Resorcina: cos’è, benefici, come viene utilizzata e controindicazioni

La resorcina è anche conosciuta con il nome di “resorcinolo”, si tratta di un composto chimico che viene principalmente utilizzato in cosmetica come ingrediente per la realizzazione di tinture per capelli.

La sua presenza all’interno di questi coloranti industriali, è spesso un problema per coloro che la utilizzano in quanto può dare luogo a forme di allergie e provocare danni ai capelli se viene utilizzata frequentemente. A temperatura ambiente è allo stato solido, con un colore bianco trasparente, un sapore dolciastro e un odore poco piacevole. Si tratta di un composto nocivo che può anche essere pericoloso per l’ambiente. Il suo nome deriva dalla somiglianza con “l’orcina”, un composto organico presente in molte tipologie di licheni.

Si ottiene da fonti naturali mediante un processo di distillazione dei legni tropicali oppure con un trattamento a base di soda a cui vengono sottoposte alcune resine. Andiamo a vedere nello specifico di cosa si tratta e quali possono essere le controindicazioni per una prolungata esposizione o utilizzo del principio attivo.

Che cos’è la resorcina?

La resorcina è un composto che è stato scoperto come prodotto ottenuto da fonti naturali mediante la lavorazione e conseguente distillazione di legname tropicale oppure dalla lavorazione di alcune piante e resine. Oggi viene però prodotta sinteticamente mediante la trasformazione del benzene. Il termine deriva dalla somiglianza con un composto organico presente nei licheni, e che prende il nome di “orcina”. La si può trovare in stato solido come dei cristalli bianchi e trasparenti, solubili in acqua e alcol.

Il resorcinolo è uno dei fenoli naturali principali contenuto all’interno dell’olio di Argan, possiede possibili proprietà antisettiche e viene utilizzato come rimedio naturale in presenza di dermatosi oppure per aiutare a contrastare le micosi. I principali utilizzi avvengono in ambito cosmetico, in quanto è utilizzato come ingrediente per la preparazione di prodotti estetici per aiutare ad esfoliare chimicamente la pelle, in quanto sembra essere capace di provocare l’eliminazione dello strato corneo dall’epidermide. Viene anche largamente utilizzato come ingrediente all’interno di coloranti per capelli e tinture.

Proprietà e utilizzi

La resorcina viene utilizzata per le sue presunte proprietà antisettiche nella preparazione di prodotti dermatologici e come valido aiuto contro le micosi, se applicata localmente. In particolare:

  • nei prodotti estetici per il peeling in quanto può facilitare il distacco dello strato corneo ma allo stesso tempo può provocare effetti collaterali che irritano o di vasodilatazione;
  • nei prodotti per schiarire e depigmentare la pelle;
  • nei trattamenti locali per aiutare a contrastare l’acne;
  • nelle formulazioni di collanti;
  • nelle tinture per capelli, shampoo e lozioni;
  • nei prodotti farmaceutici prescrivibili e indicati per problemi dermatologici.

Il resorcinolo è un componente che viene utilizzato per la fabbricazione di pneumatici e nella fotografia come rivelatore per la pellicola in bianco e nero.

Possibili danni causati dalla resorcina ai capelli

Quando viene utilizzato un prodotto che contiene questo principio attivo e applicato sui capelli, questo sembra essere in grado di spezzare il legame della cheratina provocando così possibili danni nel lungo periodo. La resorcina presente all’interno delle tinture in combinazione con altre sostanze chimiche provoca l’ossidazione del capello per ottenere la colorazione. I possibili danni non sono frequenti e sono legati per lo più all’utilizzo frequente di questi prodotti.

Solitamente i danni che ne possono scaturire da un abuso di questi prodotti si manifesta maggiormente in coloro che sono particolarmente sensibili alla sostanza, che possiedono capelli fragili e che dopo le prime applicazioni possono riscontrare un’accentuata fragilità del capello e una colorazione bianca. La resorcina viene considerata un prodotto irritante che può provocare delle allergie che variano da persona a persona. Non sembra creare particolari problemi se non in presenza di capelli sottili e già danneggiati.

Resorcina e ammoniaca

La maggior parte delle tinte per capelli contiene questo principio attivo in combinazione con altre sostanze nocive come l‘ammoniaca, che insieme sono la principale fonte di allergie in coloro che sono soliti utilizzare frequentemente questi prodotti e particolarmente sensibili. Le possibili allergie che derivano da un utilizzo improprio della resorcina non si limitano solamente a una reazione allergica casuale, ma questa sostanza sembra essere in parte assorbita dall’organismo generando così anche una reazione vasodilatante. Il nostro consiglio per evitare di potere incorrere in possibili effetti collaterali generati da un utilizzo frequente di tinture per capelli, è quello di sottoporsi alla colorazione non più di una volta al mese.

L’utilizzo frequente di colorazioni non solo può provocare effetti collaterali, laddove ci sia un’alta percentuale di resorcina ma anche allergie come arrossamenti della cute e del cuoio capelluto. In commercio è possibile anche trovare diversi prodotti privi di resorcina o resorcinolo, che possono risultare più sicuri per coloro che hanno una maggiore sensibilità, prive anche di ammoniaca, nickel e metalli pesanti. Attenzione quindi alla scelta del prodotto che possa essere più adatto al vostro cuoio capelluto.

Controindicazioni e possibili effetti collaterali

La resorcina come abbiamo detto, è un prodotto che oggi viene ricavato sinteticamente e che può sviluppare allergie oltre che irritazioni sia sulla cute che sul cuoio capelluto. Può essere altamente nociva per l’ambiente tanto che può essere responsabile di alcuni cambiamenti genetici.

Sul capello, se applicata mediante l’utilizzo di prodotti specifici come shampoo, lozioni o tinture, può intervenire sulla rottura del legame con la cheratina. Inoltre, se combinata con altre sostanze nocive contenute nella maggior parte dei prodotti per colorare i capelli, può attivare un processo di ossidazione del capello che ne consentirà la colorazione successiva. Solitamente non sembra avere particolare controindicazioni su capelli forti e sani, ma può manifestare delle azioni nocive su capigliature sottili, fragili e danneggiate.

I rischi maggiori sono dovuti alla sensibilizzazione della cute generata da una forma allergica al principio attivo e all’assorbimento da parte dell’organismo. Tra i possibili effetti collaterali causati da un continuo assorbimento di notevoli quantità di resorcina, c’è anche una possibile azione vasodilatante.

Per le quantità di principio attivo contenute all’interno dei prodotti indicati per capelli, e se ci si limita a un utilizzo non frequente, di una o due volte al mese, è possibile non incorrere in controindicazioni o possibili effetti collaterali. Tuttavia, si consiglia di evitare l’utilizzo di tinture o prodotti che contengano la resorcina anche se non si è sensibili al principio attivo, perché potrebbero manifestarsi reazioni irritanti anche gravi.

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