Vene varicose: cosa sono, diagnosi, trattamenti

Le vene varicose coinvolgono soprattutto gli arti inferiori e rappresentano un inestetismo per il genere femminile. Le vene varicose compaiono sulle gambe sotto forma di vene dilatate sporgenti, in grado di assumere diverse colorazioni dal blu, al violaceo. I rigonfiamenti venosi si dimostrano palpabili e visibili sulla cute e devono essere trattate come una patologia.

L’Organizzazione della Sanità definisce le vene varicose come un sintomo diffuso, catalogate come dilatazioni abnormi. Nonostante si tratti di una patologia frequente e ben tollerata l’aspetto delle vene varicose richiede una serie di trattamenti. Prosegui la lettura di questo articolo per approfondire tutti gli aspetti legati a questo disturbo.

Vene varicose: di che cosa si tratta

Nello specifico le vene varicose, chiamate anche varici, possono assumere un andamento tortuoso e sporgente visibile ad occhio nudo e palpabile al tatto. La patologia colpisce soprattutto gli arti inferiori e il genere femminile. Le vene varicose tendono a svilupparsi in conseguenza alla dilatazione venosa, senza la possibilità di una chiusura, comportando un peggioramento dei sintomi nel corso del tempo.

In rarissimi casi, corrispondenti a poco più dell’1% per gli uomini e al 2% per le donne, le vene varicose richiedono un intervento medico chirurgico. Nella maggior parte delle condizioni il problema viene trattato tramite creme e calze elastiche specifiche. Le vene varicose rappresentano un problema estetico, ma anche salutare, contro il quale si rendono necessarie misure di intervento per alleviare i sintomi.

Sintomi delle vene varicose

Le vene varicose comportano una serie di sintomi, primo tra questi la sensazione di pesantezza alle gambe, i crampi notturni in direzione dei polpacci. In alcuni casi i sintomi celano una patologia venosa profonda, la quale richiede una visita approfondita. I soggetti affetti dalle vene varicose presentano rigonfiamenti e alterazioni di colorazione in prossimità delle vene, pesantezza e dolore soprattutto con l’arrivo della stagione estiva.

Le caviglie tendono spesso ad accumulare liquidi in eccesso e aggravano la situazione generale delle gambe. Contro il dolore e la ritenzione idrica degli arti inferiori è possibile attuare alcuni accorgimenti, come il riposo e le passeggiate. Le vene varicose possono comparire anche in età precoce e non si dimostrano una patologia tipica dell’invecchiamento. I fattori di rischio delle vene varicose includono l’obesità, le professioni che comportano un numero eccessivo di ore in posizione eretta, altre patologie di origine cardiaca, gravidanza.

A soffrire di vene varicose risultano soprattutto le donne, nonostante il disturbo si dimostri in grado di colpire anche gli uomini. L’avanzare dell’età anagrafica aumenta il rischio di comparsa delle vene varicose e di altre patologie vascolari ad esse associate. Dal punto di vista medico è importante cercare di diagnosticare le vene varicose precocemente, con la possibilità di intervenire sul problema grazie ai rimedi farmaceutici, creme, lozioni e integratori alimentari da assumere per via orale.

Diagnosi e trattamenti della patologia

Le vene varicose devono essere esaminate dal medico attraverso un’anamnesi meticolosa ed ecografie specifiche. Le vene varicose severe possono rappresentare seri rischi per la salute dell’organismo, fino a sfociare in un’insufficienza venosa cronica e conseguenti alterazioni della cute, ulcere, eczemi e dolori diffusi. Nei casi più gravi le vene varicose possono causare coaguli di sangue ed embolia polmonare.

A trattamento delle vene varicose vengono prescritte soprattutto le calze sanitarie in grado di esercitare una pressione in direzione delle vene, in abbinamento a pomate e creme. A prevenzione del disturbo si trovano capi di abbigliamento a lieve compressione, denominata con il numero di gradazione 1. Le vene varicose possono essere contrastate anche attraverso l’assunzione di comportamenti correttivi quotidiani.

I soggetti a rischio di vene varicose devono modificare il proprio stile di vita, l’alimentazione, le calzature, ricorrere a solette indicate, indossare calze sanitarie a compressione, sottostare ad esercizi fisici specifici giornalieri.

Vene varicose: quando ricorrere all’intervento chirurgico?

Il rimedio più invasivo per trattare le vene varicose consiste nell’intervento chirurgico. Ma quando non si può fare a meno di ricorrere a tale soluzione? La patologia si presenta benigna nella maggior parte dei casi, a progressione relativamente lenta ma continua. Con il passare del tempo le vene varicose possono sfociare in varicoflebiti, ulcere ed edemi consistenti, dal difficile trattamento farmacologico e cosmetico.

In questi casi il solo impiego dell’elastocompressione, ovvero delle calze apposite, risulta insufficiente e i soggetti devono ricorrere all’intervento chirurgico. L’intervento invasivo deve essere attentamente valutato attraverso gli screening necessari, ecocolordoppler dei vasi sanguigni agli arti inferiori. 

L’intervento chirurgico si suddivide generalmente in tecniche di safenectomia, chiamate anche stripping safenico, oppure ablazione per mezzo del laser o della radiofrequenza. La scelta delle due tecniche dipende dallo stato delle vene varicose di ogni singolo paziente e dalla decisione medica.

Alimentazione per prevenire le vene varicose

Le vene varicose possono essere prevenute anche a tavola, scegliendo di seguire un’alimentazione sana ed equilibrata. Il modo migliore per trattare le vene varicose è quello di inserire all’interno della propria dieta alimentare frutta e verdura di stagione, controllando il peso forma ma apportando anche la giusta quantità di nutrienti all’organismo, come vitamine e sali minerali.

Le vitamine e i sali minerali si presentano ricchi di antiossidanti, fondamentali per prevenire l’insorgenza delle vene varicose. Oltre alla frutta e alla verdura si consiglia l’assunzione giornaliera di cereali integrali, frutta secca, tuorlo d’uovo, germe di grano, carne bianca e latticini ricchi di vitamina A, fegato. Anche fonti di vitamina C si dimostrano particolarmente efficaci contro le vene varicose, presenti in ananas, more, kiwi, mandarini, limoni, pomodori ricchi di licopene.

All’interno di frutta e verdura si trovano anche i flavonoidi, altrettanto importanti per prevenire la comparsa delle vene varicose. Tra gli alimenti più ricchi di flavonoidi si trovano pere, mele, soia, fagioli, sedano, lattuga, cipolla, insalata invidia, broccoli. I mirtilli neri apportano un’azione vasoprotettiva contro le vene varicose e altri disturbi di carattere cardiovascolare.

Tra gli alimenti da evitare si trovano invece i consumi eccessivi di sale, le bevande alcoliche, salse e condimenti confezionati ricchi di grassi, caffeina, snack e cibi da fast food. Gli alimenti devono essere sottoposti a processi di cottura sani e leggeri, evitando le fritture e i condimenti grassi, utilizzando preferibilmente l’olio extravergine di oliva.

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