Ippocastano: cos’è, proprietà benefiche, posologia e controindicazioni

L’ippocastano è una pianta medicinale particolarmente sfruttata per la realizzazione di diversi prodotti dalla formulazione naturale. La pianta viene spesso utilizzata per contrastare la fragilità venosa e capillare, promuovendo diversi effetti benefici per l’organismo. Ma andiamo a scoprire nel dettaglio tutte le proprietà di questa specie.

Cos’è l’ippocastano, significato, l’albero, la specie e le sue foglie

L’ippocastano viene anche chiamato castagno d’India, la sua denominazione scientifica è Aesculus hippocastanum e appartiene alla famiglia delle Sapindaceae. Si presenta come un albero di grosse dimensioni che, grazie alle sue grosse e folte foglie, crea una fittissima zona d’ombra. La sua stazza, dona un vantaggio alla pianta in presenza di altre specie botaniche, poiché le sue foglie riescono a cogliere la luce più di altre, avendo a disposizione tutti i mezzi per la fotosintesi ed una crescita rigogliosa.

L’albero dell’ippocastano è originario dell’Asia occidentale, ma è odiernamente diffuso anche in Europa, specialmente nelle zone montuose. Utilizzato come principio attivo in diverse formulazioni naturali, l’ippocastano vanta proprietà benefiche per l’organismo. Della pianta vengono utilizzati i frutti, i semi, il legno e le foglie.

L’ippocastano rosso

L’Ippocastano, nella sua piccola variante rossa, è anche una pianta ornamentale coltivata in Europa, che con i suoi bellissimi fiori bianchi e rosa, abbellisce le strade e crea zone d’ombra nei parchi. Non si tratta di una specie utilizzata a scopi terapeutici, ma un meraviglioso frutto della natura che è comune ammirare.

Il frutto di ippocastano

Il frutto dell’Ippocastano, le cosiddette castagne matte, sono protette da una capsula spinata e non possono essere ingerite dall’uomo, perché tossiche. Provocano la rottura delle emazie con conseguente inattività del circolo sanguigno. La loro lavorazione di laboratorio, però, è in grado di isolare le sostanze nocive e utilizzare soltanto quelle benefiche per l’organismo. Spesso, purtroppo, l’albero viene confuso col castagno, che a differenza del suo “lontano cugino” Ippocastano, fornisce gustosi frutti autunnali, le castagne.

Proprietà e benefici per emorroidi, capelli e ritenzione idrica

L’ippocastano vanta diverse proprietà benefiche legate a tanti aspetti dell’organismo umano. La pianta è utilizzatissima nel campo della salute dell’apparato circolatorio e venoso. L’escina, una molecola che caratterizza foglie, radici e corteccia dell’Ippocastano, aumenta l’elasticità dei vasi, contrasta gli edemi favorendo il riassorbimento dei liquidi in eccesso, combatte la fragilità capillare, le emorroidi, vene varicose e fastidiosi sintomi dovuti alla cattiva circolazione, come formicolii alle gambe, dolori e estremità fredde.

L’ippocastano fa bene anche alla linea! Le sue farine sono ricche di proteine, che aiutando nell’aumento della massa muscolare, incrementano la perdita di peso. Inoltre, gli integratori a base della pianta favoriscono la diuresi, in caso di ritenzione idrica.

La specie favorisce la riparazione cellulare, in situazioni di danneggiamenti, pertanto le sue proprietà sono anche cicatrizzanti.

L’ippocastano svolge un importante ruolo antinfiammatorio, aiutando l’organismo a ripristinare la sua naturale omeostasi.

Posologia: assunzione giornaliera consigliata

L’assunzione giornaliera consigliata di ippocastano, sotto forma di integratore, prevede 250 mg, per 3 volte al giorno, dopo i pasti. Il trattamento può essere gradualmente dimezzato, arrivando ad un 20% di assunzione totale giornaliera. Naturalmente, ogni prodotto ha la sua posologia e ogni qual volta si desidera intraprendere una terapia è necessario rivolgersi alla confezione o al foglietto illustrativo al suo interno, per evitare di assumerne in quantità troppo scarse e non ottenere risultati, oppure eccedere e di conseguenza, riscontrare effetti collaterali.

Controindicazioni ed effetti collaterali

La sua assunzione viene sconsigliata alle donne in stato di gravidanza e allattamento. In età pediatrica, il suo utilizzo è vietato, poiché, in grado di provocare insufficienza renale. A dosaggi elevati si riscontrano effetti di tipo irritativo.

Ad alti dosaggi i semi dell’ipposcastano si dimostrano tossici e causa di problemi gastrointestinali e prurito intenso. Per le preparazioni officinali il principio attivo utilizzato è l’escina, la molecola responsabile dei suoi effetti sul sistema circolatorio; per tale motivo, la pianta può interferire con i trattamenti medicinali anticoagulanti. Prima di iniziarne l’assunzione, quindi, è necessario il parere medico.

Capsule, tisane e integratori a base di ippocastano: dove si acquistano e prezzo

In commercio possono essere acquistate farine, polveri, integratori, capsule, gocce e tisane contenenti ippocastano. La reperibilità dipende dal prodotto:

  • la farina e le polveri contenenti ippocastano possono essere facilmente trovate al supermercato o in negozi biologici ed avendo valori nutritivi maggiori rispetto alla comune farina di grano, costano sui 3-4 euro al kg;
  • gli integratori alimentari, le capsule, le tisane e le gocce naturali si trovano in farmacia, parafarmacia, erboristeria e negozi online. Il loro prezzo oscilla tra i 15 e i 160 euro, circa, in base alla qualità del prodotto.

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