Dente di leone: proprietà e utilizzi in cucina e cosmetica, controindicazioni

Il dente di leone è un pianta erbacea anche conosciuta con il nome ditarassaco“, “cicoria selvatica” oppure “soffione”. La si può trovare in natura, nei nostri prati e possiede numerose proprietà che sembrano essere in grado di rilasciare effetti benefici sul nostro organismo. Viene utilizzata come rimedio naturale per aiutare ad alleviare diversi disturbi, in particolare di tipo digestivo ma anche per aiutare a depurare il nostro organismo.

In cosmetica è un ottimo ingrediente di prodotti di bellezza. In cucina, invece viene utilizzato per insaporire antipasti, risotti e contorni. Lo si può riconoscere facilmente per il colore dei suoi fiori ed è molto amato dai bambini. Andiamo a vedere quali sono le principali caratteristiche di questa pianta, le proprietà benefiche, come viene utilizzato e che tipo di controindicazioni può avere.

Che cos’è il dente di leone?

Il dente di leone è una pianta officinale che cresce nel nostro paese perché favorita dal clima temperato, in modo spontaneo sia nelle praterie che in altitudine. Può popolare i bordi delle strade, sentieri ed è riconoscibile per il colore giallo dei suoi fiori. Questa pianta gode di numerose proprietà che possono aiutare a migliorare le funzionalità del nostro fegato, della digestione, a favorire la diuresi, a contrastare la ritenzione idrica e a migliorare il benessere della pelle.

Proprietà ed effetti benefici

Il dente di leone viene utilizzato come rimedio naturale in quanto sembra essere in grado di aiutare a contrastare diversi disturbi, se la sua assunzione è associata alle convenzionali terapie farmacologiche. In particolare:

  • può aiutare a favorire la diuresi;
  • può aiutare a depurare l’organismo;
  • può aiutare a contrastare l’inappetenza e i problemi digestivi;
  • può aiutare a combattere problemi di circolazione;
  • può essere un buon alleato della salute della pelle, per la sua possibile azione lenitiva e tonificante;
  • può aiutare a schiarire le efelidi;
  • può aiutare a ridurre il colesterolo.

Dente di leone, fegato e digestione

Il dente di leone è un ottimo alleato per aiutare a mantenere in salute il fegato e per aiutare a favorire la digestione. Questa pianta aiuta a stimolare la produzione della bile, una sostanza sintetizzata dal fegato e custodita nella cistifellea, che viene poi rilasciata durante i processi di digestione. Il dente di leone, inoltre, è usato in presenza di calcoli biliari, per aiutare a stimolare l’attività del fegato e della colecisti. Gli steli che sono consumati freschi possono aiutare a portare sollievo in presenza di dolori epatici.

Dente di leone e colesterolo

Il dente di leone può avere effetti benefici sul fegato, in quanto sembra essere in grado di aiutare a favorire l’espulsione della bile in eccesso, e quindi può intervenire sulla riduzione dei livelli di colesterolo alto.

Dente di leone e diuresi

Il dente di leone è utilizzato anche sotto forma di tisana o infuso per la sua presunta azione diuretica. L’assunzione è indicata in caso di edemi, ritenzione idrica e cellulite, in quanto può aiutare a stimolare la diuresi e a contrastare il ristagno dei liquidi.

Dente di leone e circolazione sanguigna

Sembra essere in grado di aiutare a fluidificare il sangue, e per questo motivo viene spesso consigliato come rimedio naturale in presenza di vene varicose negli arti inferiori. La possibile azione benefica può aiutare la circolazione sanguigna e può essere utilizzata anche in caso di cellulite e ritenzione idrica.

Dente di leone e il benessere della pelle

Si possono utilizzare infusi e decotti a base di dente di leone per aiutare a tonificare e rassodare i tessuti, ma anche per aiutare a migliorare il colorito della pelle. 

