Biotina: proprietà, utilizzi, controindicazioni

La biotina, che in passato, fu denominata Coenzima R, vitamina H, vitamina B7, vitamina B8, a seconda dei diversi territori geografici, è una di quelle vitamine del gruppo B tra le meno conosciute e che l’organismo umano non sintetizza spontaneamente ma immagazzina solo tramite assunzione alimentare. I suoi benefici si legano soprattutto alla salute della pelle e dei capelli, ma non in maniera esclusiva.

All’interno dei paragrafi successivi andiamo a scoprire tutte le proprietà benefiche, gli utilizzi e le eventuali controindicazioni della biotina.

Cos’è, come funziona, proprietà e benefici

La biotina è una vitamina idrosolubile che non viene denaturata ad alte temperature ma per azione delle sostanze acide. È coinvolta nella sintesi degli acidi grassi, dei carboidrati e degli aminoacidi. Nel caso specifico per ciò che concerne l’aspetto estetico, si rivela un valido ausilio in caso di dermatiti, psoriasi, alopecia, acne e stimola la fase di guarigione delle infezioni ungueali. Essendo capelli, unghie e peli costituti proteici, è di facile intuizione la sua correlazione diretta alla loro crescita. La sintesi di altre componenti, le stesse che compongono le strutture cellulari, hanno la medesima funzione positiva per ciò che riguarda il ricambio costante dell’epidermide ma anche per quello dell’intero organismo: quasi tutti gli organi e sistemi sono soggetti ad un effetto ricostituente in seguito a traumi o invecchiamento delle sue cellule. Con queste premesse, l’importanza della biotina è palese.

La biotina si rivela, quindi, essenziale per i processi di crescita, per la funzionalità delle ghiandole sebacee e sessuali, per il lavoro della tiroide, per la protezione dei nervi (rallentando processi di degradazione della funzionalità dei tessuti celebrali), per la salute della cute, dei capelli e del midollo osseo. Particolare attenzione merita l’azione della biotina nei confronti del sistema cardiaco e cardiovascolare: regolando in modo corretto le due tipologie di colesterolo, HDL e LDL (rispettivamente conosciuti come “buono” e “cattivo”), salvaguardia da eventuali patologie che riguardano problematiche circolatorie come infarti e ictus.

In quali alimenti si trova la biotina?

La biotina è una molecola che non può essere prodotta dal nostro organismo, quindi l’unico modo per averne a disposizione in giusta quantità è ingerire alimenti o integratori che ne contengono una buona dose.

Questo è un piccolo elenco di cibi ricchi di biotina (notare che in molti casi si tratta di cereali e di alimenti di origine animale ma si tratta di un elemento piuttosto ubiquitario):

  • fiocchi d’avena
  • frumento
  • riso integrale
  • frutta secca
  • latte
  • formaggio
  • uova
  • pollo
  • pesce
  • manzo
  • rognone
  • fegato
  • agnello
  • lievito di birra
  • funghi

Carenza di biotina: sintomi e rischi

Una carenza di biotina rischia di compromettere seriamente le funzionalità del sistema del corpo umano. Tuttavia, un deficit della stessa, si dimostra un evento raro. Le carenze di biotina possono verificarsi in conseguenza a fattori genetici basati sul malassorbimento o diete scorrette e altamente proteiche e con sintomi quali infiammazioni orali, vomito e nausea, sintomi epatici e cardiaci.

Dal punto di vista alimentare le chiare d’uovo crude inibiscono l’assorbimento della biotina solo se consumate in quantità eccessive, provocando una carenza riparabile solo con specifici integratori. Tra le altre motivazioni si trovano uso e abuso di antibiotici sia per uso diretto, che per assunzione indiretta (ossia, con l’alimentarsi di animali da allevamento a cui vengono fatti assumere antibiotici). Negli animali, invece, la carenza di biotina provoca patologie agli arti come la paralisi e gonfiori alle giunture. La carenza di biotina nei bambini, infine, può essere ben più problematica e causare gravi ritardi nella crescita, motivo per il quale si rende necessaria una terapia di supporto.

Controindicazioni ed effetti collaterali

La biotina non presenta particolari controindicazioni, se non in caso di ipersensibilità alle vitamine del gruppo B o molecole ad essere derivate. L’assunzione di biotina tramite integratori alimentari deve seguire i corretti dosaggi riportati sul bugiardino presente all’interno della confezione.

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