Acne: sintomi, diagnosi, come curarla

L’acne è una patologia cronica a carico della pelle, denominata anche acne volgare. Il disturbo provoca un’infiammazione del follicolo pilifero e della ghiandola sebacea concentrandosi in aree specifiche quali: viso, dorso, spalle, torace. L’acne si presenta come una patologia cutanea benigna che colpisce moltissime persone in tutto il mondo.

All’interno dei paragrafi successivi andiamo ad approfondire tutte le caratteristiche, i sintomi, la diagnosi e i trattamenti contro l’acne, termine utilizzato per indicare la manifestazione e la tipologia delle lesioni cutanee.

Acne: caratteristiche e tipologie

L’acne si presenta come una delle patologie, di natura benigna, più diffusa all’interno della popolazione mondiale in grado di colpire i soggetti in età adolescenziale, ma anche gli adulti. Il disturbo aumenta progressivamente l’untuosità della pelle, la formazione dei punti neri e dei brufoli con conseguenti stati di infiammazione e irritazione.

Le manifestazioni provocate dall’acne possono sfociare, nei casi più gravi, in cisti, noduli e ascessi, accompagnati spesso da esiti cicatriziali. Nello specifico l’acne può presentarsi sotto forma di differenti tipologie quali:

  • acne neonatale
  • acne giovanile
  • acne postadolescenziale
  • acne adulta
  • acne premestruale 
  • acne estiva

In base alla tipologia delle lesioni l’acne si suddivide inoltre in:

  • comedonica
  • atrofica
  • cistica
  • conglobata
  • infiammata
  • papulosa
  • fulminas (la forma più rara di acne di tipo ulceroso)
  • cheloidea

Eziopatogenesi, cause e corredo sintomatico dell’acne

L’acne è una dermatosi poliforme dipendente da diversi fattori. Alla base dell’acne possono trovarsi cause ereditarie, genetiche, ormonali, immuno-infiammatorie, ma anche fattori infettivi. L’acne viene etichettata come una malattia sociale a tutti gli effetti, spesso responsabile di una perdita dell’autostima per il soggetto affetto.

Odiernamente la causa principale della patologia rimane sconosciuta, mentre esistono una serie di comportamenti attuabili per prevenirne la comparsa, come il regime alimentare corretto. Ricerche recenti hanno dimostrato che non esiste alcuna correlazione con l’acne e l’assunzione di latticini all’interno della dieta alimentare. I sintomi dell’acne provocano pustole, papule e punti neri, sensazioni di prurito, irritazione e infiammazione più o meno fastidiosa a seconda delle gravità delle lesioni.

Cicatrici lasciate dall’acne

Tra le conseguenze più critiche dell’acne si trovano le cicatrici visibili sulla cute, a volte permanenti e per questo del tutto fastidiose. I segni più superficiali dell’acne possono essere trattati con creme e lozioni, mentre per le cicatrici si può ricorrere ad interventi più invasivi come il peeling a base di acido glicolico, suddiviso dalle quattro alle sei sedute necessarie per poter trarre beneficio.

Anche il peeling all’acido acetilsalicilico si dimostra particolarmente efficace, vantando proprietà analgesiche, antinfiammatorie e antipiretiche. I rimedi più invasivi comprendono invece la dermoabrasione, usata per la rimozione delle cicatrici più profonde ed evidenti. Più delicato invece è il metodo dato dalla microdermoabrasione, senza andare a modificare l’equilibrio cellulare alla base del derma.

Acne: diagnosi e trattamenti

La diagnosi dell’acne prevede una valutazione delle infiammazioni e della presenza di pustole, papule e punti neri. In caso di trattamenti specifici contro l’acne si consiglia l’impiego di make up oil-free per le donne, soprattutto nelle aree del viso.

Tra le diverse terapie odierne possibili si trovano differenti soluzioni prescritte dal proprio medico dermatologo curante. Molto spesso vengono impiegati anche detergenti specifici a prevenzione di nuove lesioni e ulteriori stati infiammatori a carico della cute.

Rimedi naturali per l’acne

Molto spesso l’acne viene trattata con rimedi naturali, del tutto sicuri dal punto di vista della salute. Molte specie vegetali si rivelano particolarmente efficaci per trattare l’acne cutanea, sia per prevenire la sua comparsa, sia per intervenire contro il disturbo. Molti rimedi naturali presentano proprietà antinfiammatorie, disinfettanti e coleretiche-colagoghe.

Per prima cosa l’acne trova un primo trattamento bilanciando la propria alimentazione riducendo i cibi ricchi di zuccheri e grassi in favore di un maggior apporto di proteine e fibre. Dal punto di vista dell’idratazione è importante cercare di assumere circa 2 litri di acqua al giorno in caso di acne cutanea. Per idratare la pelle a livello superficiale è importante scegliere creme, oli e lozioni vegetali non irritanti, evitando di strofinare la pelle e cedere alla sensazione di prurito.

Una delle creme più efficaci, a formulazione naturale, vanta al suo interno la presenza della bardana, disponibile in commercio anche sotto forma di tisana dalle proprietà diuretiche e depuranti per i reni e i processi epatici. Un altro rimedio è quello a base di ippocastano, in grado di migliorare la salute dei capillari. Anche il biancospino risulta particolarmente efficace per trattare e prevenire l’insorgere dell’acne, l’aloe vera e l’amamelide.

Anche le maschere a base di argilla possono migliorare gli inestetismi provocati dall’acne, impasta con semplice acqua e applicata sulle zone di interesse. Gli oli essenziali più efficaci contro l’acne si dimostrano essere quelli a base di origano, limone, mirto, salvia, timo, arancio amaro, canfora, cedro, bergamotto. 

Rimedi naturali da assumere per via interna

Per trattare l’acne si può ricorrere anche a rimedi naturali da assumere per via orale sotto forma di infusi e tisane. A questo proposito risultano indicati il tarassaco, i fermenti lattici vivi acquistabili presso qualsiasi erboristeria e store specializzato online. Le tempistiche di guarigione dall’acne variano a seconda della gravità della patologia, dei segni lasciati sulla pelle e dai trattamenti eseguiti.

I rimedi naturali richiedono un lasso di tempo maggiore rispetto alle tecniche più invasive, senza apportare tuttavia effetti collaterali e controindicazioni. In caso di acne ed esposizione solare è importante scegliere prodotti efficaci, in gradi di proteggere la pelle dai danni provocati dai raggi UV, a copertura sufficiente e a formulazione naturale.

Acne e cioccolato: fa bene o fa male?

Moltissimi studi si concentrano sulla correlazione tra acne e l’assunzione di cioccolato. L’alimento è davvero in grado di aggravare la patologia? La maggior parte dei pareri degli esperti sembra d’accordo sulla teoria. In caso di acne è sconsigliata un’assunzione frequente di cioccolato, scegliendo attentamente la qualità da acquistare.

Preparati come le classiche creme al cioccolato possono aggravare i sintomi dell’acne, dovuti alla presenza dei grassi saturi e alla quantità di zuccheri concentrati all’interno. La scelta migliore rimane quella di acquistare il cioccolato sotto forma di tavolette, preferibilmente extra-fondente dal 70% di cacao in poi. La maggior parte dei disturbi provocati dall’acne può essere risolta seguendo tutti gli accorgimenti sopra descritti.

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