Ippocastano: cos’è, proprietà benefiche e controindicazioni

L’ippocastano è una pianta medicinale particolarmente sfruttata all’interno di diversi prodotti a formulazione naturale. La pianta viene utilizzata a contrasto della fragilità venosa e capillare promuovendo diversi effetti benefici per l’organismo. Andiamo a scoprire tutte le proprietà dell’ippocastano all’interno dei paragrafi successivi.

Ippocastano: cos’è e da dove deriva

L’ippocastano viene anche chiamato castagno d’India, dalla denominazione scientifica Aesculus hippocastanum L., 1753, Esteticamente si presenta come un albero appartenente alla famiglia delle Sapindaceae. L’ippocastano viene utilizzato come pianta medicinale, ma anche come albero d’ornamento in grado di creare una zona d’ombra particolarmente fitta, innalzandosi fino a 30 metri.

L’albero dell’ippocastano è originario dell’Asia occidentale, odiernamente diffuso anche in Europa. Utilizzato come principio attivo in diverse formulazioni naturali l’ippocastano vanta proprietà benefiche per l’organismo e si dimostra ricco di escina nelle foglie, nelle radici e nella corteccia.

Proprietà benefiche dell’ippocastano

L’ippocastano vanta diverse proprietà benefiche legate soprattutto alla salute dell’apparato circolatorio e venoso. L’ippocastano aumenta il tono e l’elasticità dei vasi sanguigni, svolge un’azione contro gli edemi favorendo il riassorbimento dei liquidi in eccesso. Le formulazioni a base di ippocastano vengono assunte soprattutto in caso di fragilità capillare, emorroidi, vene varicose, formicolii alle gambe e dolori. L’ippocastano può essere utilizzato anche in caso di ritenzione idrica.

Metodi di assunzione dell’Ippocastano

L’assunzione giornaliera consigliata di ippocastano, sotto forma di integratore, prevede 250 mg per 3 volte al giorno dopo i pasti. Il trattamento può essere gradualmente dimezzato, arrivando ad un 20% totale di assunzione giornaliera sotto forma di pomata nelle aree interessate.

Controindicazioni ed effetti collaterali: quali sono?

La pianta medicinale dell’ippocastano presenta controindicazioni o effetti collaterali? La sua assunzione viene sconsigliata alle donne in stato di gravidanza e allattamento. In età pediatrica la sua assunzione è vietata, dimostrandosi in grado di provocare insufficienza renale. A dosaggi elevati si riscontrano effetti di tipologia irritativa.

Ad alti dosaggi i semi dell’ipposcastano si dimostrano tossici, causa di problemi gastrointestinali e prurito intenso. Per le preparazioni officinali il principio attivo dell’ippocastano viene denominato escina. L’ippocastano può inoltre interferire con i trattamenti medicinali anticoagulanti. motivo per il quale è necessario rivolgersi al parere del proprio medico curante in caso di patologie.

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