Biotina: proprietà, utilizzi, controindicazioni

La biotina è stata scoperta e analizzata in passato in relazione alla denutrizione in alcuni esemplari animali. In precedenza la biotina veniva denominata vitamina H, vitamina B7 oppure vitamina B8 a seconda dei diversi territori. La biotina fa parte del gruppo delle vitamine B meno conosciute.

I suoi benefici si legano soprattutto alla salute della pelle e dei capelli. All’interno dei paragrafi successivi andiamo quindi a scoprire tutte le proprietà benefiche, gli utilizzi e le eventuali controindicazioni della biotina.

Biotina: cos’è, come funziona e proprietà benefiche

La biotina, parte del gruppo delle vitamine B, risulta fondamentale per il benessere cutaneo e quello dei capelli. Una carenza di questa vitamina risulta particolarmente pericolosa sia per l’organismo umano che per quello animale. La biotina si dimostra un componente essenziale della maggior parte delle cellule vegetali e animali.

Odiernamente la biotina rappresenta un coenzima importantissimo per diversi processi dell’organismo basilari. La biotina interviene all’interno del metabolismo dei carboidrati, dei grassi e delle proteine, essenziale per i processi di crescita, per le ghiandole sebacee e sessuali, per la protezione dei nervi, della cute, dei capelli e del midollo osseo.

In quali alimenti si trova la biotina?

Tramite quali alimenti possiamo assumere la biotina?  La vitamina si trova presente in:

  • fiocchi d’avena
  • latte
  • pollo
  • pesce
  • lievito di birra
  • frumento
  • riso integrale
  • manzo
  • rognone
  • fegato
  • formaggio
  • frutta secca
  • oleosi
  • agnello

Carenza di biotina: sintomi e rischi

La carenza di biotina rischia di compromettere seriamente le funzionalità dell’organismo. Tuttavia, la sua carenza, si dimostra un evento raro grazie alla capacità da parte dell’intestino umano e animale di produrla. Le carenze di biotina possono verificarsi in conseguenze a diete scorrette altamente proteiche con sintomi quali infiammazioni orali, vomito e nausea, sintomi epatici e cardiaci.

Dal punto di vista alimentare le chiare d’uovo inibiscono l’assorbimento della biotina, in quantità eccessive, provocando una carenza reintegrabile con specifici integratori. Tra le altre motivazioni si trovano le prescrizioni di antibiotici sia per uso umano, che per assunzione animale. Negli animali la carenza di biotina provoca patologie agli arti, gonfiori alle giunture e paralisi degli arti stessi. La carenza di biotina nei bambini può causare gravi ritardi nella crescita, motivo per il quale si rende necessaria una terapia di supporto.

Biotina: controindicazioni

La biotina non presenta particolari controindicazioni, se non in caso di ipersensibilità alle vitamine del gruppo B o molecole ad essere derivate. L’assunzione di biotina tramite integratori alimentari deve seguire i corretti dosaggi riportati sul bugiardino presente all’interno della confezione.

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