

L’alimentazione come sappiamo, può giocare un ruolo molto importante per il benessere dell’organismo e laddove ci sia un consumo eccessivo di alimenti potenzialmente dannosi per l’organismo come abuso di alcol, bevande contenenti caffeina o cibi cosiddetti “spazzatura”, ecco che si possono presentare problemi relativi la caduta dei capelli.

Laddove il problema, invece, sia occasionale e non richieda un intervento con trattamenti farmacologici specifici è possibile intervenire utilizzando dei rimedi naturali e seguendo un regime alimentare adeguato che possa in qualche modo aiutare a rinforzare il cuoio capelluto. Andiamo a vedere meglio quali sono le cause e i fattori di rischio, che tipo di alimentazione preferire e quali possibili rimedi naturali adottare.

Cause e fattori di rischio

Perdere i capelli continuamente può essere una condizione che sconvolge emotivamente la persona che ne soffre. La causa di questa condizione anormale della perdita dei capelli può essere legata a una serie di fattori tra cui:

  • uno squilibrio ormonale: alcuni cambiamenti o disequilibri negli ormoni possono essere dovuti in via temporanea a una gravidanza o alla menopausa e possono migliorare o addirittura sparire con il tempo. Questi però, possono provocare calvizie o perdite di capelli momentanee. Alcuni scompensi possono anche nascondere delle patologie tiroidee che necessitano di un consulto medico;
  • sindrome ovaio policistico: un’altra possibile causa dell’indebolimento e perdita dei capelli nelle donne collegata a una disfunzione ormonale, che può causare la crescita di peli sul viso, fragilità e perdita dei capelli nel cuoio capelluto;
  • fattori ereditari: sia le donne che gli uomini soffrono di diradamento dei capelli per fattori ereditari. Il progressivo aumento di questa condizione è legato a una storia familiare. Per gli uomini può presentarsi nella prima pubertà con capelli meno forti, più sottili e con una ricrescita ridotta e lenta;
  • l’utilizzo di alcuni farmaci può contribuire al diradamento dei capelli;
  • problemi di salute e patologie croniche;
  • shock fisici o emotivi: essere sottoposti a forte stress, sia fisico che psicologico, può portare una temporanea perdita di capelli che può protrarsi anche per diversi mesi. Un lutto in famiglia, un intervento chirurgico, una perdita improvvisa o eccessiva di peso, sono possibili eventi scatenanti che possono provocare questo tipo di patologia;
  • trattamenti per capelli: troppe sedute dal parrucchiere o piastre, un frequente utilizzo di prodotti aggressivi, raccogliere i capelli con code troppo strette, possono fare indebolire i capelli fino a farli cadere. I capelli a seguito di questi trattamenti possono diventare fragili, secchi e rovinati.
  • età, regime alimentare non adeguato e diabete.

Linee guida sull’alimentazione

L’alimentazione insieme all’esercizio fisico sono due dei fattori che possono contribuire al miglioramento della ricrescita dei capelli. L’utilizzo di rimedi naturali o di integratori naturali in concomitanza a un regime alimentare adeguato può aiutare a equilibrare gli ormoni, a contribuire alla correzione di disturbi che provocano la possibile caduta dei capelli. Fondamentale, infatti, affidarsi ai consigli di un esperto in alimentazione per individuare quali cibi potere consumare e quali evitare.

Alimenti consigliati

Solitamente viene consigliata l’assunzione di alimenti che siano ricchi di nutrienti a coloro che soffrono di capelli fragili e diradamento, in particolare di:

  • manzo allevato a foraggio;
  • verdura ricca di ferro: come lenticchie, spinaci, cavoli e altre verdure a foglia verde o verde scura;
  • alimenti ricchi di vitamina C: come kiwi, papaia, broccoli e peperoni rossi;
  • cibi ricchi di vitamina A: come zucca, patate dolci e cavoli;
  • cibi ricchi di biotina: contenuta nel tuorlo d’uova e nel lievito;
  • cibi ricchi di zinco: come manzo foraggiato, ceci e semi di zucca.

Quali sono i cibi da evitare?

I cibi che invece, vengono sconsigliati in presenza di diradamento dei capelli sono:

  • i cibi contenenti possibili allergeni: glutine, latticini, mais, soia, conservanti e additivi;
  • i cibi contenenti grassi acidi idrogenati: come olio vegetale, olio di mais e di soia;
  • gli zuccheri: che possono provocare un disequilibrio degli ormoni e infiammazioni;
  • gli alimenti confezionati: che possono contenere agenti chimici quali una tre le principali cause dell’interruzione dell’equilibrio ormonale;
  • alcool: un eccessivo consumo di bevande alcoliche può essere causa di infiammazioni e intossicazione del fegato, che a lungo andare possono portare alla caduta dei capelli e a fenomeni di calvizie;
  • bevande contenenti caffeina: il consumo eccessivo di caffeina può essere una tra le cause più diffuse di disidratazione e degli squilibri ormonali.

Rimedi naturali

Il benessere dei capelli dipende molto dalle nostre abitudini quotidiane. Diminuendo lo stress quotidiano e praticando yoga si può aiutare a contribuire al miglioramento della salute del nostro cuoio capelluto. Fare esercizio fisico può essere un buon rimedio per aiutare ad allontanare lo stress e può aiutare a incoraggiare la circolazione del sangue che promuove la ricrescita naturale dei capelli.

Per chi sa che la propria calvizia è temporanea e per coloro che vorrebbero avere dei capelli più sani, forti e robusti è consigliato assumere degli integratori alimentari naturali specifici oppure ricorrere all’utilizzo di rimedi naturali, come supporto al proprio regime alimentare e ad eventuali trattamenti farmacologici.

Erbe officinali

Le erbe officinali possono essere considerate un buon rimedio naturale. In presenza di diradamento dei capelli possono essere utili:

  • l’estratto e gli integratori di Saw Palmetto: chiamata anche Palmetta della Florida, in quanto può aiutare a mantenere in equilibrio i livelli del testosterone;
  • Ginkgo biloba: che può aiutare a rinforzare il fusto del capello, a stimolare il flusso del sangue. In estratto, la dose giornaliera consigliata solitamente è compresa tra i 40 e gli 80 mg da assumere tre volte al giorno;
  • olio essenziale di rosmarino: che può aiutare a incrementare lo spessore dei capelli e a favorire la loro crescita;
  • olio di nardo: che può aiutare a stimolare la naturale ricrescita dei capelli e a rallentare il processo di ingrigimento;
  • olio essenziale di menta piperita e salvia: raccomandato in quanto può aiutare a favorire la naturale ricrescita dei capelli. Basta unire 3 o 4 gocce di rosmarino, menta piperita e salvia in un cucchiaio di olio di oliva o olio di cocco, da massaggiare sul cuoio capelluto una o due volte al giorno.

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