Tarassaco: proprietà, benefici, controindicazioni

Il tarassaco appartiene alla famiglia delle Asteracee e presenta una serie di possibili proprietà benefiche per l’organismo. Sin dai tempi antichi la pianta veniva sfruttata a scopo medicinale dalle popolazioni del passato, utilizzando sia le foglie che le radici. Andiamo ad approfondire tutte le proprietà, i benefici, gli utilizzi e le controindicazioni del tarassaco nei paragrafi successivi.

Caratteristiche e descrizione

La pianta del tarassaco viene anche chiamata come dente di leone, cicoria selvatica, dente di cane, pisciacane, erba del porco, soffione. Esteticamente la specie può raggiungere fino ai 30 centimetri di altezza e presenta una grossa radice. La specie di tipologia erbacea perenne presenta foglie semplici con un margine dalla forma dentata, mentre il fusto porta al suo apice un’infiorescenza di colore giallo chiamata capolino. 

Il fiore del tarassaco è ermafrodita, composto da petali. La sua fioritura avviene nei mesi di aprile e maggio, ma si protrae spesso fino all’arrivo della stagione autunnale. Il frutto del tarassaco è un achenio, caratterizzato dalla presenza del pappo, un tipico ciuffo con peli bianchi necessari alla dispersione del seme con il soffiare del vento. La pianta cresce spontanea nelle aree fino a 2 mila metri di altitudine e si dimostra spesso di tipologia infestante.

Proprietà benefiche del tarassaco

Il tarassaco può aiutare a favorire la depurazione del fegato e l’eliminazione di scorie e tossine. La pianta può aiutare a migliorare la digestione e incrementare la secrezione dei succhi gastrici e della salivazione, la produzione della bile e lo svuotamento della cistifellea. Il tarassaco, assunto in affiancamento all’alimentazione corretta e allo stile di vita sano, può aiutare a  favorire anche i movimenti intestinali in quanto, alle caratteristiche della sua radice, vengono associate possibili proprietà naturali lassative.

In modiche quantità la specie ha un possibile effetto probiotico e si dimostra un possibile diuretico naturale grazie alla presenza dei flavonoidi.

Utilizzi e dosaggi

Il tarassaco viene utilizzato come diuretico naturale per eliminare i liquidi in eccesso ma anche come rimedio contro la gotta. Sotto forma di tisana aiuta l’eliminazione delle tossine in eccesso, salvaguardando la salute del fegato, anche in caso di disturbi e cirrosi. La radice viene impiegata come rimedio contro la stitichezza. Il tarassaco viene utilizzato anche sotto forma di estratto secco, in posologia pari a 12/13 mg ogni kg corporeo.

Effetti collaterali e controindicazioni

La pianta non presenta particolari effetti collaterali e controindicazioni ma in alcuni casi può provocare acidità gastrica. Il tarassaco è sconsigliato ai soggetti affetti da infiammazioni a livello della bile, calcoli renali, ulcera, gastrite, turbe idroelettriche in caso di sovradosaggi e utilizzi impropri. 

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