Cobalto: cos’è, fabbisogno giornaliero, proprietà benefiche e controindicazioni

Il cobalto è un minerale particolarmente importante e ha numerose funzioni all’interno del corpo umano. Stimolazione del metabolismo ferrico, buon funzionamento ghiandolare e mantenimento dello stato umorale, sono solo alcune delle sue azioni. Ma andiamo a scoprire tutte le proprietà e le caratteristiche legate a questo minerale che talvolta viene usato anche come veleno a causa della sua elevata tossicità in caso di quantitativo eccessivo.

Che cos’è, significato e a cosa serve?

Il cobalto è un elemento chimico con implicazioni biologiche e il suo simbolo sulla tavola periodica è Co. Al suo stato naturale, si presenta come un minerale particolarmente duro e ferromagnetico, dalla particolare colorazione bianca-argentata, si mantiene stabile all’acqua e all’aria e, a calde temperature, è discretamente malleabile. Il cobalto puro viene estrapolato dai minerali (cobaltite, linneite) e dalle leghe (rame, nichel).

All’interno dell’organismo umano agisce a protezione di globuli rossi e cellule, mentre, a livello industriale, il cobalto viene utilizzato nella realizzazione di materiali resistenti al calore.

Utilizzi e benefici del minerale per il corpo umano

Anche se la percentuale del minerale di cobalto riscontrabile nell’organismo umano è molto ridotta, non c’è dubbio che svolga ruoli fondamentali all’interno di esso.

Il cobalto si lega alla vitamina B12 entrando nella sua composizione, e prendendone così, parte nella struttura. Stimola il metabolismo del ferro, dei carboidrati e delle proteine, salvaguardando il controllo del peso corporeo; il cobalto assicura il normale funzionamento di processi e di funzionalità delle ghiandole, come pancreas, tiroide e surrene; interviene attivamente nella formazione dei globuli rossi, evita che si verifichi una perdita di mielina (sostanza che, meccanicamente, protegge i neuroni) ed è fondamentale per una pronta risposta immunitaria nei confronti dei patogeni.

Il cobalto è anticonvulsivo, vasocostringente, ipoglicemizzante, ansiolitico e si attiva contro i malesseri mentali, come la tristezza e il cattivo umore. Il minerale è anche utilizzato come cura basica contro la diatesi III distonica.

Viene impiegato, inoltre, nella cristalloterapia: una branca della medicina alternativa che si prefigge di affrontare malumori psichici, di lieve entità, grazie all’utilizzo di pietre e minerali.

Fabbisogno giornaliero di cobalto: come assumerlo e quanto

Data l’importanza del cobalto, per l’organizzazione e per il mantenimento dell’omeostasi del sistema del corpo umano, è necessario assicurarsi di assumerne in quantità corrette. Si parla di 5-8 mg giornalieri, tramite l’alimentazione o integratori specifici. L’assunzione alimentare difficilmente crea motivi di preoccupazione in caso di dosaggio eccessivo, mentre però, il consumo di integratori dev’essere sempre intrapreso facendo riferimento a bugiardini, confezioni e anche al parere medico.

Dove si trova? i cibi ricchi di cobalto

Gli alimenti che consumiamo abitualmente sono ricchi di vitamine e minerali. Una dieta sana, che dia un giusto fabbisogno calorico, senza deficit o eccessi immotivati, può fronteggiare qualsiasi fabbisogno. Vediamo quali sono gli alimenti che contengono più quantità di cobalto.

  • Molluschi
  • Carne (rossa, bianca e rosa)
  • Funghi
  • Uova
  • Latte
  • Formaggi
  • Frutti
  • Ortaggi di ogni tipo
  • Latticini
  • Cereali e legumi (grano, soia, avena, orzo, farro, fagioli, lenticchie, piselli)

Tuttavia, regimi alimentari vegani e vegetariani, possono provocare carenze minerarie, e in particolare, di cobalto. Il minerale, infatti, è presente nelle carni più che in qualsiasi altro alimento. In questo caso, integratori specifici si rivelano particolarmente indicati.

Carenza di cobalto: conseguenze e cosa fare

In caso di deficit di assunzione del minerale, la prima a farne le spese è, prevedibilmente, la vitamina B12; le cellule nervose rischiano, col tempo, di esporsi eccessivamente a traumi elettrochimici e meccanici. Debolezza, anemia, diarrea e inappetenza sono i primissimi sintomi tangibili che il soggetto riconosce e che, spesso, non riesce a spiegarsi.

Dunque, in caso di carenza di cobalto, è fondamentale rivolgersi al proprio medico di fiducia e valutarne la reintegrazione attraverso degli integratori naturali.

Controindicazioni ed effetti collaterali, tossicità e veleno

Assunto nelle quantità consigliate, il cobalto non sembra presentare particolari controindicazioni. In caso di sovradosaggi si può, tuttavia, riscontrare un ingrossamento della tiroide, aumento dei valori dei globuli rossi, stanchezza, pallore e palpitazioni.

In generale, come molti altri minerali, dosi eccessive possono dar luogo a fenomeni di tossicità. E’ per questo motivo che il cobalto viene usato anche come veleno.

Integrazioni di cobalto che non provengono dall’alimentazione non sono indicati nei bambini e donne in gravidanza o in corso d’allattamento. Alcuni farmaci, infine, potrebbero non essere compatibili con l’assunzione di integratori. Il parere medico, quindi, si rende fondamentale.

Dove acquistare integratori di cobalto? Quanto costano?

Il cobalto viene venduto sotto forma di integratori dalla composizione naturale e possono essere specifici o con un mix di ingredienti diversi, come multivitaminici che contengono anche minerali. Gli store in cui troverete questo tipo di prodotto sono: farmacie, erboristerie, negozi specializzati in articoli naturali e biologici, parafarmacie e siti online di e-commerce, in particolare quelli che trattano di sport.

I prezzi vanno dai 30 ai 250 euro, a seconda del tipo di articolo che desiderate acquistare.

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