Modalità di utilizzo

In erboristeria

Il dente di leone viene utilizzato in erboristeria per la preparazione di decotti e tisane. Le parti della pianta utilizzate a tale proposito sono le foglie e le radici. In particolare:

  • per preparare tisane: utili per aiutare a contrastare la ritenzione idrica. Basta portare a ebollizione un litro di acqua a cui si aggiungono delle foglie secche, che vanno lasciate a riposo per qualche minuto. Trascorso il tempo necessario, occorre filtrare il liquido e si può consumare la tisana anche aggiungendo del miele;
  • per la preparazione di infusi: si può acquistare la radice oppure direttamente la polvere, in erboristeria.

In cucina

L’utilizzo in cucina di questa pianta è legato al sapore speziato che si presta per la preparazione di numerose gustose ricette. Di questa pianta si possono consumare le foglie fresche e i petali dei fiori. Il consumo crudo delle foglie dipende dalla consistenza e dalla morbidezza.

Il dente di leone può essere utilizzato per la preparazione di risotti, come antipasto o contorno, per la preparazione di zuppe, torte salate oppure insalate.  Ottimo ingrediente per la preparazione in primavera di gustose insalate, consumato da solo oppure in aggiunta ad altre verdure.

In caso di piante giovani, le foglie sono morbide e possono essere consumate crude. Nella preparazione delle insalate vengono talvolta utilizzati anche i petali dei fiori. Inoltre, può essere preparata in padella, saltata con un filo di olio e un po’ di aglio e poi servita come contorno.

Dosaggio e assunzione giornaliera consigliata

Il dente di leone può essere assunto sotto forma di estratto secco, tintura madre oppure infuso con dosaggi differenti in base al tipo di necessità. In caso di:

  • problemi di digestione: si può assumere la radice essiccata nella dose di 4-10 g in infusione, 3-4 g come decotto, fino a un massimo di tre volte al giorno. In alternativa si possono anche assumere le compresse che contengono 300 g di estratto secco, per una o due volte al giorno. La tintura madre può essere assunta dopo i pasti principali, in non più di 35 gocce. Se i sintomi persistono ma anche per avere un corretto dosaggio è sempre opportuno parlarne con il proprio medico;
  • per un effetto diuretico: si può assumere la radice lasciata in infusione o come decotto, da sola o in aggiunta ad altre erbe. Il dosaggio consigliato è di 3-4 g come decotto, e 4-10 g in infuso;
  • per un effetto depurativo: si può preparare un decotto con un 1-2 cucchiai di estratto secco e tritato in una tazza di acqua, lontano dai pasti. In alternativa nel periodo estivo si possono anche consumare le foglie fresche in aggiunta all’insalata;
  • per un’assunzione di potassio, utile per coloro che soffrono di cuore: si possono aggiungere agli altri rimedi naturali anche 30 gocce di tintura, diluite in un po’ di acqua due volte al giorno;
  • per uso esterno indicato in caso di ulcere: si possono applicare tre volte al giorno, due cucchiai di succo estratto dalle foglie.

Controindicazioni e possibili effetti collaterali

L’assunzione di questa piante non sembra avere particolari controindicazioni. Tuttavia però potrebbe provocare delle dermatiti da contatto in soggetti sensibili al principio attivo contenuto nei prodotti a base di dente di leone. Il consumo di questa erba andrebbe evitato da coloro che soffrono di calcoli biliari. In questo caso potrebbe aumentare il rischio di coliche. Stessa cosa dicasi, per coloro che soffrono di gastrite o ulcere.

Per le donne in gravidanza è sconsigliato l’uso di prodotti a base di dente di leone, sia come rimedio naturale che come ingrediente in cucina. Anche durante l’allattamento è consigliato evitarne il consumo.

Dove acquistare il dente di leone? Prezzi

I prodotti a base di dente di leone possono essere acquistati in farmacia, para farmacia, erboristeria, online, nei negozi di prodotti biologici. Il costo varia a seconda della tipologia: per uso fitoterapico il costo non supera i 15 euro, mentre per uso cosmetico, invece, i prodotti possono avere un costo che si aggira intorno ai 25 euro. 

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